Emergenza COVID-19: quali misure di protezione e prevenzione per il personale sanitario?

emergenza covid-19 misure di protezione

Titolo: Vestizione e svestizione del personale sanitario in epoca di COVID-19  (codice ECM 294557)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2020
Crediti: 3,9
Costo: 10 €
Programma: Instant Learning
Valutazione dei partecipanti (539 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
9/10 efficacia

Con l’arrivo in Italia del nuovo coronavirus, gli operatori sanitari sono in prima linea per far fronte all’emergenza da COVID-19 ed è necessario che lavorino in sicurezza, adottando tutte le misure di prevenzione e di protezione e che utilizzino nel modo corretto i dispositivi di protezione individuale (DPI). Importante è conoscere adeguatamente le caratteristiche del virus e della malattia, in particolare rispetto alle modalità di trasmissione.

Malattia da nuovo coronavirus (COVID-19): misure di prevenzione generiche

Secondo le disposizioni dell’OMS riprese dal Rapporto Tecnico n. 2 dell’ISS, le misure di prevenzione suggerite per la collettività si limitano a:

  •  frequente igiene delle mani con soluzione alcolica se le mani non sono visibilmente sporche, o con acqua e
    sapone in caso di mani visibilmente sporche;
  • evitare di toccarsi occhi, naso e bocca;
  • praticare l’igiene respiratoria tossendo o starnutendo nella piega cubitale o in un fazzoletto da smaltire
    immediatamente;
  • indossare mascherina chirurgica in presenza di sintomi respiratori seguita dalla pratica dell’igiene delle mani dopo lo smaltimento della mascherina;
  •  mantenere la distanza sociale di almeno 1 metro.

L’OMS segnala che l’uso delle mascherine da parte di persone sane a scopo di prevenzione non è raccomandato in quanto tale pratica non è sostenuta da prove di efficacia.

Il timore di infezione da SARS-CoV-2 ha infatti portato a un uso non giustificato di mascherine, causando un picco di richieste e un conseguente aumento dei prezzi. Tale aumento di richiesta può determinare difficoltà di approvvigionamento in caso di focolai epidemici.

Emergenza Covid-19: le misure di protezione per gli operatori sanitari

Per gli operatori sanitari sono necessarie precauzioni aggiuntive per prevenire il contagio in un contesto assistenziale nei confronti di pazienti affetti da COVID-19. Queste misure includono il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), la loro scelta e un corretto addestramento circa le procedure di vestizione e svestizione.

Il set di DPI consigliato dall’ECDC protegge dalla trasmissione aerea via droplet, da contatto, e particelle:

  • protezione respiratoria: filtranti respiratori FFP2 o FFP3 (filtering face-piece, FFP di classe 2 o 3) con
    o senza valvola (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol);
  • protezione oculare: occhiali di protezione o maschera facciale;
  • protezione del corpo: camice a manica lunga idro-resistente;
  • protezione delle mani: guanti.

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande di pratica quotidiana per tutti gli operatori sanitari che stanno fronteggiando l'emergenza COVID-19 sulle misure di protezione e prevenzione (uso dei DPI e le procedure di vestizione e svestizione), tra cui:

  • Che cosa si sa del SARS-CoV-2?
  • Quali misure di prevenzione per il personale sanitario?
  • Dispositivi di protezione individuale (DPI): quali sono e come usarli in maniera corretta?
  • Come effettuare correttamente le procedure di vestizione e svestizione?

