ultravioletti medicina lavoro

Ultravioletti e salute sul luogo di lavoro

ultravioletti medicina lavoro

Titolo: L'esposizione a radiazioni ultraviolette sul luogo di lavoro (codice ECM 196765)
Destinatari:
medici del lavoro, medici
Scadenza:
 19-05-2018
Crediti:
 2
Costo:
20 €
Programma: MeLa FLASH
Valutazione dei partecipanti (409 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Un corso FAD sugli ultravioletti per il medico del lavoro

Le fonti naturali e artificiali di ultravioletti sul luogo di lavoro sono spesso sottovalutate rispetto ai possibili danni alla salute. Il medico del lavoro deve conoscere la materia e sapere come comportarsi.

Dà un aiuto a questo fine il corso del programma MeLa Flash dedicato alla medicina del lavoro, che propone tre casi di pratica, eccone le tracce.

Marco, il saldatore in acciaieria

Marco, 43 anni, lavora come saldatore in un’acciaieria. Il medico competente lo visita e lo mette in guardia dai rischi legati al suo lavoro, in particolar modo dalle radiazioni ultraviolette e dai danni all'occhio...

Scopri come procede la storia nel corso.

Gianna fa la bagnina durante l'estate

Gianna, 37 anni, lavora sulla riviera romagnola, chiamata a visita dal medico competente dello stabilimento balneare in cui lavora confessa di mantenere l'abbronzatua grazie alle lampade solari...

Scopri come procede la storia nel corso.

Luigi fa l'agricoltore

Luigi, 63 anni, lavora da sempre nell'azienda di famiglia. E'... allergico ai controlli e al medico competente, che però a una visita rileva una situazione meritevole di approfondimenti...

Scopri come procede la storia nel corso.

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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rischio professionale amianto

Il rischio professionale da esposizione ad amianto

rischio professionale amianto

Titolo: Rischio occupazionale da esposizione ad amianto (codice ECM 196765)
Destinatari:
medici del lavoro, medici
Scadenza:
 19-06-2018
Crediti:
 2
Costo:
20 €
Programma: MeLa FLASH
Valutazione dei partecipanti (409 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Esposizione all'amianto sul luogo di lavoro

I danni da amianto per la salute sono ben noti e riguardano soprattutto, anche se non solo, i lavoratori.

Col passare degli anni sono cambiate le attività a rischio e i tipi di esposizione. Così come le norme cui deve fare riferimento il medico del lavoro.

In questo corso FAD vengono presentate tre storie per chiarire alcuni dei punti più importanti, eccole in sintesi:

La ristrutturazione del sottotetto

“Ma come, dottore? Noi non trattiamo amianto! Ancora con questa storia del rischio d’amianto? Ormai non lo si utilizza più da anni, perché dobbiamo fare questi controlli? Non mi dirà mica che far buttar giù due o tre muri interni, coibentare i locali e risanare la copertura rappresenta un rischio per i nostri dipendenti!”...

Scopri come procede la storia nel corso.

Giovanni è un esperto in coibentazione

“Sa, dottore, anche se lei mi è molto simpatico, le confesso che uno dei motivi per cui vado volentieri in pensione è anche il fatto che non dovrò più preoccuparmi dell’amianto e sottopormi a quelle visite di controllo che, le confesso, mi hanno sempre messo parecchia ansia..."

Scopri come procede la storia nel corso.

Luca si occupa di bonifiche da amianto

Luigi, 30 anni, è un muratore che ha da poco perso il vecchio lavoro, ma ha trovato un posto in una azienda che si occupa di bonifiche da amianto ed è alla sua prima visita del medico competente...

Scopri come procede la storia nel corso.

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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attività fisica salute

Attività fisica: quanta per una buona salute?

attività fisica salute

Titolo: Esercizio fisico e salute (codice ECM 196060)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 19-06-2018
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD
Valutazione dei partecipanti (382 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Tra le modifiche degli stili di vita necessarie per migliorare la salute o conservarla più a lungo, ci sono quelle relative alla sedentarietà.

