La gestione del primo soccorso aziendale

Titolo: Il d.m. 388/03 e la gestione del primo soccorso aziendale (codice ECM 261937)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (32 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
7/10 efficacia

L'importanza del primo soccorso aziendale

Il primo soccorso è l’insieme di interventi, di manovre e azioni messe in essere da chiunque si trovi a dover affrontare una emergenza sanitaria, in attesa dell’arrivo di personale specializzato.
Gli obiettivi del primo soccorso sono:

  • riconoscere una situazione di emergenza, valutare le condizioni della vittima e attivare la catena dell’emergenza, allertando i soccorsi avanzati se necessario;
  •  prestare i primi soccorsi utilizzando competenze adeguate;
  • evitare l’insorgenza di ulteriori danni causati da un mancato soccorso o da un soccorso condotto in maniera impropria.

La normativa (d.lgs. 81/2008; d.m. salute 388/2003) conferisce al primo soccorso un ruolo importante all’interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e a organizzare il piano di emergenza.

La figura del datore di lavoro, tenendo conto della natura dell’attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva e sentito il medico competente (ove nominato), deve prendere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza. Deve inoltre tenere conto anche delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

Dall’organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende infatti l’attivazione precoce e tempestiva dei primi tre anelli della catena dell’emergenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati. Una corretta gestione delle prime fasi di un’emergenza sanitaria può fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.

Attraverso tre pratica quotidiana, questo corso di medicina del lavoro dedicato a tutti gli operatori sanitari (2 ECM) affronta la gestione del primo soccorso sui luoghi di lavoro.

Qualche lume sulla legge

Il professo Marco Pizzaballa, docente di filosofia, è stato nominato, recentemente, dirigente scolastico del nuovo Istituto Comprensivo di Pian del Lago. Essendo una istituzione scolastica di nuova formazione, l’istituto comprensivo ha necessità di una pianificazione e organizzazione del sistema di sicurezza con la redazione del Documento di valutazione dei rischi, l’identificazione e la nomina degli addetti alle emergenze (Addetti antincendio e primo soccorso), con relativa predisposizione del piano di emergenza.
Essendo alle prime armi il professor Pizzaballa si affida alla consulenza del medico competente, il dottor Camillo Sempione, per formare gli addetti della squadra di Primo soccorso....

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E’ ora di formare la squadra di primo soccorso

Il preside, soddisfatto, dice: “Molto bene, dottor Sempione, ora viene la parte interessante: dobbiamo individuare gli addetti per la squadra di primo soccorso! Secondo lei come possiamo procedere?”
“La designazione degli addetti al primo soccorso deve tener conto di alcune variabili” risponde il medico competente, che spiega in dettaglio al preside quali sono i parametri da tenere in considerazione prima di procedere alla formazione della squadra.

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Il piano di primo soccorso

“Buono questo caffè” dice il medico al preside.
“Ci siamo presi il lusso, con una colletta tra colleghi, di prenderci una macchinetta con le cialde”.
“Certo che questa cosa del primo soccorso è davvero importante. Avere delle persone formate ci fa stare più tranquilli. Ma quindi i lavoratori formati grazie alla cassetta di pronto soccorso potranno intervenire all’occorrenza per curare e medicare i loro colleghi con eventuali farmaci o medicamenti?”

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Rischi per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia

Titolo: Il rischio per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia (codice ECM 250857)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (25 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Produzione olearia: rischi e pratiche di sicurezza

In Italia, l’olivicoltura si caratterizza per una persistente e marcata frammentazione produttiva legata alla difficile situazione orografica delle coltivazioni olivicole (67% in collina e 11% in montagna), e alla scarsa mobilità fondiaria che caratterizza l’agricoltura. La produzione avviene inoltre in gran parte in micro e piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.

Nelle piccole aziende la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata. E' molto facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare.

Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo (spesso gravi o gravissimi).

