Lavoro agricolo nelle serre: rischi e prevenzione

lavoro agricolo nelle serre

Titolo: Il lavoro agricolo nelle serre (codice ECM 234879)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-09-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (26 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati al lavoro agricolo nelle serre

Il comparto produttivo in serra  è caratterizzato dall’uso di un elevato numero di prodotti fitosanitari  (insetticidi, fungicidi, acaricidi, fitoregolatori, erbicidi, ecc.), destinati alla difesa delle colture dagli agenti dannosi.

L'impiego di questi prodotti può comportare però diversi rischi  per il lavoratore per via dell'alta tossicità del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.

Oltre al rischio chimico e a quello legato alla sensibilizzazione nei confronti di allergeni presenti nell’ambiente, è rilevante anche la presenza di agenti fisici connessi all’organizzazione del lavoro:  sono infatti fattori di rischio per il lavoratore i movimenti ripetitivi, le posture incongrue, lo sforzo fisico le movimentazione manuale dei carichi.

E' compito quindi del medico del lavoro informare e formare sui rischi specifici, introducendo le necessarie cautele e precauzioni per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle serre.

Con tre brevi casi, il corso FAD di medicina del lavoro illustra alcune situazioni pratiche con al centro le problematiche legate al lavoro agricolo nelle serre.

Di serra in serra

Luciana è una giovane dottoressa neospecializzata in medicina del lavoro. Ha sempre abitato in campagna e ama profondamente il contatto con la natura e le attività agricole, quindi accetta di buon grado l’impiego come medico competente di una piccola azienda che si dedica alla floricoltura, avvalendosi della coltivazione in serre durante i periodi più freddi.
Appena rientrata da un weekend in cui ha partecipato proprio a un convegno sull’attività agricola nelle serre, incontra il titolare dell’azienda, l’agronomo Rosati. “Oh, cara dottoressa, sono proprio curioso di sentire quali novità ci sono state al convegno sulla nostra attività! Mi dica, di cosa si è parlato?”.
“Beh, principalmente dell’esposizione ai pesticidi, e di come ridurne il rischio...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Dalla schiena all’orecchio

Stefano Picchi è il medico competente di un’azienda ortofrutticola che produce prevalentemente zucchine e pomodori, coltivati in serra. Dopo aver valutato l’indice NIOSH di alcuni lavoratori che riferivano frequente lombalgia durante le operazioni di sollevamento delle cassette di ortaggi, decide di sentire in merito il titolare dell'azienda.

“Mi dica dottor Picchi, visto che mi chiama... c’è qualche problema?” chiede Salvioni preoccupato.
“Direi di sì, ma per il momento non grave” risponde il medico “tuttavia dobbiamo intervenire perché la lombalgia lamentata da alcuni dei suoi dipendenti è in effetti correlata a un rischio di sovraccarico dorso-lombare...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Quanti problemi per il caldo

Una radiosa e calda giornata estiva Andrea Ravelli, nuovo medico competente di un’azienda agricola che produce in serra agrumi e piccoli frutti, lasciando lo studio per recarsi in mensa vede che Paolo, uno dei dipendenti più giovani, è impegnato nella riparazione dell’irroratrice. Subito si accorge che non indossa né i guanti né gli indumenti protettivi, e lo riprende.
“Che problema c’è dottore? Oggi è lunedì, la macchina è vuota e ferma da due giorni, la sto solo riparando, non sto distribuendo il pesticida!”.
“Non importa” risponde il medico “I DPI li deve indossare ugualmente!”.
“Mamma mia che precisino questo qui! Ma chi si crede di essere?...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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lavori elettrici

Lavori elettrici ad alta tensione: come gestire i rischi?

lavori elettrici

Titolo:  Lavori elettrici in alta tensione - Corso 1 e Corso 2 (codici ECM 230460- 230464)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:  

  • Corso 1: 19-06-19
  • Corso 2: 19-07-19

Crediti: 2
Costo:
20 € /corso 
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (59 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Lavori elettrici e sicurezza

Le norme tecniche nazionali che disciplinano i lavori elettrici sono la norma CEI 11-27 (di cui a gennaio 2014 e stata pubblicata la IV edizione per allinearla alla norma internazionale) e la norma CEI 11-15 (specifica per i lavori in alta e media tensione).

La sicurezza dei lavoratori nei lavori elettrici è basata sulla formazione dei lavoratori e sulla scrupolosa osservanza delle procedure di lavoro.

