Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

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Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (53 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza a bordo delle navi

Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Una visita a sorpresa

Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La prudenza non è mai troppa

Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Contributo OPI MI-LO-MB 2019: come pagarlo e accedere ai corsi in convenzione?

Grazie a un accordo con l'Ordine delle professioni infermieristiche di Milano, Lodi, Monza Brianza, anche nel 2019 gli iscritti a questo Ordine in regola con la quota associativa, possono accedere ai 3 nuovi corsi previsti dal programma Nursing FAD 2019, pagando solo un contributo spese una tantum di 12 €.

I corsi fanno parte del programma Nursing FAD 2019, disponibile sulla piattaforma SAEPE.

Ecco il pacchetto di corsi previsti dalla convenzione 2019:

  • Iniezioni sottocutanee, 5 ECM ( disponibile fino al 31 dicembre 2019)
  • Il dolore episodico intenso, 5 ECM ( • uscita prevista: marzo)
  • Le infezioni urinarie: gestione e prevenzione, 5 ECM ( uscita prevista: aprile)

Come pagare il contributo OPI MI-LO-MB 2019?

Il pagamento del contributo OPI Mi-Lo-Mb 2019 di 12 € va effettuato online sulla piattaforma SAEPE, NON direttamente all'Ordine.

Di seguito vi spieghiamo come effettuare il pagamento del contributo.

E’ la prima volta che pago il contributo 

(se già registrati, partire dal punto 3)

  1. collegarsi a www.saepe.it

  2. cliccare su “registrati” e seguire gli step successivi per effettuare correttamente la registrazione

  3. accedere alla piattaforma con le credenziali di accesso (ricevute via mail dopo la registrazione)

- se non le hai ricevute, vedi FAQ: Non ho ricevuto ID e PIN via e-mail

- se le hai dimenticate, vedi FAQ: Ho dimenticato ID e PIN

  1. mettere nel carrello uno dei corsi già disponibili online tra quelli previsti dalla convenzione (vedi elenco); il sistema vi mostrerà in automatico il pacchetto di 3 corsi a 12 €.

  2. inserire il pacchetto nel carrello e procedere all’acquisto con carta di credito, bonifico bancario, bollettino postale; per queste ultime due modalità gli estremi di pagamento vengono forniti dalla piattaforma durante la procedura (vedi FAQ: Come faccio ad acquistare un corso?)

Una volta che il pagamento è stato effettuato e da noi ricevuto sarà possibile accedere ai corsi. Per eventuali problemi con la convenzione, scrivere all' help-desk di Saepe.

Ecco un esempio pratico sotto forma di caso, per chiarire tutti i dubbi.

CASO: Chiara, prima volta su SAEPE

E’ inizio marzo e Chiara, giovane infermiere pediatrica di Lodi, ha sentito della possibilità per gli iscritti al suo OPI di poter accedere a 3 corsi ECM su SAEPE, pagando solo un contributo spese di 12 €. Qualche giorno dopo, durante una pausa, ne approfitta per chiedere al suo collega Dario.

“Ma quindi devo intestare il bonifico direttamente all'OPI di Mi-Lo-Mb?” chiede Chiara.

“No, non bisogna pagarlo all'Ordine, ma online su SAEPE!” le chiarisce Dario.

Dopo essersi fatto dare altre dritte dal collega, la sera stessa Chiara si registra a www.saepe.it e, mettendo nel carrello il primo corso “Iniezioni sottocutanee”, vede che la piattaforma gli propone in automatico il pacchetto da 3 corsi a 12 €.

Per avere accesso immediato ai corsi, Chiara decide di pagare subito con carta di credito.

Nei giorni successivi supera il corso attualmente disponibile ma non riesce ad accedere agli altri corsi che trova indicati in fattura.

Perché?

Il pacchetto del 2019 prevede 3 corsi, di cui 2 usciranno nel corso del 2019 (vedi uscite previste).

Chiara potrà riprendere la formazione man mano che usciranno i nuovi corsi e, avendoli già pagati, potrà accedervi non appena vengono messi online.

Ogni riferimento a persone esistenti o fatti reali è puramente casuale.

È ancora vera la credenza che dopo un parto cesareo si debba ricorrere a un altro cesareo?

No, sulla base delle più recenti le linee guida la credenza “Semel caesareus semper caesareus” non trova più applicazione.

Si ritiene invece che tutte le donne con feto singolo, cefalico con età gestazionale maggiore o uguale a 37 settimane e pregresso taglio cesareo possono provare a partorire naturalmente.

Il successo del parto naturale dopo il cesareo

Il successo del parto vaginale dopo pregresso cesareo è alto: viene stimato tra il 60 e il 75%.

Un fattore da analizzare per il successo del parto in queste donne è il numero dei precedenti tagli cesarei: nelle linee guida italiane si raccomanda di promuovere il travaglio in caso di pregressi tagli cesarei inferiori o uguali a due, se il numero di cesarei è superiore è controindicato.

Si raccomanda sempre un consulto iniziale con il ginecologo e l’espletamento del parto in una struttura con équipe adeguata e possibile accesso alla sala operatoria.

Queste informazioni sono tratte da uno dei dossier del corso Il parto dopo pregresso cesareo, Zadig editore, 2019

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Intossicazione da farmaco: come gestire il paziente?

