Invecchiamento e funzionalità nell’attività lavorativa

invecchiamento e lavoro

Titolo:  Invecchiamento e funzionalità nell'attività lavorativa (codice ECM 224820)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-04-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (34 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Lavoratori sempre più vecchi

Uno degli ambiti maggiormente interessati dal progressivo invecchiamento della popolazione è quello lavorativo. Gli ultimi dati sulla forza lavoro evidenziano come in 10 anni, la percentuale di lavoratori ultracinquantenni è aumentata significativamente al 31% della popolazione lavorativa. Tale fenomeno comporta un'attenzione maggiore sui nuovi rischi correlati e le necessarie modifiche nelle strategie di prevenzione.

Compito del medico competente è integrare/modificare protocolli e strumenti della Sorveglianza sanitaria in funzione dell’invecchiamento per individuare e monitorare i disturbi e le malattie che più risentono del fattore età, favorendo al tempo stesso una migliore efficienza del lavoratore.

Con tre brevi casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) affronta la gestione dell'invecchiamento della popolazione lavorativa, fornendo gli strumenti necessari al medico del lavoro per tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore anziano.

Anziani sì, ma dipende

Gianni Stucchi, medico competente di una falegnameria a conduzione familiare, un lunedì mattina si ritrova
a prendere un caffè alle macchinette con il titolare dell’azienda.
“Salve Gianni” lo saluta affettuosamente il padrone, che fa parte ormai della terza generazione della famiglia
fondatrice.
“Buongiorno signor Cerri” risponde Gianni “passato bene il weekend?”.
“A dire il vero sarebbe potuto passare meglio, se non fosse per una maledetta sciatica che mi ha costretto a
letto... è proprio vero, come dice mia moglie non sono più un ragazzino, i 60 li ho passati già da un po’, ma di
voglia di lavorare ne ho ancora, e di esperienza tanta!”.
“Pensi un po’” lo interrompe Gianni “stavo proprio pensando all’età”.
“Ma cosa dice, dottore” lo interrompe Cerri “non mi dica che a trent’anni ha già di questi pensieri!”.
“No, no, ci mancherebbe!” chiarisce il giovane medico competente “mi riferivo ai dati di un report Europeo
che ho letto proprio in questo fine settimana...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un semplice questionario

Lucrezia Giannetti, medico competente di un oleificio che dà lavoro a una trentina di dipendenti, approfittando
di un periodo relativamente tranquillo per la propria attività riordina il proprio archivio e passa in rassegna
le cartelle di tutti i lavoratori. Molto meticolosa nella propria professione e appassionata di statistiche,
raccoglie una serie di dati e calcola l’età media dei dipendenti. Il risultato non è molto alto, 35 anni, ma Lucrezia
osserva che i lavoratori sopra i 50 anni sono otto, pari quindi a circa il 25% dei dipendenti.
“Accidenti” esclama ad alta voce un po’ sorpresa “la percentuale non è bassa, devo attivarmi a organizzare
una sorveglianza sanitaria specifica per questa fascia di lavoratori..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

“Non mi sento in forma come al solito”

Giovanni, operaio cinquantaquattrenne che lavora in una fabbrica di materiali plastici e fa il turnista nottur -
no, chiede un appuntamento al medico competente dell’azienda, perché da qualche tempo non si sente più in
forma come al solito”.
“Buongiorno, signor Giovanni” lo saluta il dottor De Martinis, che da quasi cinque anni è il medico
dell’azienda e quindi conosce bene quasi tutti i lavoratori. “Si accomodi” gli dice e intanto lo scruta attenta -
mente, trovandolo in effetti insolitamente abbacchiato. Giovanni è sempre stato uno degli operai più forti e
zelanti, e in passato non ha mai sofferto di patologie di rilievo, né tantomeno ha mai richiesto di sua iniziativa
una visita di controllo. “Mi dica, cosa c’è che la preoccupa?”.
L’uomo è taciturno, si vede bene che non ha molta voglia di mostrarsi in difficoltà, e prendendo un po’ alla
larga il discorso inizia a spiegare al medico il motivo della visita: “Vede, dottore, in realtà non sto proprio
male, e qui in azienda mi trovo benissimo come sempre, non mi posso proprio lamentare, il lavoro mi piace...”
“Ma?” lo interrompe il medico, per aiutarlo a venire al dunque.
“Ma, in effetti, ultimamente non mi sento in forma come al solito..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Diagnosi e trattamento della psoriasi

psoriasi

Titolo: Diagnosi e trattamento della psoriasi (codice ECM 218429)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 28-02-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