Il medico del lavoro deve pertanto conoscere i dispositivi di protezione per il lavoro con campi elettrici ad alta tensione e le modalità di attuazione dei lavori in prossimità di linee elettriche.

I due corsi FAD di medicina del lavoro illustrano, attraverso tre casi di pratica quotidiana, le procedure e gli che accorgimenti devono essere adottati in presenza di rischio elettrico in ambienti di lavoro ad alta tensione.

C'è sempre da imparare

Sara Marcucci, piemontese doc, causa trasferimento del marito Luigi presso un’azienda del Centro Italia, che realizza
impianti elettrici, deve anch’essa cambiare lavoro.

Dopo qualche giorno, Luigi le annuncia di averle trovato un posto come medico del lavoro presso la sua nuova azienda.

“Ma... Carlo, io non ne so niente di lavori su impianti elettrici, non me ne sono mai occupata”.
“Tranquilla, le risponde il marito, il vecchio medico, il dottor Fiorenzi, ti affiancherà per un po’, gli ho già
parlato, è un tipo molto disponibile”.
Pochi giorni dopo Sara è già nella nuova sede lavorativa, e inizia il suo training insieme al dottor Fiorenti, che
la guida in un tour conoscitivo dell’azienda.
“Bene, cara dottoressa” esordisce Fiorenti “come sa l’azienda si occupa di realizzazione e manutenzione di
impianti elettrici, quindi il suo pane quotidiano sarà proprio il rischio elettrico....

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Il rischio elettrico in un cantiere

Gianni Savoldini, medico competente di un’impresa che si occupa di costruzioni edili, viene invitato dal titolare,
il geometra Rosati, a visitare un cantiere di cui va particolarmente orgoglioso, dove si sta realizzando un
importante complesso scolastico.
“Ci tenevo che venisse, dottor Savoldini” lo saluta raggiante Rosati venendogli incontro all’ingresso del cantiere
“lo sa che di cose da tener d’occhio per la salute dei miei dipendenti in cantiere ce ne sono parecchie, e
oggi fra l’altro dovranno essere eseguiti alcuni lavori di verifica sui quadri elettrici”.
“Di che tipo?” si informa subito Savoldini.
“I lavori previsti per oggi saranno tutti lavori sotto tensione in bassa tensione” risponde Rosati.
“Quindi” prosegue il medico competente “per l’esecuzione di questi lavori avrete incaricato certamente...”.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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farmaci in gravidanza

Farmaci in gravidanza: per un uso consapevole

farmaci in gravidanza

Titolo: Farmaci e gravidanza (codice ECM 230262)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 10-06-2019
Crediti: 5
Costo: 30 €
Programma: FaViFAD

La somministrazione di farmaci in gravidanza è in crescita, soprattutto a causa dell’aumento di patologie croniche nelle donne gravide. A fronte di questo aumento d’uso, c’è ancora oggi molta incertezza sui farmaci più appropriati e sicuri da prescrivere durante la gestazione.

Questo può portare a non somministrare alla donna medicinali dei quali invece avrebbe bisogno.

Effetti dei farmaci sul feto

La principale preoccupazione associata all’uso di farmaci in gravidanza è la teratogenesi, che si verifica principalmente durante la fase embrionale, quando l’organogenesi è in pieno svolgimento. L’insorgenza delle malformazioni dipende da vari fattori genetici, ambientali, farmacologici e fisici.

Durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza gli eventuali effetti dannosi dei farmaci tendono a compromettere la crescita e lo sviluppo del feto o la funzione di determinati organi. Possono esserci quattro tipi di danno fetale:

  • danno a strutture o organi normalmente formati in embriogenesi
  • danno a strutture che sono in istogenesi durante il periodo fetale
  • ritardo di crescita
  • morte fetale o natimortalità

Farmaci in gravidanza: una classificazione

La classificazione più utilizzata divide i principi attivi in 5 categorie a seconda del rischio che comporta la loro assunzione (A, B, C, D, X). Recentemente l’FDA ha ideato un nuovo sistema informativo per fornire indicazioni più chiare e complete sulla sicurezza dell’uso dei farmaci in gravidanza, divisi in quattro punti:

  • possibilità di registri sull’esposizione a quel farmaco in gravidanza

  • riassunto dei rischi (che comprende anche quanto fatto in precedenza con la classificazione in lettere)

  • considerazioni cliniche (che include chiarimenti su malattie associate alla maternità, sul rischio embrio/fetale, sull’eventuale aggiustamento della dose durante la gravidanza )