Titolo: Intossicazione da farmaci (codice ECM 250705)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD

L’intossicazione da farmaco (accidentale o intenzionale a scopo di suicidio) è un evento non raro che può comportare importanti conseguenze in termini di salute.  Il sovradosaggio (overdose) di un farmaco può derivare da molti fattori, gran parte dei quali sono prevenibili.

Nel corso del 2014 i due centri antiveleni di Bergamo e Milano hanno gestito richieste per 44.789 casi di intossicazione, il 45,5% provenienti da ospedali e i restanti dal territorio. Nel 42% dei casi l’intossicazione era dovuta a farmaci.

La gestione del paziente con intossicazione da farmaco

La raccolta delle informazioni sul farmaco ingerito deve essere approfondita per valutare il rischio reale e mettere in atto il trattamento più adeguato.

La valutazione iniziale deve consentire in tempi rapidi di distinguere tra i casi da inviare in terapia intensiva, quelli gestibili in ricovero ordinario e quelli gestibili in Pronto soccorso senza necessità di ricovero. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le informazioni raccolte dal solo paziente, se cosciente, non sono adeguate per stabilire la gravità dell’intossicazione.

Sono state individuate otto fasi nella gestione del paziente con una intossicazione da farmaco:

  1. Il trattamento d’emergenza
  2. La valutazione clinica
  3. La decontaminazione del paziente
  4. Gli antidoti
  5. Aumentare l’eliminazione della sostanza tossica assorbita
  6. La terapia di supporto
  7. L’osservazione
  8. La fase successiva al trattamento

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande sull'intossicazione da farmaco, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • Dati epidemiologici i e farmaci più frequenti soggetti a casi di sovradosaggio e intossicazione
  • La gestione del paziente con intossicazione da farmaco
  • La valutazione clinica e gli esami da richiedere
  • I centri antiveleni
  • I trattamenti da porre in atto: decontaminazione, antidoti, aumento dell’eliminazione della sostanza tossica, osservazione, la fase successiva al trattamento

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Il parto dopo pregresso cesareo

Titolo: Il parto dopo pregresso cesareo (codice ECM 250694)
Destinatari: ostetriche, medici
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO

Negli ultimi venti anni la frequenza del parto cesareo è molto aumentata in Italia: si è passati dall’11,2% sul totale dei parti nel 1980 al 33,2% nel 2000.Nel 2015 la tendenza è cresciuta ulteriormente, infatti il 34,2% delle nascite in Italia è avvenuta tramite taglio cesareo. Tale dato è preoccupante soprattutto se si considera che secondo l'OMS le nascite con taglio cesareo non dovrebbero superare il 10-15%.

Facendo una analisi della letteratura, si è visto che le donne con pregresso taglio cesareo contribuiscono ampiamente all'aumento dell'incidenza dei tagli cesarei.
Per ridurre il tasso dei cesarei occorre quindi da una parte controllare che le indicazioni al primo taglio cesareo siano evidence based e dall'altra valutare rischi e benefici di un travaglio di prova dopo un precedente taglio cesareo (trial of labour after caesarean section, in acronimo TOLAC) e del parto per via vaginale dopo un precedente cesareo (vaginal birth after caesarean section, in acronimo VBAC).

Quali sono i fattori da prendere in esame prima di suggerire un TOLAC/VBAC?

Prima di suggerire a una donna con pregresso cesareo, il parto naturale occorre valutare il singolo caso in quanto vi sono fattori che ne possono condizionare il successo. In particolare si raccomanda di valutare il numero di cesarei pregressi.
Nelle linee guida italiane si raccomanda di promuovere il TOLAC in caso di pregressi tagli cesarei inferiori o uguali a due; se il numero di cesarei è superiore è controindicato. Occorre valutare anche le ragioni che hanno portato al pregresso cesareo, in genere la dilatazione cervicale superiore a 7 cm è considerata un fattore correlato positivamente con il successo del VBAC. Si raccomanda inoltre di non trascurare il peso fetale previsto (cut off 4.000 grammi) e l’età materna (cut off 40 anni).

Quali sono i rischi del VBAC?

La letteratura non esprime un giudizio univoco nella scelta tra VBAC e taglio cesareo elettivo per la scarsa qualità metodologica degli studi disponibili. E’ possibile però, affermare, che sebbene il VBAC si correli con l’aumento della mortalità perinatale il rischio è comunque basso ed è paragonabile al rischio di una primipara.

Per quanto riguarda la morbilità respiratoria i dati emersi sono contrastanti. Secondo uno studio non ci sono differenze tra VBAC e taglio cesareo elettivo secondo un altro il VBAC avrebbe un effetto protettivo. Per quanto riguarda gli esiti materni la mortalità è un evento raro, comunque più frequente con il cesareo elettivo: 3,8-4 per 100.000 donne con il VBAC rispetto a 13-13,4 per 100.000 donne con il cesareo elettivo. Per quanto riguarda le infezioni materne il VBAC sembra essere protettivo riguardo all'iperpiressia. La rottura d’utero, condizione che mette in pericolo di vita, avrebbe un’incidenza maggiore (0,5%) con il VBAC rispetto al cesareo elettivo (0,1%).

Le risposte del corso FAD

  • Quale è l’incidenza di cesarei in Italia e nel mondo?
  • Quali sono i fattori da prendere in esame prima di suggerire un TOLAC/VBAC?
  • Quali sono i rischi del VBAC?
  • Qual è la gestione ostetrica in caso di TOLAC?
  • Quale counselling per una scelta consapevole?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD dedicato al parto dopo pregresso cesareo.

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