La psoriasi colpisce in Italia circa 1.800.000 pazienti , con una maggiore percentuale nella popolazione maschile che in quella femminile.

La forma più comune è la psoriasi cronica a placche (90% dei casi), caratterizzata da placche eritemato-desquamative ben demarcate e simmetriche, localizzate frequentemente sulle superfici estensorie del corpo (soprattutto gomiti, ginocchia e dorso), intorno all’ombelico e al cuoio capelluto.

La diagnosi di questa malattia della pelle è clinica e raramente è necessaria la biopsia cutanea. Per valutarne la gravità, è necessario considerare l’estensione delle lesioni, l’intensità dei segni locali e dei sintomi, tipicamente il prurito, le comorbilità, il grado di disabilità sociale e psicologico e la risposta a precedenti terapie.

La psoriasi: una fonte di disagio e imbarazzo

E' purtroppo sottovalutato l'impatto psicosociale della malattia, che tende a condizionare non solo le scelte lavorative e la carriera di chi ne è affetto, ma anche le sue sfere più intime e personali. La questione è stata oggetto di dibattito nella 67a Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha sottolineato la necessità di un inquadramento della psoriasi nell’ambito delle strategie per malattie croniche non trasmissibili e invitato gli Stati membri a intraprendere maggiori iniziative per la diagnosi e il controllo della malattia.

Il ruolo del medico è dunque fondamentale per definire un percorso di cura che, controllando la malattia, permetta una vita personale e relazioni sociali più soddisfacenti per il paziente.

Ecco alcune domande che trovano risposta nel corso FAD ECM, dedicato alla diagnosi e trattamento della psoriasi, realizzato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano:

  • Quanto è diffusa la psoriasi in Italia?
  • Quali sono i sintomi più comuni?
  • Come migliorare la percezione psicosociale della malattia da parte del paziente?
  • Quali fattori ereditari e non concorrono alla comparsa della psoriasi?
  • Come si valuta la gravità della psoriasi?
  • Quali sono le cure più efficaci?
  • Quali trattamenti consigliare in caso di politerapia?

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Esposizione a luce blu

Titolo: Esposizione a luce blu (codice ECM 220758)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-03-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (34 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
9/10 efficacia

Luce blu e attività lavorative

Se è ben noto il rischio da radiazione ottica artificiale di una attività di saldatura e i lavoratori sono generalmente ben protetti, è invece spesso sottovalutata la presenza in diversi ambienti lavorativi (negozi, grandi magazzini, teatri, set fotografici...) di lampade ad alogenuri metallici, che producono consistenti livelli di luce blu.

La valutazione del rischio specifico è complessa e richiede competenze tecniche specialistiche. Compito del medico del lavoro è quindi la formazione-informazione dei lavoratori esposti a luce blu, al fine di favorire comportamenti responsabili e incoraggiare l’adesione alle misure preventive-protettive eventualmente previste.

Il corso è strutturato con tre brevi casi di pratica quotidiana con al centro le problematiche legate all' esposizione alla luce blu .