 

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    Sigarette elettroniche e salute

    Titolo:  Sigarette elettroniche e salute (ID ECM 290073)
    Destinatari: tutti gli operatori sanitari
    Scadenza: 31-12-2020
    Crediti: 5
    Costo: 30 €
    Programma: Instant Learning
    Valutazione dei partecipanti (170 valutazioni):
    8/10 rilevanza
    9/10 qualità
    8/10 efficacia

    C'è una vera e propria epidemia di sigarette elettroniche, specie tra i giovani. Dati statunitensi indicano in un solo anno (dal 2018 al 2019) il raddoppio degli utilizzatori nelle fasce d'età meno protette, dati italiani parlano di oltre 900.000 utilizzatori di qualunque età.  Questa diffusione a macchia d'olio impone di avere informazioni più precise e attendibili sugli eventuali danni alla salute delle sigarette elettroniche. In letteratura scientifica sono stati pubblicati i primi lavori che dimostrano i problemi di sicurezza. A questi si aggiunge il rischio che i giovani svapatori (l'uso della sigaretta elettronica è detto "svapare" e non "fumare") passino più facilmente poi al fumo di sigaretta tradizionale.

    Gli effetti sulla salute

    Le prove scientifiche sui rischi per la salute associati all’uso dei sistemi elettronici di somministrazione della nicotina (ENDS) sono in rapida evoluzione. Dalla seconda metà del 2019 si è assistito, negli Stati Uniti, a un aumento repentino di casi di grave malattia polmonare associata all’uso di sigarette elettroniche.

    Le presentazioni cliniche facevano rilevare dispnea, tosse, dolore toracico e sintomi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. Secondo la letteratura scientifica e-cig e tabacco riscaldato non possono essere definiti innocui, né privi di rischi per la salute. Gli esiti raggiunti finora mostrano effetti negativi sulle cellule dei polmoni, nelle persone, negli animali e sui campioni di tessuto analizzati in laboratorio. Diversi studi hanno evidenziato un aumento di disturbi respiratori in coloro che “svapano”, come bronchiti e asma.

    Durante la vaporizzazione sono rilasciati nell’ambiente le particelle ultrafini e i composti organici volatili. Il risultato è un nuovo tipo di fumo passivo, chiamato“svapo passivo”. La scienza non considera le e-cig un metodo efficace di disassuefazione. I pareri favorevoli all’uso delle sigarette elettroniche come coadiuvanti per la cessazione del fumo indicano come necessaria la valutazione degli effetti a lungo termine per monitorare il tasso di eventuali ricadute: fare in modo che i pazienti non ritornino alle sigarette tradizionali deve essere la priorità.

    Il corso in breve

    Il corso aperto a tutti gli operatori sanitari prende in esame i seguenti punti:

    • I dati epidemiologici italiani e statunitensi
    • Che cos'è la sigaretta elettronica
    • Quali sono gli effetti sulla salute
    • Quali i provvedimenti e i tentativi di regolamentazione

     

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      Il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2)

      Titolo:  Malattie respiratorie emergenti: il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2)(ID ECM 289222)
      Destinatari: tutti gli operatori sanitari
      Scadenza: 31-12-2020
      Crediti: 5
      Costo: 20 €
      Programma: Instant Learning
      Valutazione dei partecipanti (997 valutazioni):
      9/10 rilevanza
      9/10 qualità
      9/10 efficacia

      Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 ha rapidamente conquistato le prime pagine di giornali, telegiornali, siti web. Le informazioni scientifiche date sono spesso prive di fondamento o provengono da fonti inattendibili. E’ quindi necessario fare chiarezza, in un quadro in continua evoluzione.

      Epidemia o pandemia?

      Un’epidemia è definita come “la presenza di più casi rispetto all’atteso di una particolare malattia in una determinate area, o in uno specifico gruppo di persone in un determinato periodo di tempo” e può essere dovuta all’emergenza di un nuovo agente patogeno o a mutazioni genetiche di un agente già esistente, che lo rendono più virulento oppure anche alla recente introduzione di un agente in un ambiente dove non era presente prima, talvolta insieme anche a una diversa suscettibilità della risposta dell’ospite o a nuove modalità di contagio.

      Si parla invece di pandemia quando “un’epidemia si diffonde a più continenti o in tutto il mondo”.

      Quali sono le caratteristiche del nuovo coronavirus?

