Infezioni delle vie urinarie: come gestirle e prevenirle?

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Titolo: Infezioni delle vie urinarie: gestione e prevenzione (codice ECM 255682)
Destinatari: assistenti sanitari, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche/i
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti all'OPI Milano-Lodi MB
Programma: NursinFAD

Le infezioni delle vie urinarie (IVU), causate da batteri, sono una delle infezioni più comuni nelle persone non ospedalizzate: si stima che oltre il 60% delle donne nella popolazione generale abbia avuto una infezione batterica delle vie urinarie non complicata almeno una volta nella vita.

L’incidenza è invece minore negli uomini, ma aumenta dopo i 45-50 anni di età, quando è più frequente il rischio di disturbi urinari secondari all’ipertrofia prostatica.

Cause e batteri responsabili

Nella maggior parte dei casi esse sono causate dalla migrazione dei batteri dall’uretra alla vescica. Nella donna tale migrazione batterica è favorita dalle caratteristiche anatomiche e per la vicinanza tra gli orifizi anale e uretrale. I batteri che più spesso causano infezioni delle vie urinarie sono batteri enterici, di solito Gram negativi aerobi, più raramente batteri Gram positivi. La causa più comune di cistite è l’infezione da Escherichia coli (75%-95% dei casi).

Come si effettua la diagnosi

La diagnosi di un’infezione delle vie urinarie deve basarsi sull’analisi di laboratorio delle urine. Per ridurre il rischio di falsi positivi alle analisi bisogna raccomandare al paziente di raccogliere il getto intermedio.

Prima di procedere con gli esami, occorre tuttavia:

  • valutare della storia della persona;
  • ricercare precedenti episodi di infezioni;
  • rilevare i tipici segni e sintomi;
  • nella donna escludere segni di vaginite o vulvite, che si può presentare con dolore diffuso in sede genito-urinaria, irritazione delle mucose e/o secrezioni vaginali.

Infezioni delle vie urinarie: quali metodi per prevenirle?

L’aumento dell’assunzione di acqua fino a 2 litri al giorno, se non sono presenti controindicazioni, adeguate pratiche igieniche (in particolare dopo i rapporti sessuali) e l’utilizzo di metodi contraccettivi alternativi alle creme spermicide rimangono i capisaldi della prevenzione della cistite non complicata.

Le risposte per la pratica quotidiana

Il corso FAD (5 ECM) risponde a queste e altre domande di immediata applicabilità clinica:

  • Come si classificano le infezioni delle vie urinarie? Quali sono le cause?
  • Quali sono i fattori di rischio?
  • Come si diagnostica una infezione delle vie urinarie?
  • Qual è il trattamento farmacologico?
  • Quali sono i principali interventi di prevenzione?

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-25 % di sconto per la Giornata della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

In occasione della Giornata della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, abbiamo riservato un'offerta speciale per i medici e medici del lavoro.

Solo per pochi giorni sarà possibile acquistare sulla piattaforma SAEPE una selezione dei nostri corsi FAD ECM del programma MeLa Flash a tema "Prevenzione" al 25% di sconto.

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Alcol e lavoro: i rischi e i possibili interventi sullo stile di vita

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Le vaccinazioni in gravidanza

Titolo: Le vaccinazioni in gravidanza (codice ECM 255808)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-19
Crediti:
2,6
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Se le vaccinazioni sono uno degli strumenti preventivi più efficaci di Sanità Pubblica, il loro impiego è di particolare importanza per la donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, per proteggere sia se stessa sia il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

Il corso FAD ECM sul tema delle vaccinazioni in gravidanza è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano e nasce dal documento del Ministero della Salute “Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza” (ultimo aggiornamento novembre 2018).

Il corso, aperto a tutti gli operatori sanitari, risponde a queste e altre domande, attraverso tre casi di pratica quotidiana:

  • Quali sono i rischi di contrarre la rosolia durante la gravidanza?
  • Cosa indicano i dati epidemiologici sulla diffusione in Italia della rosolia congenita e in gravidanza?
  • Quali sono i rischi associati a morbillo, parotite e varicella?
  • I vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella sono raccomandati in gravidanza? E il vaccino contro papilloma virus?
  • In gravidanza è possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale?
  • Il vaccino dTpa è sicuro per le donne in gravidanza?