  • dati (a supporto del riassunto dei rischi)

Le risposte per la pratica quotidiana

Ecco alcune domande che trovano risposta nel corso FAD ECM sull'uso dei farmaci in gravidanza, dedicato a tutti gli operatori sanitari:

  • Qual è l'atteggiamento attuale sui farmaci in gravidanza?
  • Quali sono i principali effetti avversi sul feto conseguenti alla somministrazione dei farmaci?
  • I vaccini sono sicuri in gravidanza?
  • Quali caratteristiche del farmaco ne determinano il passaggio al feto?
  • I trattamenti a base di erbe sono sicuri in gravidanza? E quelli cosmetici?

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Morbillo: dalla vaccinazione al trattamento

psoriasi

Titolo: Morbillo dalla vaccinazione al trattamento (codice ECM 228325)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 28-02-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Benché negli ultimi decenni la sua incidenza si sia drasticamente ridotta grazie all’ introduzione della vaccinazione estensiva in età infantile, da qualche anno il morbillo riemerge con focolai epidemici e casi fatali ed è ritornato a essere, anche in Italia, un problema di sanità pubblica.

Non solo bambini

Anche se nell’immaginario collettivo rimane una “malattia infantile”, i dati epidemiologici del 2017 e quelli dei primi mesi del 2018 dimostrano come l’età di prima infezione si sia spostata verso l’età giovane adulta (25-27 anni), ovvero nei soggetti che non sono mai stati vaccinati e che hanno vissuto in un’epoca in cui il morbillo circolava meno.

Tali soggetti sono rimasti vulnerabili fino all’età adulta e questo accumulo di persone non vaccinate è stato la base per l’ampia diffusione del virus in fasce di età solitamente immuni.

Nel corso FAD ECM le risposte a tutti i dubbi

  • Quali sono i sintomi del morbillo?
  • A quali complicanze è associato?
  • Cosa indicano gli ultimi dati epidemiologici sulla diffusione del morbillo in Italia?
  • Come avviene la somministrazione del vaccino?
  • Che cosa prevede il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019?
  • Cosa stabilisce la legge attuale sull'obbligo vaccinale?

La risposta a queste e altre domande nel corso FAD ECM realizzato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

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La vaccinazione HPV

vaccinazione hpv

Titolo: La vaccinazione HPV (codice ECM 221233)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 19-03-2019
Crediti: 5
Costo: 40 €
Programma: FADO
Valutazione dei partecipanti (229 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Quali sono le caratteristiche dei papillomavirus?

I papillomavirus sono una famiglia di virus a DNA con moltissimi sottotipi, alcuni dei quali (Human Papilloma Virus, HPV) infettano la specie umana con conseguenze diverse, a seconda del loro potenziale oncogeno. L’HPV è il virus responsabile del carcinoma della cervice uterina.

Degli oltre 80 tipi di papillomavirus umano il cui genoma è stato sequenziato completamente, sono circa 50 quelli che si trasmettono tramite rapporti sessuali intimi. In base al loro grado di oncogenicità, i sottotipi di HPV possono essere:

  • a rischio oncogeno basso;
  • a probabile rischio oncogeno elevato;
  • a rischio oncogeno elevato.

Vaccinazione HPV: quali sono i vaccini disponibili?

Sono attualmente disponibili in commercio tre tipi di vaccino che proteggono rispettivamente da due, quattro e nove tipi di papillomavirus.

Tutti e tre i vaccini si sono dimostrati altamente immunogeni.

L’efficacia della vaccinazione è notevole. Secondo gli studi raccolti in un position paper dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’efficacia nel prevenire le lesioni precancerose causate dai tipi di HPV contenuti in ciascun vaccino è del 90-100% nelle donne che non sono mai state infettate e che si sono attenute al protocollo (popolazione naïve);  si riduce a circa il 50% nelle donne già infettate con tipi di HPV presenti nel vaccino e che non hanno completato il ciclo vaccinale (popolazione reale).

 

Quali sono le indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale?

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale raccomanda l’offerta attiva della vaccinazione anti HPV a tutta la popolazione (sia maschile sia femminile) nel dodicesimo anno di vita.

Le risposte del corso FAD

  • Quali sono le caratteristiche del papillomavirus?
  • Che incidenza ha l'infezione da HPV?
  • Quali sono i fattori che possono indurre lo sviluppo di un tumore da HPV?
  • Quali sono i test per la diagnosi precoce di tumore della cervice uterina?
  • Quali sono i vaccini disponibili?
  • Quando e come va somministrato il vaccino?
  • Quali sono gli effetti collaterali della vaccinazione?
  • Qual è il piano vaccinale nazionale?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD.