      I coronavirus sono virus a RNA che causano per lo più infezioni non gravi delleprime vie respiratorie. Alcuni però hanno un tropismo per le basse vie respiratorie e causano malattie gravi come la SARS e la MERS. Il nuovo coronavirus 2019 è già stato sequenziato in più laboratori; non si ha ancora certezza sulla specie animale di origine (più probabile una specie di pipistrelli) anche se il mercato all’ingrosso del pesce di Wuhan come partenza del focolaio è accertata. L'analisi della sequenza genomica del virus mostra che il 2019 n-CoV condivide per il 79,5% la sequenza genica del coronavirus della SARS e per il 96,2% quella di un coronavirus dei pipistrelli.

      Il virus che si sta diffondendo in Cina e nel resto del mondo ha la stessa sequenza del virus originariamente isolato a Wuhan, dunque è avvenuto un solo evento di passaggio di specie e al momento non si sono verificate mutazioni.

      Come avviene la trasmissione e come si manifesta l'infezione?

      Il meccanismo principale di trasmissione del SARS-CoV-2 è quello per via aerea attraverso il contatto con i casi sintomatici, è possibile, pur molto meno frequente, la possibilità di trasmissione da un soggetto infetto ma asintomatico. Il periodo di incubazione può raggiungere le due settimane e i sintomi di presentazione non sono specifici, essendo simili a quelli di una sindrome influenzale. Il virus causa una polmonite, con un quadro radiologico sovrapponibile a quello di altre polmoniti virali.

      Il corso in breve

      Questo corso FAD ECM, aggiornato regolarmente ogni 15 giorni, vuole fare chiarezza usando solo informazioni evidence-based. Nel testo del corso sono comunque riportati link a fonti autorevoli aggiornate in tempo reale per seguire l’andamento della epidemia/pandemia.

      In particolare il corso prende in esame:

      • Epidemiologia
      • Che cosa si sa del SARS-CoV-2
      • Il contagio e la malattia
      • Come fare la diagnosi e come gestire il paziente
      • Come prevenire l’infezione
      • Le misure di sanità pubblica
      • L’importanza di una corretta comunicazione

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        Igiene delle mani: come farla perché sia efficace

        Titolo:  Igiene delle mani come farla perché sia efficace (codice ECM 289150)
        Destinatari: tutti gli operatori sanitari
        Scadenza: 31-12-2020
        Crediti: 3,9
        Costo: 15 €
        Programma: Instant Learning
        Valutazione dei partecipanti (895 valutazioni):
        8/10 rilevanza
        9/10 qualità
        9/10 efficacia

        Perché è importante l’igiene delle mani per la prevenzione?

        I Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno definito l’igiene delle mani la procedura più semplice, più economica e più efficace per ridurre il rischio di infezioni in quanto evita che i germi si trasmettano da un soggetto a un altro.
        Le mani sono il principale veicolo di trasmissione delle infezioni perché la cute è normalmente colonizzata da batteri. Dalle mani non lavate, i germi possono entrare nell’organismo in modo diretto perché si portando le mani alla bocca, agli occhi o nel naso oppure in modo indiretto perché si toccano gli alimenti con le mani sporche e poi si mangia. Secondo quanto emerge dagli studi una corretta igiene delle mani può ridurre:

        • il numero di casi di diarrea nella popolazione generale (23-40%);
        • i casi di malattia diarroica nelle persone con sistema immunitario indebolito (circa il 58%);
        • i casi di malattie respiratorie nella popolazione generale (16-21%);
        • le assenze da scuola a causa di malattie gastrointestinali (29-57%);
        • l’incidenza di infezioni correlate all’assistenza (circa il 30%).

        L’igiene delle mani non solo è una pratica efficace per prevenire le infezioni ma è utile anche per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Riducendo il rischio di infezione, infatti, si riduce di conseguenza anche la prescrizione e quindi l’uso di antibiotici in maniera inappropriata.