Ecco qualche stralcio delle tre storie:

Ma cosa c’entrano i vaccini?!

Patrizia, ingegnere edile di 39 anni, si sente pronta per iniziare una gravidanza e prende appuntamento con Paola, sua ginecologa e vicina di casa, per togliere la spirale.

“Certo, senza problemi, vieni mercoledì e lo facciamo. Così ti dico anche come bisogna prepararsi a iniziare la gravidanza in salute”. “Prepararsi?” Patrizia sembra spiazzata “Ci sono delle cose da fare per… prepararsi?”
“Amica mia, sei sempre la solita irruenta, ti butti nelle cose con una spensieratezza che invidio! Allora, come prima cosa dovrai cominciare ad assumere l’acido folico e poi dovremo parlare di vaccini… So che non sei proprio una loro sostenitrice… Sappiamo benissimo tutte e due quante volte te li ho consigliati, ma tu hai sempre lasciato cadere l’argomento. E ti avevo parlato anche del rubeo test, per capire se avevi già sviluppato gli anticorpi per la rosolia, ma niente”.
“I vaccini? Che c’entrano adesso i vaccini con il rimanere incinta?”

[...]

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Un calcio all’influenza

Silvia, 28 anni, è incinta di sei mesi e si rivolge al dottor Michieli, il suo nuovo medico di famiglia, chiedendogli un parere sulla sicurezza della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza.

“Signora sono d’accordo con i colleghi che l’hanno consigliata in favore della vaccinazione antinfluenzale. Purtroppo succede, devo dire raramente, che qualche collega prenda una posizione completamente diversa. Comunque la vaccinazione antinfluenzale è sicura e, dirò di più, consigliata in gravidanza. Insomma una di quelle vaccinazioni che proteggono sia lei sia la bimba”, la rassicura il dottor Michieli.
“Quello che mi sta dicendo mi tranquillizza, sono andata in internet e ho letto cose terribili. Mi perdoni, dottore, vorrei capire di più, come fanno queste mie vaccinazioni a proteggere la bambina?"

[...]

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Una brutta sorpresa

Federica pesta inavvertitamente un chiodo arrugginito sulla spiaggia. Accompagnata dal fidanzato Matteo, si reca subito dalla guardia medica che le chiede se avesse fatto il richiamo contro il tetano.

“Richiami? No… direi di no… Ho sempre pensato di essere protetta”.
“Sono in molti a pensarlo, ma per mantenere la protezione bisogna fare il richiamo ogni 10 anni. Comunque nessun problema, lo può fare adesso”.
Federica e Matteo si scambiano uno sguardo preoccupato: “Dottoressa, veramente ci sarebbe una cosa
che non le ho detto… Sono incinta, ho superato il quarto mese”.

[...]

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Assistenza ostetrica al neonato, quali raccomandazioni

Titolo:  L'assistenza ostetrica al neonato (codice ECM 257927)
Destinatari: ostetriche, infermiere, infermiere pediatrico
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO

L’adattamento alla vita extrauterina del neonato viene spesso descritto come l’adattamento dei singoli sistemi (cardiocircolatorio, respiratorio, metabolico, eccetera) alla nuova condizione. Tale descrizione rischia però di ridurre la nascita a un insieme di eventi fisiologici adattativi del neonato, che inizia a essere indipendente a cominciare dal primo respiro.

Alcuni autori suggeriscono che i primi giorni, settimane e mesi di vita siano in realtà un prolungamento della vita intrauterina, tanto da parlare di quarto trimestre della gravidanza. In questa prima fase di adattamento, il bambino continua a trovare risposta nella madre alla maggior parte dei suoi bisogni fisici ed è la mamma che favorisce l’attività fisiologica del bambino.

E' la mamma che con il seno assicura nutrimento e con il contatto pelle a pelle favorisce l'adattamento metabolico, cardiocircolatorio e respiratorio.

L'indice di Apgar e l'accertamento iniziale del benessere neonatale

Per l’accertamento iniziale del benessere del neonato è raccomandata la valutazione dell'Indice di Apgar.

Si tratta di uno strumento che consente di valutare in modo veloce ed efficace la transizione cardiorespiratoria subito dopo la nascita e il grado di risposta a eventuali misure di rianimazione.