L'illuminazione nei grandi magazzini

Rosario Sassi, direttore di una catena di grandi magazzini, incontra l’amico Luigi Bettini, titolare di una
fonderia. I due sono soliti confrontarsi sulle vicende lavorative, pur occupandosi di ambiti molto diversi, e
Bettini mette a Sassi una pulce nell’orecchio: “Ho saputo che non solo noi che abbiamo gli operai saldatori
dobbiamo preoccuparci dei pericoli derivanti dalla luce, ma ci sono molti altri ambienti lavorativi dove la luce
blu può dare qualche problema...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La valutazione del rischio da esposizione alla luce blu

Walter Stucchi è il medico competente di una società che si occupa di pubblicità, cui fanno capo diversi studi
fotografici. Ha da poco partecipato a un corso di aggiornamento sull’esposizione a luce blu, e prende appun -
tamento con l’RSPP, Giovanni Vecchi, per metterlo al corrente di quanto appreso.
“Ciao, Walter” lo saluta l’RSPP. “Allora, com’è andata? C’è qualcosa che ci riguarda su questa faccenda della
luce blu? Sai ho letto tante cose in Internet...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

I riferimenti normativi nella valutazione del rischio

Giuseppe Franzetti viene assunto come medico competente di un ipermercato che tratta vendita di mobili e
complementi di arredo, offrendo anche soluzioni di progettazione di interni.
Dopo aver fatto un sopralluogo, incontra Giorgio Rossetti, il titolare dell’azienda, insieme a Mario Andreini,
l’RSPP.
“Benvenuto nella nostra azienda” esordisce Rossetti “spero che sia soddisfatto del suo nuovo incarico, vedrà
che non avrà da annoiarsi dato che, a parte l’alto numero di dipendenti, la nostra attività è articolata su più
settori, si va infatti dalla realizzazione dei mobili, al deposito nei magazzini, all’allestimento dell’esposizione,
sempre all’interno di capannoni di grandi dimensioni, e all’attività di progettazione di soluzioni di arredo da
parte dei nostri architetti e disegnatori, oltre che all’assistenza al cliente, che avvengono invece nei nostri
uffici”.
“Mi fa molto piacere infatti” risponde Franzetti “sia perché ho grande stima dei vostri prodotti, sia perché il
lavoro si prospetta davvero articolato e interessante”.
“Le dirò subito che ultimamente è un po’ un mio cruccio la questione dell’esposizione a luce artificiale, che
ovviamente nel nostro settore è molto presente..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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nuove tecnologie del lavoro

Rischi da esposizione professionale alle nuove tecnologie nel lavoro d’ufficio

tecnologie ufficio

Titolo: Rischi da esposizione professionale alle nuove tecnologie nel lavoro d'ufficio (codice ECM 214750)
Destinatari:
medici del lavoro, medici
Scadenza:
 19-01-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (51 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
9/10 efficacia

I rischi legati all'uso delle nuove tecnologie da ufficio

Nonostante sia ancora  ampiamente dibattuta la correlazione tra l’uso di telefoni e la diffusione dei tumori, due recenti sentenze hanno condannato l'INAIL a risarcire due lavoratori che hanno contratto un neurinoma del nervo acustico con l’indennità per malattia professionale.

E' compito del medico competente informare e formare sui rischi specifici per la salute, introducendo le necessarie cautele e precauzioni per evitare eventuali responsabilità civili e penali.

Attraverso tre brevi casi, il corso illustra alcune situazioni pratiche con al centro le problematiche legate all'esposizione professionale alle nuove tecnologie da ufficio.

Telefonini e neurinomi

Lucia, impiegata trentenne presso una compagnia telefonica, dove lavora come segretaria da cinque anni, una mattina si sveglia con un fastidioso ronzio all’orecchio sinistro. Si reca al lavoro puntualmente, ma il fastidio permane e, appena arrivata, bevendo il caffé con l’amica e collega Francesca, le confida: “Sai che mi fischia un orecchio? Ti confesso che sono preoccupata, non sarà mica quella malattia che viene a chi sta tanto al telefono....

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Indicazioni per una corretta policy aziendale

Il dottor Stucchi è un giovane medico competente che si occupa da una anno di un’azienda che produce e collauda dispositivi telefonici cordless e cellulari. Data la giovane età, e la personale inclinazione all’uso di smarphone e all’ampio utilizzo dei social, come è ormai per le nuove generazioni e non solo, è particolarmente sensibile al tema dei possibili rischi da esposizione ai campi elettromagnetici...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Rischi in ufficio da luce blu

Marco, programmatore in un’azienda leader nella costruzione e programmazione di computer, da qualche tempo soffre di bruciore agli occhi. Chiede una visita con il medico competente dell’azienda. “Buongiorno Marco”. “Buongiorno dottore”. “In cosa posso esserle utile?”. “Vede dottore, sono un po’ preoccupato perché da un po’ di tempo mi bruciano gli occhi e ho spesso mal di testa...