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Alcol e lavoro

Alcol e lavoro: i rischi e i possibili interventi sullo stile di vita

Alcol e lavoro

Titolo: Alcol e lavoro: i rischi e i possibili interventi sullo stile di vita (codice ECM 234732)
Destinatari: 
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 10-08-19
Crediti:
2
Costo: 
20 €
Programma:

Valutazione dei partecipanti (245 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sul luogo di lavoro la quantità massima di alcol per evitare rischi è pari a... ZERO!

Eppure l'alcol sarebbe alla base del 20% degli infortuni sul lavoro, spesso sottovalutata come conseguenze anche solo l'abitudine di bere vino o birra al pasto può causare conseguenze specie nei lavori più rischiosi.

Il medico del lavoro può fare molto per modificare lo stile di vita degli addetti e in questo corso FAD può trovare spunti ed esempi presentati sotto forma di tre storie, eccole in sintesi:

Un festeggiamento in pausa pranzo

“Senta dottore, dovrei chiederle una cosa”.

“Dica pure Giacomo, la ascolto” risponde il medico senza alzare gli occhi dalla cartella.

“Durante la pausa pranzo dopodomani vado nella vicina trattoria con degli amici a festeggiare un compleanno, mi è consentito almeno un goccetto per il brindisi? So che lei è molto attento a queste faccende, però un bicchiere non alza di molto il tasso alcolico, vero?".

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Una strana reazione sul luogo di lavoro

“Mi è venuto un gran caldo improvvisamente al viso, e mi prende anche il collo e le spalle... vede come sono rosso? Ho paura sia una forte allergia, mia cugina la settimana scorsa è quasi andata in shock anafilattico dopo che l’ha punta una vespa!”...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Quella caduta da un'impalcatura

Alberto è a terra con un forte dolore alla spalla e al braccio, che non riesce a muovere, è vigile e riferisce di non aver avvertito colpi alla testa.

Pare che fortunatamente una siepe abbia attutito la caduta, inoltre, come previsto dalla normativa, indossava il casco e le protezioni antinfortunistiche.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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farmaci in allattamento

Farmaci in allattamento, quali raccomandazioni

allattamento farmaci

Titolo: Farmaci e allattamento (codice ECM 197291)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 23-06-2019
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (887 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

L’allattamento e la somministrazione dei farmaci

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l'allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi.

Nella maggior parte dei casi tale raccomandazione rimane valida anche quando la mamma deve assumere una terapia, sono pochi infatti i farmaci controindicati in modo assoluto durante l'allattamento.

Il ruolo dell'operatore sanitario

L' operatore sanitario ha un ruolo chiave nella gestione di terapie acute o croniche durante l'allattamento, in quanto deve valutare il rapporto rischio e beneficio della terapia in allattamento.

A tal fine occorre valutare le caratteristiche proprie del principio attivo e alcuni fattori specifici come:

  • l’utilità del farmaco per la mamma;
  • gli effetti potenziali del farmaco sulla produzione di latte;
  • la quantità di farmaco escreta nel latte materno;
  • l’assorbimento per via orale da parte del neonato;
  • il rischio potenziale di eventi negativi per il neonato;
  • l’età del bambino.

Farmaci compatibili e incompatibili con l'allattamento

In funzione del rischio di effetti negativi un farmaco può essere considerato:

  • compatibile con l’allattamento al seno quando gli effetti negativi per il neonato sono poco probabili; occorre tuttavia chiedere alla mamma di tenere sotto controllo il neonato e di segnalare se si verificano effetti negativi;
  • da evitare se possibile, in quanto può ridurre la produzione di latte o perché può causare effetti negativi nel bambino. Se questi farmaci vengono somministrati occorre tenere sotto controllo il neonato e valutare la comparsa di effetti negativi;
  • non compatibile con l’allattamento, in quanto ha un alto rischio di effetti negativi per il bambino. Bisogna evitare la somministrazione di questi farmaci alle donne che allattano e qualora siano necessari per la salute materna occorre raccomandare di interrompere l’allattamento