I tre casi di pratica quotidiana di questo corso di medicina del lavoro (2 ECM) affrontano i rischi principali e le misure di sicurezza per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia.

Paese che vai, uliveti che trovi

Rosalba, titolare di un’azienda olearia fondata dal nonno nella località di Bardolino, affacciata sul versante orientale del Lago di Garda, chiama la cugina Chiara, trasferitasi da circa 5 anni sulle colline toscane per seguire il marito e occuparsi con lui di un oliveto ereditato dal nonno.

Chiara chiede consiglio al medico del lavoro di Rosalba, il dottor Biasi, sulle norme di sicurezza per la piccola azienda a impresa familiare.

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Buona terra dà buon olio

Giovanni Pascali, titolare di un’azienda agricola campana, riceve la visita del dottor Nunzi, il quale rileva il mancato uso di misure di protezioni adeguate.

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La cura dell'olivo e i suoi pericoli

Il medico del lavoro Parimbelli visita Gennaro, titolare di un'azienda olivicola amalfitana, e discutono del problema degli insetti e dei trattamenti fitosanitari.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

sicurezza-a-bordo

Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (25 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza a bordo delle navi

Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

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Una visita a sorpresa

Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

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La prudenza non è mai troppa

Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Rischio professionale nell’attività di imaging medico con radiazioni

imaging medico

Titolo: Rischio professionale nell'attività di imaging con radiazioni - 2 corsi (codice ECM corso 1: 246291/ codice ECM corso 2 : 250684)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico sanitario di radiologia medica
Scadenza:

    • Corso 1: 19-12-2019
    • Corso 2: 31-12-2019

Crediti: 2 /corso
Costo:
20 € /corso
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (41 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Attività di imaging medico e gestione del rischio

Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello dell’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione.

La gestione del rischio nell'attività di imaging medico con radiazioni non è sempre semplice da valutare. Infatti, l’interazione dei campi elettromagnetici con il mezzo biologico è molto complessa, a causa di una serie di considerazioni che devono essere fatte a monte e che richiedono una conoscenza specifica della materia.

Imaging medico: le figure professionali coinvolte

All’interno del d.lgs. 230/1995 vengono chiaramente identificate le figure professionali che sovraintendono alla gestione del ‘rischio radiologico’, ovvero l’esperto qualificato per quanto concerne l’attuazione dei principi di radioprotezione e la sorveglianza fisica, e il medico addetto alla sorveglianza medica per quanto attiene la sorveglianza medica del personale esposto.

Per le radiazioni non ionizzanti, con particolare riferimento alla risonanza magnetica, la protezione dei lavoratori è regolata dal d.p.r. 542/1994 e successive modifiche, e dal recente d.lgs. 159/2016 relativo all’esposizione professionale a campi elettromagnetici.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana per corso, i due corsi di medicina del lavoro (2 ECM/corso) affrontano la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrano le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.

Come chiarirsi le idee

La dottoressa Sandra Ravaelli, medico competente da alcuni anni nel settore sanitario, prende servizio presso un importante poliambulatorio specializzato in indagini radiologiche. Avendo appena sostenuto l’esame per medico autorizzato, non ha ancora molta dimestichezza con questo specifico settore....

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Una visita magnetica

In un struttura ospedaliera privata con degenze e centro medico diagnostico plurispecialistico, dotato di apparecchiature per risonanza magnetica, avviene un cambiamento ai vertici: dopo circa un decennio, il direttore non è più il dottor Giacometti, che ha raggiunto l’età pensionistica, e a lui subentra il dottor Crescimbeni, che richiede subito un incontro con i principali attori della gestione della sicurezza in risonanza magnetica, cioè il dottor Righetti, medico responsabile e il dottor Donati, esperto responsabile.

Dopo una breve e cordiale presentazione, Crescimbeni arriva subito al punto: “Desidero confrontarmi con voi sulla valutazione del rischio in risonanza magnetica, cari collaboratori, in quanto, pur avendo lavorato nel settore per diversi anni, e quindi conoscendo piuttosto bene le problematiche relative alle radiazioni ionizzanti....