        I momenti dell’igiene delle mani

        L’Organizzazione mondiale della sanità ha identificato cinque momenti nei quali l’operatore sanitario deve lavarsi le mani:

        • immediatamente prima del contatto con il paziente;
        • immediatamente dopo il contatto con il paziente;
        • immediatamente dopo il contatto con qualsiasi fluido corporeo;
        • immediatamente dopo l’esecuzione di qualsiasi procedura sul paziente che potrebbe avere causato la contaminazione delle mani;
        • immediatamente dopo la rimozione dei guanti.

        Le risposte per la pratica quotidiana

        Questo corso FAD ECM risponde a molte domande sull'igiene delle mani, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

        • Quali sono le funzioni e le caratteristiche della pelle?
        • Perché è importante l'igiene delle mani per la prevenzione?
        • Qual è il ruolo dell’igiene delle mani nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza?
        • Come va eseguito il lavaggio delle mani nella pratica assistenziale?
        • Quali detergenti e quali antisettici utilizzare?
        • Quali norme igieniche possono ridurre il rischio di contagio in caso di epidemia?
        • Quali ulteriori accorgimenti vanno rispettati per garantire l’igiene delle mani?
        • Il lavaggio delle mani è una procedura praticata dagli operatori sanitari?

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          Il dolore episodico intenso: come deve essere gestito?

          dolore-episodico-inteso

          Titolo: Il dolore episodico intenso (breakthrough pain) (codice ECM 255538)
          Destinatari: tutti gli operatori sanitari
          Scadenza: corso scaduto
          Crediti: 5
          Costo: 20 €
          Offerte: gratuito per gli iscritti all'OPI Milano-Lodi MB
          Programma: NursinFAD

          Il dolore episodico intenso (breakthrough pain nella letteratura anglosassone) è definito come una esacerbazione transitoria del dolore che si verifica quando il dolore di base è adeguatamente controllato con gli oppioidi. La prevalenza interessa dal 40 al 95% delle persone con cancro, tuttavia può anche comparire in soggetti con patologie benigne, acute o croniche.

          Il dolore episodico intenso: caratteristiche cliniche

          Il dolore episodico intenso si può manifestare con caratteristiche diverse nei singoli pazienti. Nonostante queste differenze, si può affermare che è generalmente caratterizzato da:

          • rapida insorgenza;
          • breve durata (in media 30-60 minuti);
          • elevata frequenza;
          • alta intensità.

          In genere il dolore episodico si manifesta nella stessa sede del dolore di base. Sebbene abbia generalmente una breve durata, può avere un impatto significativo dal punto di vista fisico, psicologico ed economico sia per il paziente sia per chi lo assiste.

          Strumenti di valutazione

          Per poter riconoscere il dolore episodico intenso occorre definire dettagliatamente le caratteristiche del dolore di base. E' necessario verificare se il paziente ha un dolore costante ma lieve (non superiore a 4 su una scala da 0 a 10) e se presenta episodi di dolore acuto molto intenso ma di breve durata.

          L’intensità si può misurare con diversi strumenti di valutazione, tra cui:

          • il Breakthrough Pain Questionnaire (BPQ);
          • l’Alberta Breakthrough Pain Assessment Tool (ABPAT);
          • il Breakthrough Pain Assessment Tool (BAT).

          Si segnala che questi strumenti non sono ancora validati ma sono ampiamente usati, soprattutto nell’ambito di ricerca.

          Le risposte per la pratica quotidiana

          In questo corso FAD ECM aperto a tutti gli operatori sanitari si trovano risposte di immediata applicabilità clinica su:

          • Che cos’è il dolore episodico intenso?
          • Quali sono i criteri diagnostici?
          • Come va gestito?
          • Come educare i pazienti e i familiari?

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            Rischi per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia

            Titolo: Il rischio per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia (codice ECM 250857)
            Destinatari:
            medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
            Scadenza:
             corso scaduto
            Crediti:
            2
            Costo:
            20 €
            Offerte:
            -
            Programma:
            MeLa Flash
            Valutazione dei partecipanti (115 valutazioni):
            8/10 rilevanza
            8/10 qualità
            8/10 efficacia

            Produzione olearia: rischi e pratiche di sicurezza

            In Italia, l’olivicoltura si caratterizza per una persistente e marcata frammentazione produttiva legata alla difficile situazione orografica delle coltivazioni olivicole (67% in collina e 11% in montagna), e alla scarsa mobilità fondiaria che caratterizza l’agricoltura. La produzione avviene inoltre in gran parte in micro e piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.