Esso prende in considerazione 5 parametri, a cui vengono attribuiti dei punteggi a 0, 1 o 2:

  • colorito;
  • battito cardiaco;
  • respirazione
  • tono muscolare;
  • riflessi.

La valutazione viene fatta a 1 e a 5 minuti dalla nascita a tutti i neonati e ripetuta a intervalli di 5 minuti fino ai 20 minuti dalla nascita per i neonati con un punteggio di Apgar <7. La valutazione a 1 minuto fornisce informazioni sulla salute del neonato e sulla eventuale necessità di intervenire con manovre di rianimazione. A 5 minuti è considerato rassicurante un punteggio di Apgar compreso tra 7 e 10.

Nelle prime due ore di vita l’accertamento del benessere neonatale deve avvenire in modo sistematico e puntuale, senza interferire con il bonding e il primo attacco al seno. In particolare, l’ostetrica deve registrare ogni 15 minuti i seguenti parametri:

  • la posizione del neonato (verificando la pervietà delle vie aeree);
  • la funzione respiratoria;
  • il colorito della cute;
  • la frequenza cardiaca;
  • la temperatura corporea;
  • la reattività;
  • il tono.

Assistenza ostetrica al neonato nelle prime ore: quali raccomandazioni?

L’Organizzazione mondiale della sanità e le più autorevoli società scientifiche nazionali e internazionali per un’assistenza ostetrica appropriata e sicura nelle prime due ore di vita raccomandano di:

  • incoraggiare immediatamente dopo il parto il contatto pelle a pelle per prevenire la termodispersione
    asciugando il neonato con teli caldi e per promuovere l’allattamento al seno;
  • incoraggiare l’avvio dell’allattamento il prima possibile, idealmente entro la prima ora di vita;
  • somministrare la profilassi con vitamina K;
  • effettuare la profilassi oftalmica.

Le risposte del corso FAD

  • Qual è l’adattamento neonatale alla vita extrauterina?
  • Quali sono gli elementi da valutare nelle prime due ore di vita del neonato?
  • Che cosa prevede l’assistenza ostetrica nei primi giorni di vita?
  • Quali sono gli screening raccomandati?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD dedicato all'assistenza ostetrica al neonato.

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Il dolore episodico intenso: come deve essere gestito?

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Titolo: Il dolore episodico intenso (breakthrough pain) (codice ECM 255538)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti all'OPI Milano-Lodi MB
Programma: NursinFAD

Il dolore episodico intenso (breakthrough pain nella letteratura anglosassone) è definito come una esacerbazione transitoria del dolore che si verifica quando il dolore di base è adeguatamente controllato con gli oppioidi. La prevalenza interessa dal 40 al 95% delle persone con cancro, tuttavia può anche comparire in soggetti con patologie benigne, acute o croniche.

Il dolore episodico intenso: caratteristiche cliniche

Il dolore episodico intenso si può manifestare con caratteristiche diverse nei singoli pazienti. Nonostante queste differenze, si può affermare che è generalmente caratterizzato da:

  • rapida insorgenza;
  • breve durata (in media 30-60 minuti);
  • elevata frequenza;
  • alta intensità.

In genere il dolore episodico si manifesta nella stessa sede del dolore di base. Sebbene abbia generalmente una breve durata, può avere un impatto significativo dal punto di vista fisico, psicologico ed economico sia per il paziente sia per chi lo assiste.

Strumenti di valutazione

Per poter riconoscere il dolore episodico intenso occorre definire dettagliatamente le caratteristiche del dolore di base. E' necessario verificare se il paziente ha un dolore costante ma lieve (non superiore a 4 su una scala da 0 a 10) e se presenta episodi di dolore acuto molto intenso ma di breve durata.

L’intensità si può misurare con diversi strumenti di valutazione, tra cui:

  • il Breakthrough Pain Questionnaire (BPQ);
  • l’Alberta Breakthrough Pain Assessment Tool (ABPAT);
  • il Breakthrough Pain Assessment Tool (BAT).

Si segnala che questi strumenti non sono ancora validati ma sono ampiamente usati, soprattutto nell’ambito di ricerca.

Le risposte per la pratica quotidiana

In questo corso FAD ECM aperto a tutti gli operatori sanitari si trovano risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • Che cos’è il dolore episodico intenso?
  • Quali sono i criteri diagnostici?
  • Come va gestito?
  • Come educare i pazienti e i familiari?