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Lavorare sempre in sicurezza

L’Unità di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di una grande città viene allertata che dovrà essere eseguita una RM a un paziente critico in arrivo da un ospedale periferico- dove è stato ricoverato per ictus durante la notte e dove ha già eseguito esame TC sul quale però ci sono dubbi di interpretazione.

Il paziente arriverà entro mezz’ora. Medici e personale infermieristico e di sala si apprestano a gestire l’arrivo.

“Trattandosi di un paziente critico” spiega il medico radiologo “parte del personale tecnico-sanitario si dovrà trattenere in via eccezionale all’interno della sala RM. Ho avvisato l’esperto responsabile per la sicurezza, Giannini, che ci raggiungerà a breve, e ovviamente mi ha ricordato le misure di sicurezza fondamentali da
adottare in questo caso”...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione

Manutenzione degli impianti di climatizzazione

Titolo: La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione (codice ECM 234905)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-10-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (76 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi della manutenzione degli impianti di climatizzazione

Se non viene gestita in modo adeguato, la manutenzione degli impianti di climatizzazione può diventare una fonte di rischio sia per gli occupanti sia per gli addetti ai lavori.

I rischi a cui sono esposti i lavoratori del settore sono molti e di diversa natura. L'esposizione a polveri, fibre, agenti chimici e biologici sono dannosi per la salute e associati all'insorgenza di malattie.

Per quanto riguarda i rischi per la sicurezza, sono correlati a possibili infortuni l’ uso di apparecchiature elettriche, la manipolazione di oggetti taglienti, i lavori in altezza e gli ambienti confinati.

Il medico del lavoro ha il compito quindi di informare gli addetti ai lavori su tutte le misure preventive e protettive utili a garantire la salute e la sicurezza degli operatori, in particolare sui comportamenti, le attrezzature e i dispositivi di protezione da adottare durante le fasi di ispezione visiva, ispezione tecnica e bonifica.

Il corso di medicina del lavoro fornisce aggiornamenti rapidi e puntuali sulle procedure di sicurezza per gli addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione, attraverso tre casi di pratica quotidiana.

Ogni procedura ha i suoi rischi

Lucia Giannelli è un medico del lavoro che si occupa da molti anni del settore dei lavoratori che fanno installazione e manutenzione di impianti di condizionamento, svolgendo consulenze per diverse piccole e grandi imprese. Viene chiamata dal titolare di una delle imprese con cui ha anche un rapporto di amicizia, l’ingegner
Mauro Rossini, a compiere una verifica su un gruppetto di tecnici specializzati, cui vengono affidate le mansioni più complesse e delicate.
“Come mai mi fai questa richiesta Mauro?” chiede un po’ stupita la dottoressa. “Sai bene che svolgo regolarmente i corsi di formazione del personale e infatti ne ho organizzato uno solo pochi mesi fa”. “Hai ragione, Lucia, tuttavia un paio dei miei tecnici mi ha dato da pensare nelle ultime settimane, mi sono sembrati un po’ troppo disinvolti sui rischi del mestiere..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

I DPI giusti al momento giusto

Giuseppe, responsabile di una squadra di manutentori di impianti aeraulici per conto di una importante azienda di prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, accoglie nella squadra Pietro, giovane tecnico neoassunto, che ha appena terminato il periodo di formazione.

Quel giorno per la squadra è prevista un’attività di ispezione visiva delle sezioni interne dell’UTA in uno dei magazzini. “Ora ci rechiamo a indossare i DPI” spiega Giuseppe “sceglierai tu stesso quelli che ritieni necessari”.