            Nelle piccole aziende la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata. E' molto facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare.

            Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo (spesso gravi o gravissimi).

            I tre casi di pratica quotidiana di questo corso di medicina del lavoro (2 ECM) affrontano i rischi principali e le misure di sicurezza per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia.

            Paese che vai, uliveti che trovi

            Rosalba, titolare di un’azienda olearia fondata dal nonno nella località di Bardolino, affacciata sul versante orientale del Lago di Garda, chiama la cugina Chiara, trasferitasi da circa 5 anni sulle colline toscane per seguire il marito e occuparsi con lui di un oliveto ereditato dal nonno.

            Chiara chiede consiglio al medico del lavoro di Rosalba, il dottor Biasi, sulle norme di sicurezza per la piccola azienda a impresa familiare.

            [...] Scopri come procede la storia nel corso

            Buona terra dà buon olio

            Giovanni Pascali, titolare di un’azienda agricola campana, riceve la visita del dottor Nunzi, il quale rileva il mancato uso di misure di protezioni adeguate.

            [...] Scopri come procede la storia nel corso

            La cura dell'olivo e i suoi pericoli

            Il medico del lavoro Parimbelli visita Gennaro, titolare di un'azienda olivicola amalfitana, e discutono del problema degli insetti e dei trattamenti fitosanitari.

            [...] Scopri come procede la storia nel corso

            Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

            Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

            corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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              Iniezioni sottocutanee: come eseguirle correttamente?

              ulcere-venose

              Titolo: Iniezioni sottocutanee (codice ECM 252426)
              Destinatari: infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari
              Scadenza: corso scaduto
              Crediti: 5
              Costo: 20 €
              Offerte: gratuito per gli iscritti all'OPI Milano-Lodi MB
              Programma: NursinFAD

              L'iniezione sottocutanea garantisce un assorbimento lento e costante del principio attivo in quanto lo strato sottocutaneo è poco vascolarizzato. A contrario di quelle intramuscolari, le iniezioni sottocutanee possono essere eseguite nei pazienti in trattamento con anticoagulanti.

              Per quanto riguarda i tempi di assorbimento, essi variano considerevolmente, da paziente a paziente e da iniezione a iniezione.

              Ciò costituisce il principale limite della somministrazione sottocutanea.

              Iniezioni sottocutanee: i dispositivi e le sedi

              Per effettuare un’iniezione sottocutanea occorre valutare che l’area non presenti segni di infiammazione, cicatrici, abrasioni, lesioni o lipodistrofie.

              Bisogna inoltre tenere in considerazione le caratteristiche del paziente e verificare la scadenza del prodotto da iniettare. Per la somministrazione sono disponibili diversi dispositivi:

              • siringhe
              • siringhe preriempite
              • e penne multidose.

              In generale, è preferibile scegliere un ago corto e lasciare un po’ di aria nella siringa per ridurre il dolore ed eventuali reazioni locali.

              In caso di iniezioni ripetute, le sedi da preferire sono:

              • la parete addominale;
              • la parte esterna delle braccia;
              • la parte anteriore delle cosce.

              Le risposte per la pratica quotidiana

              Questo corso FAD ECM, dedicato agli infermieri e agli assistenti sanitari,  risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

              • Quando è opportuno eseguire un’iniezione sottocutanea?
              • Quali sono i rischi di un’iniezione sottocutanea?
              • Come va eseguita un’iniezione sottocutanea?
              • Quali farmaci si somministrano per via sottocutanea?
              • Come educare il paziente all’autosomministrazione di un’iniezione sottocutanea?