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Iniezioni e bambini: quali accorgimenti adottare?

Si sa che i bambini, prima di una iniezione, sono quasi sempre nervosi.
Per ridurre l’ansia e superare la paura dell'ago, è importante che venga spiegata per bene la procedura sia al bambino sia ai genitori.

Si è visto che se i genitori sono bene informati e dimostrano di essere tranquilli riescono a ridurre anche l’ansia dei bambini. Se si dovesse ritenere necessario tenere fermo il bambino, si raccomanda di concordarlo con i genitori e di usare una pressione minima, spiegando il motivo della procedura.

Quali tecniche utilizzare per distrarre il bambino durante l'iniezione?

Secondo quanto è emerso da più studi comparativi per calmare i neonati di meno di 6 mesi di età si può dare il ciuccio o il biberon, eventualmente con un po’ di acqua leggermente zuccherata.

Per ridurre il dolore durante la procedura sono utili anche giochi di distrazione oppure, nei bambini più grandi, esercizi di respirazione controllata, per esempio chiedendo al bambino di respirare come per gonfiare un palloncino, e di rilassamento.

Per permettere al bambino di rilassare la muscolatura si consiglia di farlo mettere in una posizione confortevole in modo da ridurre il dolore e l’ansia. In particolare è raccomandato far sdraiare i bambini sotto l’anno di età, mentre i bambini sopra l’anno di età possono rimanere seduti (eventualmente possono essere tenuti anche in braccio dal genitore).

 

Queste informazioni sono tratte dal dossier del corso "Le iniezioni sottocutanee", Zadig Editore, 2019

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Rischi per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia

Titolo: Il rischio per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia (codice ECM 250857)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (25 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Produzione olearia: rischi e pratiche di sicurezza

In Italia, l’olivicoltura si caratterizza per una persistente e marcata frammentazione produttiva legata alla difficile situazione orografica delle coltivazioni olivicole (67% in collina e 11% in montagna), e alla scarsa mobilità fondiaria che caratterizza l’agricoltura. La produzione avviene inoltre in gran parte in micro e piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.

Nelle piccole aziende la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata. E' molto facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare.

Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo (spesso gravi o gravissimi).

I tre casi di pratica quotidiana di questo corso di medicina del lavoro (2 ECM) affrontano i rischi principali e le misure di sicurezza per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia.

Paese che vai, uliveti che trovi

Rosalba, titolare di un’azienda olearia fondata dal nonno nella località di Bardolino, affacciata sul versante orientale del Lago di Garda, chiama la cugina Chiara, trasferitasi da circa 5 anni sulle colline toscane per seguire il marito e occuparsi con lui di un oliveto ereditato dal nonno.

Chiara chiede consiglio al medico del lavoro di Rosalba, il dottor Biasi, sulle norme di sicurezza per la piccola azienda a impresa familiare.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Buona terra dà buon olio

Giovanni Pascali, titolare di un’azienda agricola campana, riceve la visita del dottor Nunzi, il quale rileva il mancato uso di misure di protezioni adeguate.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La cura dell'olivo e i suoi pericoli

Il medico del lavoro Parimbelli visita Gennaro, titolare di un'azienda olivicola amalfitana, e discutono del problema degli insetti e dei trattamenti fitosanitari.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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I crediti ECM entrano nel calcolo della pensione

Il governo lancia la quota 50 per gli operatori sanitari.

Chi avrà acquisito ogni anno per almeno 25 anni i 50 crediti ECM previsti potrà andare in pensione con 5 anni di anticipo sul previsto.

Oggi, 1° aprile 2019, la proposta di legge sarà al vaglio dei sindacati di categoria che mirano a ottenere un ulteriore sconto sugli anni di contributi versati, inserendo oltre che il riscatto per la laurea anche il riscatto del tempo passato a compilare moduli burocratici invece che a curare e assistere i pazienti.

“E’ un premio meritato per chi correttamente e con senso di responsabilità ha sempre seguito i corsi di formazione e ottenuto i 50 crediti ECM annui” è la dichiarazione del ministro dei beni formativi.

 

 

🐟 A TUTTI VOI, BUON PESCE D’APRILE! 🐟