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • le indicazioni generali riguardo alla somministrazione dei farmaci nell'allattamento
  • le caratteristiche del farmaco che ne determinano il passaggio nel latte materno
  • il momento opportuno per somministrare i farmaci galattogoghi
  • i farmaci che si possono usare nei principali disturbi mammari legati all'allattamento
  • le situazioni più comuni di trattamento farmacologico durante l’allattamento
  • i metodi contraccettivi raccomandati in allattamento
  • le indicazioni riguardo alle sostanze da abuso nell'allattamento
  • le principali fonti di informazione per gli operatori sanitari

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Lettura critica dell'articolo scientifico

Tutti i segreti per comprendere l’articolo scientifico

Lettura critica dell'articolo scientifico

Titolo: Lettura critica dell’articolo scientifico (codice ECM 178106)
Modello didattico: casi di pratica clinico-assistenziale quotidiana tra evidence based e narrative medicine
Destinatari:
tutte le professioni sanitarie
Scadenza: 31-12-2018
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti FLI
Programma: FadInMed
Valutazione dei partecipanti (1.872 valutazioni):
7/10 rilevanza
8/10 qualità
7/10 efficacia

Una lettura difficile resa facile

Leggere un articolo scientifico non è un’impresa facile e soprattutto negli anni di studio non viene mai spiegato come si deve affrontare un articolo medico-scientifico.

Non molti sanno come fare a riconoscere se i risultati di una ricerca sono attendibili o meno, come fare ad avere un metodo che consenta di farsi un’opinione propria applicando i principi della lettura critica.

Tutto svelato in un corso FAD e in un ebook

E’ ora possibile rendere facile ciò che è difficile grazie a un corso FAD e a un ebook dedicato, prima pubblicazione italiana che affronta in maniera organica l’argomento.

Scoprirete come si legge un articolo medico-scientifico, come si valutano le diverse sezioni, in cosa credere e cosa non credere, quanto fare affidamento sui dati statistici riportati e quanto invece assumere un atteggiamento diffidente.

In un modo divertente potrete addentrarvi nei segreti dell’articolo scientifico.

Le risposte pratiche alle vostre domande

Nel corso FAD e nell’ebook potrete trovare risposta a queste e altre domande:

  • che cos’è la lettura critica dell’articolo scientifico?
  • come si deve leggere un articolo scientifico?
  • come si può capire se uno studio è attendibile?
  • come apprendere i principi base della statistica?
  • come riconoscere i trabocchetti per poterli evitare?
  • che influenza hanno i conflitti di interesse sui risultati degli studi clinici?
  • quali metodi si possono adottare per la lettura critica dell’articolo scientifico?

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Farmaci e bambini

Come usare i farmaci nel bambino: una guida per una terapia sicura

Farmaci e bambini

Titolo: Farmaci e bambini (codice ECM 143958)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2018
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (4.079 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati all'uso dei farmaci nei bambini

Un bambino su due riceve un farmaco nell'arco di un anno, per lo più si tratta di medicine per l’apparato respiratorio o antibiotici. Spesso però queste terapie si accompagnano a reazioni avverse, che devono essere riconosciute per tempo e segnalate alla Rete nazionale di farmacovigilanza.

I bambini non sono adulti in miniatura

I bambini vengono erroneamente considerati “adulti in miniatura”, senza tenere conto delle caratteristiche, sia fisiologiche sia psicologiche, che contraddistinguono le diverse fasce d’età. Senza adeguate informazioni circa l’efficacia e la sicurezza dei farmaci in età pediatrica, si possono commettere errori di prescrizione e somministrazione con gravi conseguenze per il piccolo paziente.

I motivi delle reazioni avverse

Molte delle reazioni avverse sono legate al meccanismo dei farmaci e sono largamente prevedibili adottando opportune precauzioni. L’allergia ai farmaci è un rischio reale, ma spesso sovrastimato a causa della notevole sensibilità della cute nel bambino. Particolare attenzione bisogna porre anche agli eccipienti inseriti nelle formulazioni.

Le risposte per una buona pratica clinica

Questo corso FAD ECM fornisce risposte alle seguenti domande:

  • Quanto sono frequenti le reazioni avverse da farmaco nel bambino?
  • Quali sono le differenze tra bambino e adulto in termini di farmacocinetica e farmacodinamica?
  • Quali sono le reazioni avverse più frequenti e rilevanti  in età pediatrica?
  • Quali farmaci danno più spesso reazioni avverse nel bambino?
  • Come prevenire le reazioni avverse da farmaco o vaccino?
  • Come gestire una reazione avversa da farmaco o vaccino, specie se grave?
  • Come segnalare la reazione avversa osservata?

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