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                Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

                sicurezza-a-bordo

                Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
                Destinatari:
                medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
                Scadenza:
                 corso scaduto
                Crediti:
                2
                Costo:
                20 €
                Offerte:
                -
                Programma:
                MeLa Flash
                Valutazione dei partecipanti (104 valutazioni):
                8/10 rilevanza
                8/10 qualità
                8/10 efficacia

                Sicurezza a bordo delle navi

                Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

                Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

                Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

                Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

                Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

                [...] Scopri come procede la storia nel corso

                Una visita a sorpresa

                Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

                [...] Scopri come procede la storia nel corso

                La prudenza non è mai troppa

                Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

                [...] Scopri come procede la storia nel corso

                Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

                Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

                corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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                  Prevenzione del rischio nel settore pirotecnico

                  rischio pirotecnico

                  Titolo: La sicurezza nel settore pirotecnico (codice ECM 243403)
                  Destinatari:
                  medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
                  Scadenza:
                   corso scaduto
                  Crediti:
                  2
                  Costo:
                  20 €
                  Offerte:
                  -
                  Programma:
                  MeLa Flash
                  Valutazione dei partecipanti (98 valutazioni):
                  8/10 rilevanza
                  8/10 qualità
                  8/10 efficacia

                  Sicurezza e rischio pirotecnico

                  Il settore pirotecnico, nonostante sia considerato "di nicchia" in termini di numeri di aziende e addetti, va comunque annoverato tra quelli più rischiosi, in quanto si sono verificati diversi infortuni mortali, anche plurimi.

                  Secondo i dati dell'INAIL, dal punto di vista temporale, nel quinquennio 2012-2016, gli infortuni risultano essere
                  concentrati nei mesi estivi, in cui la richiesta di fuochi d’artificio per feste, sagre e simili è maggiore. Il rischio pirotecnico è presente principalmente nella fase di lavorazione o durante le prove (in “casa matta”) dei giochi pirotecnici, più che durante lo svolgimento degli spettacoli (sempre monitorati dai Vigili del fuoco).

                  Per i lavoratori nel settore pirotecnico i rischi riguardano sia la sicurezza che la salute: incendio ed esplosione, sostanze pericolose, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni...
                  Data la particolare natura sia delle materie prime sia dei prodotti finiti, questo tipo di stabilimento è soggetto anche a un’articolata disciplina che essenzialmente attiene alle disposizioni per la sicurezza sul lavoro, per i controlli di prevenzione incendi e per la pubblica sicurezza.

                  Nel corso di medicina del lavoro (2 ECM) vengono forniti aggiornamenti rapidi e puntuali sul rischio nel settore pirotecnico e tutte le misure di prevenzione e protezione attraverso tre casi di pratica quotidiana.

                  L'amico scoppiettante

                  Giovanna, medico competente da molti anni, deve sostituire per un mese o poco più il collega e amico Giuseppe, che svolge l’attività di medico competente presso alcune aziende che producono fuochi di artificio ma è preoccupata in quanto non ha molta esperienza nel settore...

                  [...] Scopri come procede la storia nel corso

                  Di chi è la responsabilità?

                  Filippo Storti, medico competente di un’azienda che produce articoli pirotecnici, sta effettuando una visita in loco. Mentre è lì viene avvisato dal capo magazzino Giacomo che è stata consegnata dai fornitori la partita di sostanze e miscele per la produzione dei fuochi d’artificio ordinata la settimana precedente.
                  “Bene, voglio vedere”. Storti si reca subito in magazzino, per verificare se è stata osservata la procedura corretta per l’accettazione del materiale acquistato...

                  [...] Scopri come procede la storia nel corso

                  Francesco non ci sente bene

                  In una piccola azienda a carattere familiare produttrice di articoli pirotecnici, il dottor Gritti, medico del lavoro, decide di effettuare un’ispezione sul corretto uso dei DPI.
                  Nell’azienda, dove il medico presta servizio da sei anni, non è mai accaduto nulla di rilevante, tuttavia il medico non si sente tranquillo dopo aver avuto un confronto con il collega Giannelli, che tornato da un recente congresso lo ha aggiornato su alcune delle criticità emerse come tipiche del settore, in particolare proprio per quanto riguarda l’utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori...