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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protezione da agenti cancerogeni

Le misure di protezione da agenti cancerogeni e mutageni in ambito lavorativo

Protezione da agenti cancerogeni

Titolo: Le misure di protezione da agenti cancerogeni e mutageni in ambito lavorativo (codice ECM 207257)
Destinatari:
medici del lavoro, medici
Scadenza:
 19-10-2018
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (83 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Secondo i dati dell'INAIL, in Italia circa 6.400 decessi/anno per patologia tumorale sono attribuibili all’ esposizione a cancerogeni presenti nell’ attività lavorativa; tale percentuale è variabile a seconda del settore economico e della sede anatomica della neoplasia.

La prevenzione è fondamentale per ridurre il numero di tumori associati al lavoro: è necessario valutare i rischi sulla salute dei lavoratori degli agenti cancerogeni e mutageni implicati e adottare dispositivi di protezione individuale adeguati e a norma di legge.

Il corso, dedicato ai medici del lavoro, fornisce aggiornamenti rapidi e puntuali sulle misure di protezione da agenti cancerogeni e mutageni in ambito lavorativo attraverso tre casi di pratica quotidiana.

Lucia è alle prime armi

Lucia, fresca di specializzazione in Medicina del lavoro, riceve una telefonata dall’amica Sonia, di pochi anni più grande, già in servizio da tre anni come medico competente di una grossa azienda...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Pronti per i lavori di manutenzione

In un’azienda che realizza componenti in acciaio inox, sono in programma lavori di manutenzione.

La mattina di inizio dei lavori Gianni, l’RSPP, raduna gli operai della squadra addetta alla realizzazione dei lavori, e si dedica innanzitutto alle operazioni di sicurezza: "Buongiorno ragazzi, tra meno di un’ora iniziamo i lavori di manutenzione. Vediamo prima di tutto se siamo a posto con i DPI..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La sfida del dottor Luciferini

Il dottor Luciferini è il nuovo medico competente di una ditta che produce pigmenti per vernici, pitture, inchiostri e ceramica.

Pur sapendo di avere a che fare con una dirigenza approssimativa e noncurante in materia di sicurezza sul lavoro,  il suo primo passo, appena entrato in servizio, è convocare il titolare dell’azienda e l’RSPP per una riunione conoscitiva e per iniziare a verificare le dotazioni della fabbrica in materia di DPI.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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La vaccinazione HPV

vaccinazione hpv

Titolo: La vaccinazione HPV (codice ECM 221233)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 19-03-2019
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO
Valutazione dei partecipanti (82 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Quali sono le caratteristiche dei papillomavirus?

I papillomavirus sono una famiglia di virus a DNA con moltissimi sottotipi, alcuni dei quali (Human Papilloma Virus, HPV) infettano la specie umana con conseguenze diverse, a seconda del loro potenziale oncogeno. L’HPV è il virus responsabile del carcinoma della cervice uterina.

Degli oltre 80 tipi di papillomavirus umano il cui genoma è stato sequenziato completamente, sono circa 50 quelli che si trasmettono tramite rapporti sessuali intimi. In base al loro grado di oncogenicità, i sottotipi di HPV possono essere:

  • a rischio oncogeno basso;
  • a probabile rischio oncogeno elevato;
  • a rischio oncogeno elevato.

Vaccinazione HPV: quali sono i vaccini disponibili?

Sono attualmente disponibili in commercio tre tipi di vaccino che proteggono rispettivamente da due, quattro e nove tipi di papillomavirus.

Tutti e tre i vaccini si sono dimostrati altamente immunogeni.