Il movimento fa bene a qualunque età e deve essere commisurato alle condizioni della singola persona.

Un'azione benefica anche sulle patologie croniche

Secondo recenti indagini l'attività fisica non solo fa sentire meglio chi è sano, ma aiuta anche chi ha una malattia.

Per esempio un'attività fisica quotidiana e adeguata avrebbe lo stesso effetto in malattie croniche (come la depressione o l'ipertensione) di alcuni farmaci impiegati per queste patologie.

Attività fisica in gravidanza

  • Quanto deve muoversi una donna gravida?
  • Può farlo in qualunque condizione?
  • E se prima faceva un'attività fisica intensa?
  • E che tipi di esercizi sono raccomandabili nelle varie epoche di gravidanza?
  • Ci sono alcune attività fisiche assolutamente controindicate?

Le risposte a queste e a molte altre domande si trovano nel corso FAD ECM sull'esercizio fisico realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

Quanta attività fisica deve fare un bambino?

In Italia solo il  17% dei bambini di 8-9 anni e il 12% delle femmine svolge regolarmente attività fisica, con la conseguenza che la percentuale di bambini obesi in Italia è in aumento specie in alcune regioni (più al Sud che al Nord).

  • Ma quanta attività deve fare un bambino alle varie età?
  • Quali sono i benefici sulla salute?
  • E un adulto come deve comportarsi al riguardo? E un anziano

Le risposte a queste e a molte altre domande si trovano nel corso FAD ECM sull'esercizio fisico realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

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benessere fetale intrapartum

Sorvegliare il benessere fetale nei travagli fisiologici

benessere fetale intrapartum

Titolo: Sorveglianza del benessere fetale intrapartum nei travagli fisiologici e a basso rischio (codice ECM 196346)
Destinatari: ostetriche, medici
Scadenza: 07-06-2018
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO
Valutazione dei partecipanti (93 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

In che cosa consiste la sorveglianza del benessere fetale intrapartum?

La sorveglianza del benessere fetale nel travaglio di parto fisiologico prevede l’auscultazione intermittente del battito cardiaco fetale (BCF).

L’auscultazione intermittente è considerato il gold standard per la sorveglianza del benessere fetale intrapartum, mentre non è sostenuto da prove di efficacia e non è raccomandato l’utilizzo della cardiotocografia (CTG) al momento del ricovero di donne con gravidanza a basso rischio.

Quando un travaglio è a basso rischio?

Per definire la popolazione di donne con travaglio fisiologico per le quali è raccomandata l’auscultazione intermittente si possono identificare criteri antepartum e intrapartum.

L’OMS nel documento Antenatal care randomized trial: manual for the implementation of the new model propone alcuni criteri per la definizione delle donne che possono ricevere una assistenza di base e di quelle che hanno invece la necessità di cure aggiuntive, in funzione della presenza di fattori di rischio o di specifiche condizioni di salute.
I fattori considerati sono:

  • la storia ostetrica;
  • la gravidanza attuale;
  • le condizioni mediche.

Perché è utile sorvegliare il benessere fetale in travaglio di parto?

La sorveglianza del benessere fetale intrapartum permette di accertare una condizione di reattività fetale identificando tempestivamente i primi segni di ipossia al fine di ridurre la mortalità e la morbilità perinatali.

Il passaggio di un feto da una normale ossigenazione all'ipossia richiede di solito almeno un’ora e, in situazioni fisiologiche, è quasi sempre preceduto da decelerazioni ripetitive, da un aumento della linea di base e da un aumento della frequenza cardiaca.

Le risposte del corso FAD

  • Quali sono i criteri per definire un travaglio fisiologico?
  • Perché sorvegliare il benessere fetale in travaglio di parto?
  • Come sorvegliare il benessere fetale intrapartum?
  • Quale è la procedura per l’auscultazione intermittente?
  • Come favorire l’introduzione nella pratica clinica dell’auscultazione intermittente del battito cardiaco fetale?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD.

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