                  [...] Scopri come procede la storia nel corso

                  Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

                  Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

                  I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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                    La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione

                    Manutenzione degli impianti di climatizzazione

                    Titolo: La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione (codice ECM 234905)
                    Destinatari:
                    medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
                    Scadenza:
                    corso scaduto
                    Crediti:
                    2
                    Costo:
                    20 €
                    Programma:
                    MeLa Flash
                    Valutazione dei partecipanti (117 valutazioni):
                    8/10 rilevanza
                    8/10 qualità
                    8/10 efficacia

                    I rischi della manutenzione degli impianti di climatizzazione

                    Se non viene gestita in modo adeguato, la manutenzione degli impianti di climatizzazione può diventare una fonte di rischio sia per gli occupanti sia per gli addetti ai lavori.

                    I rischi a cui sono esposti i lavoratori del settore sono molti e di diversa natura. L'esposizione a polveri, fibre, agenti chimici e biologici sono dannosi per la salute e associati all'insorgenza di malattie.

                    Per quanto riguarda i rischi per la sicurezza, sono correlati a possibili infortuni l’ uso di apparecchiature elettriche, la manipolazione di oggetti taglienti, i lavori in altezza e gli ambienti confinati.

                    Il medico del lavoro ha il compito quindi di informare gli addetti ai lavori su tutte le misure preventive e protettive utili a garantire la salute e la sicurezza degli operatori, in particolare sui comportamenti, le attrezzature e i dispositivi di protezione da adottare durante le fasi di ispezione visiva, ispezione tecnica e bonifica.

                    Il corso di medicina del lavoro fornisce aggiornamenti rapidi e puntuali sulle procedure di sicurezza per gli addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione, attraverso tre casi di pratica quotidiana.

                    Ogni procedura ha i suoi rischi

                    Lucia Giannelli è un medico del lavoro che si occupa da molti anni del settore dei lavoratori che fanno installazione e manutenzione di impianti di condizionamento, svolgendo consulenze per diverse piccole e grandi imprese. Viene chiamata dal titolare di una delle imprese con cui ha anche un rapporto di amicizia, l’ingegner
                    Mauro Rossini, a compiere una verifica su un gruppetto di tecnici specializzati, cui vengono affidate le mansioni più complesse e delicate.
                    “Come mai mi fai questa richiesta Mauro?” chiede un po’ stupita la dottoressa. “Sai bene che svolgo regolarmente i corsi di formazione del personale e infatti ne ho organizzato uno solo pochi mesi fa”. “Hai ragione, Lucia, tuttavia un paio dei miei tecnici mi ha dato da pensare nelle ultime settimane, mi sono sembrati un po’ troppo disinvolti sui rischi del mestiere..."

                    [...] Scopri come procede la storia nel corso

                    I DPI giusti al momento giusto

                    Giuseppe, responsabile di una squadra di manutentori di impianti aeraulici per conto di una importante azienda di prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, accoglie nella squadra Pietro, giovane tecnico neoassunto, che ha appena terminato il periodo di formazione.

                    Quel giorno per la squadra è prevista un’attività di ispezione visiva delle sezioni interne dell’UTA in uno dei magazzini. “Ora ci rechiamo a indossare i DPI” spiega Giuseppe “sceglierai tu stesso quelli che ritieni necessari”.

                    Pietro, come disposto da Giuseppe, deve procurarsi e indossare i DPI adeguati per primo. “Innanzitutto per questa attività indosserei il respiratore e i guanti” accenna timidamente, preoccupato di commettere eventuali errori. “Giusto!” lo incoraggia il caposquadra “ma di che tipo? Come sai ce ne sono diversi”.
                    “E’ presente un rischio di tipo biologico nell’attività che svolgeremo? Oppure un rischio da esposizione a polveri e fibre?”

                    [...] Scopri come procede la storia nel corso

                    Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

                    Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

                    I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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