L’efficacia della vaccinazione è notevole. Secondo gli studi raccolti in un position paper dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’efficacia nel prevenire le lesioni precancerose causate dai tipi di HPV contenuti in ciascun vaccino è del 90-100% nelle donne che non sono mai state infettate e che si sono attenute al protocollo (popolazione naïve);  si riduce a circa il 50% nelle donne già infettate con tipi di HPV presenti nel vaccino e che non hanno completato il ciclo vaccinale (popolazione reale).

 

Quali sono le indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale?

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale raccomanda l’offerta attiva della vaccinazione anti HPV a tutta la popolazione (sia maschile sia femminile) nel dodicesimo anno di vita.

Le risposte del corso FAD

  • Quali sono le caratteristiche del papillomavirus?
  • Che incidenza ha l'infezione da HPV?
  • Quali sono i fattori che possono indurre lo sviluppo di un tumore da HPV?
  • Quali sono i test per la diagnosi precoce di tumore della cervice uterina?
  • Quali sono i vaccini disponibili?
  • Quando e come va somministrato il vaccino?
  • Quali sono gli effetti collaterali della vaccinazione?
  • Qual è il piano vaccinale nazionale?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD.

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movimentazione manuale

Movimentazione manuale dei carichi in ambito assistenziale

movimentazione manuale dei carichi in ambito assistenziale

Titolo: Movimentazione manuale dei carichi in ambito assistenziale  (codice ECM 217570)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, infermieri pediatrici, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico ortopedico, tecnico sanitario di radiologia medica
Scadenza:
 19-02-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (48 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi da movimentazione manuale dei carichi

Il Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 si occupa di definire quali sono gli obblighi del datore di lavoro e del medico competente per la riduzione e la prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi.

E' importante segnalare che con il Decreto legislativo n. 81 del 2008 si afferma la cultura della prevenzione dei rischi basata sulla collaborazione di tutti i soggetti aziendali al fine di radicare un nuovo modo di fare sicurezza incentrato sui diversi elementi: il ruolo attivo del lavoratore, la priorità dell’informazione e della formazione, lo sviluppo di un processo di valutazione dei rischi e dell’organizzazione aziendale della sicurezza. Si è passati quindi dal concetto di sicurezza come mero obbligo al concetto della sicurezza come valore.

Il nuovo lavoro di Morgana

Morgana, infermiera, tra una settimana lascerà il reparto di psichiatria, dove lavora da diversi anni e prenderà servizio nel reparto di ortopedia. "Ora cambierà tutto, speriamo che il nuovo lavoro ti piaccia e che la tua schiena regga, mi sa che a furia di tirare su e giù persone con gambe rotte ti verranno i muscoli!” commenta scherzoso il marito. “Tu scherzi ma io non nascondo di avere qualche preoccupazione, oggi pomeriggio andrò a fare la visita medica preventiva proprio per salvaguardare la mia povera schiena”. Nel pomeriggio, la visita medica inizia con una attenta anamnesi.

Quali aspetti deve prendere in esame il medico competente per poter dichiarare Morgana idonea? [...] Scopri gli approfondimenti e come procede la storia nel corso

La scarsa formazione di Ettore

Ettore è un operatore sociosanitario (OSS) appena assunto. Stamane affianca Marco per l’igiene e la movimentazione dei pazienti.

Ettore è meravigliato, non conosce molti dei presidi che utilizza Marco:“Scusami, non lo avevo mai visto, questo reparto è ben attrezzato io prima lavoravo in una realtà molto differente” dice Ettore. “Sai, è indispensabile avere questo tipo di presidi, sono sicuri per noi e per il paziente. Come probabilmente sai i pazienti andrebbero spostati sempre in due ma di fatto capita a volte di essere da soli e gli ausilii aiutano a lavorare con i pazienti senza spaccarsi la schiena. Poi prova anche tu, adesso guarda come faccio io”.

Ettore è sempre più entusiasta per il lavoro, ma nelle sue parole emergono numerose lacune formative: “Caro Ettore” esclama Marco “sono contento che tu ti trovi così bene e ti piaccia lavorare qui da noi. Sono però un po’ sorpreso che tu non conosca tante cose sulla movimentazione e sugli ausilii per la movimentazione dei pazienti. Non vi hanno fatto nessuna formazione al riguardo?”