Pietro, come disposto da Giuseppe, deve procurarsi e indossare i DPI adeguati per primo. “Innanzitutto per questa attività indosserei il respiratore e i guanti” accenna timidamente, preoccupato di commettere eventuali errori. “Giusto!” lo incoraggia il caposquadra “ma di che tipo? Come sai ce ne sono diversi”.
“E’ presente un rischio di tipo biologico nell’attività che svolgeremo? Oppure un rischio da esposizione a polveri e fibre?”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Lavoro agricolo nelle serre: rischi e prevenzione

lavoro agricolo nelle serre

Titolo: Il lavoro agricolo nelle serre (codice ECM 234879)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-09-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (96 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati al lavoro agricolo nelle serre

Il comparto produttivo in serra  è caratterizzato dall’uso di un elevato numero di prodotti fitosanitari  (insetticidi, fungicidi, acaricidi, fitoregolatori, erbicidi, ecc.), destinati alla difesa delle colture dagli agenti dannosi.

L'impiego di questi prodotti può comportare però diversi rischi  per il lavoratore per via dell'alta tossicità del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.

Oltre al rischio chimico e a quello legato alla sensibilizzazione nei confronti di allergeni presenti nell’ambiente, è rilevante anche la presenza di agenti fisici connessi all’organizzazione del lavoro:  sono infatti fattori di rischio per il lavoratore i movimenti ripetitivi, le posture incongrue, lo sforzo fisico le movimentazione manuale dei carichi.

E' compito quindi del medico del lavoro informare e formare sui rischi specifici, introducendo le necessarie cautele e precauzioni per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle serre.

Con tre brevi casi, il corso FAD di medicina del lavoro illustra alcune situazioni pratiche con al centro le problematiche legate al lavoro agricolo nelle serre.

Di serra in serra

Luciana è una giovane dottoressa neospecializzata in medicina del lavoro. Ha sempre abitato in campagna e ama profondamente il contatto con la natura e le attività agricole, quindi accetta di buon grado l’impiego come medico competente di una piccola azienda che si dedica alla floricoltura, avvalendosi della coltivazione in serre durante i periodi più freddi.
Appena rientrata da un weekend in cui ha partecipato proprio a un convegno sull’attività agricola nelle serre, incontra il titolare dell’azienda, l’agronomo Rosati. “Oh, cara dottoressa, sono proprio curioso di sentire quali novità ci sono state al convegno sulla nostra attività! Mi dica, di cosa si è parlato?”.
“Beh, principalmente dell’esposizione ai pesticidi, e di come ridurne il rischio...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Dalla schiena all’orecchio

Stefano Picchi è il medico competente di un’azienda ortofrutticola che produce prevalentemente zucchine e pomodori, coltivati in serra. Dopo aver valutato l’indice NIOSH di alcuni lavoratori che riferivano frequente lombalgia durante le operazioni di sollevamento delle cassette di ortaggi, decide di sentire in merito il titolare dell'azienda.

“Mi dica dottor Picchi, visto che mi chiama... c’è qualche problema?” chiede Salvioni preoccupato.
“Direi di sì, ma per il momento non grave” risponde il medico “tuttavia dobbiamo intervenire perché la lombalgia lamentata da alcuni dei suoi dipendenti è in effetti correlata a un rischio di sovraccarico dorso-lombare...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Quanti problemi per il caldo

Una radiosa e calda giornata estiva Andrea Ravelli, nuovo medico competente di un’azienda agricola che produce in serra agrumi e piccoli frutti, lasciando lo studio per recarsi in mensa vede che Paolo, uno dei dipendenti più giovani, è impegnato nella riparazione dell’irroratrice. Subito si accorge che non indossa né i guanti né gli indumenti protettivi, e lo riprende.
“Che problema c’è dottore? Oggi è lunedì, la macchina è vuota e ferma da due giorni, la sto solo riparando, non sto distribuendo il pesticida!”.
“Non importa” risponde il medico “I DPI li deve indossare ugualmente!”.
“Mamma mia che precisino questo qui! Ma chi si crede di essere?...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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