Chi è responsabile della formazione di Ettore?  [...] Scopri gli approfondimenti e come procede la storia nel corso

Una nuova residenza per anziani

Una residenza socio-assistenziale (RSA) di Firenze ha da poco cambiato proprietà. “Abbiamo fatto un ottimo lavoro, occorre però mettersi in regola secondo le prescrizioni del Decreto Legislativo n. 81/08, la precedente gestione non aveva fatto proprio tutto per benino”. 

Quali aspetti vanno considerati per valutare il rischio da movimentazione manuale? [...] Scopri gli approfondimenti e come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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stile di vita

Educazione alla salute in gravidanza

stile di vita

Titolo: Educazione alla salute in gravidanza (codice ECM 196346)
Destinatari: ostetriche
Scadenza: 31-12-2018
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO
Valutazione dei partecipanti (312 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Stili di vita sani e gravidanza

La gravidanza è un periodo strategico per gli interventi di promozione e sostegno della salute. In particolare sembra che durante la gravidanza le donne fumatrici siano più ricettive a smettere. La donna in questa fase crea intorno a sé un ambiente favorevole per lo sviluppo del bambino: è più attenta all’alimentazione, all’ambiente, al movimento e più in generale agli stili di vita sani.

Come riportato nell’Agenda della gravidanza contenuta nella linea guida del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) sulla gravidanza fisiologica, fornire informazioni sugli stili di vita in gravidanza è un obiettivo della prima visita ostetrica, che dovrebbe idealmente tenersi entro la decima settimana gestazionale.

Stop al fumo e all'alcol

In gravidanza è fondamentale non fumare ed evitare l'esposizione al fumo passivo. L'ostetrica fin dal primo incontro dovrebbe valutare nella donna fumatrice quanto realmente fumi e spiegare i rischi associati cercando di individuare insieme le strategie più efficaci per smettere o almeno limitare il numero di sigarette quotidiano.

Per quanto riguarda il consumo di alcol in gravidanza è dimostrato che vi sia un aumento del rischio di danni strutturali e cognitivo comportamentali nelle donne che assumono alte quantità di alcol tuttavia non è chiaro quale sia il valore soglia sotto il quale non si riportino danni. Le ostetriche dovrebbero quindi informare le donne in gravidanza o che hanno pianificato una gravidanza che la scelta più sicura è non assumere alcol durante la gestazione.

Occorre segnalare che fumo e alcol sono solo alcuni degli aspetti da considerare per promuovere uno stile di vita sano in gravidanza. Per un maggiore approfondimento si consiglia il corso Educazione alla salute in gravidanza.

Le risposte del corso FAD

  • Quali sono le raccomandazioni in merito al fumo in gravidanza?
  • Quali raccomandazioni in merito al consumo alcol in gravidanza?
  • Quali raccomandazioni in merito all’alimentazione?
  • Quali indicazioni in merito all’esercizio fisico?
  • Quali raccomandazioni in merito all’attività lavorativa?
  • Quali raccomandazioni in merito all’igiene orale?
  • Quali sono le raccomandazioni riguardo l’attività sessuale?
  • Quali raccomandazioni in merito ai viaggi?
  • Quali norme di sicurezza per la guida?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD.

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Modifica degli stili di vita: fumo

fumo

Titolo: La modifica degli stili di vita: fumo (codice ECM 200175)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 31-08-18
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Gli ultimi dati epidemiologici sul fumo parlano chiaro: sebbene in Italia il numero dei fumatori sia in diminuzione, è anche vero che sono in aumento quelli che tentano di smettere.

A medici e odontoiatri spetta un ruolo rilevante nel contrastare il tabagismo a livello di prevenzione e promozione della cessazione

Ecco alcune domande che trovano risposta nel corso FAD ECM:

  • Quanto è rispettato il divieto di fumo nei luoghi di lavoro in Italia?
  • Quali sono i dati attuali sull'esposizione al fumo passivo?
  • Quali accorgimenti adottare nella comunicazione medico-paziente fumatore?
  • Quali strumenti usare per misurare la dipendenza da nicotina

Giovani e fumo

Le sigarette rappresentano ancora una forte attrattiva per i più giovani. Un'indagine effettuata su 48.000 ragazzi italiani tra gli 11 e 15 anni ha rilevato che il 3,4% degli intervistati fuma almeno una volta a settimana.

Le probabilità di iniziare a fumare aumentano specialmente se in famiglia è già presente almeno un fumatore.   

  • Ma come sfatare i miti più diffusi tra i giovani sul fumo?
  • Quali interventi deve mettere in atto il pediatra o il medico di famiglia per dissuadere i giovani?
  • Quali suggerimenti utili dare ai genitori?

La risposta a queste e altre domande nel corso FAD ECM dedicato alla modifica degli stili di vita legati al fumo, realizzato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano. 

Prevenzione e diagnosi precoce del cancro orale

Tutti i recenti studi hanno dimostrato quanto sia importante l’attività da parte dell’odontoiatra nel ridurre la percentuale di comportamenti ad alto rischio da parte dei pazienti. 

Ogni figura del team odontoiatrico gioca un ruolo molto importante nella medicina preventiva, dato il rapporto che può instaurare con il paziente, specie nella prevenzione dell’abitudine al fumo.

Per la diagnosi precoce del cancro orale, si raccomanda una visita accurata del cavo orale in coloro che fumano e/o consumano quotidianamente alcolici o superalcolici. 

  • Quali sono i principali fattori di rischio?
  • Quali consigli dare ai pazienti per prevenire i rischi?
  • Come va eseguita la diagnosi precoce?

La risposta a queste e altre domande nel corso FAD  ECM dedicato alla modifica degli stili di vita legati al fumo, realizzato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano. 

 

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delirium post operatorio

Delirium post operatorio

delirium

Titolo: Delirium post operatorio (codice ECM 217304)
Destinatari: infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari
Scadenza: 15-02-2019
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti al Collegio IPASVI Milano-Lodi MB
Programma: NursinFAD
Valutazione dei partecipanti (1.241 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Cos'è il delirium post operatorio?

Il delirium post operatorio o stato confusionale acuto si può definire come uno stato clinico caratterizzato da alterazioni delle funzioni cognitive, dell’umore, dell’attenzione, della vigilanza e della coscienza di sé, che insorge in modo acuto in persone con o senza disturbi cognitivi.

Tre forme di delirium

Esistono tre forme di delirium post operatorio:

  • delirium  ipercinetico (il soggetto è irrequieto, agitato, disorientato nel tempo e nello spazio con allucinazioni visive e uditive, aggressivo e con eloquio alterato);
  • delirium ipocinetico (soggetto ipocinetico, stanco, apatico, si presenta rallentato di fronte a stimoli di varia natura);
  • delirium misto (il soggetto può presentare comportamenti che alternano i sintomi di entrambi i quadri descritti).

Occorre segnalare che la forma ipocinetica è spesso confusa con forme di depressione tipiche dell’anziano.

Epidemiologia

Il delirium post operatorio può manifestarsi a qualunque età, ma i bambini e gli anziani sono le categorie a rischio più alto. I primi perché hanno il sistema nervoso in via di sviluppo i secondi perché con l'invecchiamento possono aver accumulato danni a livello neuronale.

Nei bambini tra i 2 e i 5 anni vi è un aumento del rischio di emergence delirium, una particolare forma di delirium post operatorio in genere autolimitante e di breve durata (15 minuti) ma potenzialmente pericolosa.

L’incidenza varia dal 9 all’87% in funzione dell’età del paziente e del tipo di intervento chirurgico. Negli anziani sottoposti a intervento chirurgico l’incidenza è compresa tra il 5 e il 50%, ma i dati sono sottostimati in quanto molti casi di delirium non vengono riconosciuti.

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • Che cosa si intende per delirium post operatorio?
  • Quali sono i fattori di rischio?
  • Quali sono gli interventi assistenziali per la prevenzione del delirium post operatorio?
  • Quali sono gli interventi assistenziali per la gestione del delirium post operatorio?

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