farmaci in allattamento

Farmaci in allattamento, quali raccomandazioni

allattamento farmaci

Titolo: Farmaci e allattamento (codice ECM 197291)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 23-06-2018
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (272 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

L’allattamento e la somministrazione dei farmaci

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l'allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi.

Nella maggior parte dei casi tale raccomandazione rimane valida anche quando la mamma deve assumere una terapia, sono pochi infatti i farmaci controindicati in modo assoluto durante l'allattamento.

Il ruolo dell'operatore sanitario

L' operatore sanitario ha un ruolo chiave nella gestione di terapie acute o croniche durante l'allattamento, in quanto deve valutare il rapporto rischio e beneficio della terapia in allattamento.

A tal fine occorre valutare le caratteristiche proprie del principio attivo e alcuni fattori specifici come:

  • l’utilità del farmaco per la mamma;
  • gli effetti potenziali del farmaco sulla produzione di latte;
  • la quantità di farmaco escreta nel latte materno;
  • l’assorbimento per via orale da parte del neonato;
  • il rischio potenziale di eventi negativi per il neonato;
  • l’età del bambino.

Farmaci compatibili e incompatibili con l'allattamento

In funzione del rischio di effetti negativi un farmaco può essere considerato:

  • compatibile con l’allattamento al seno quando gli effetti negativi per il neonato sono poco probabili; occorre tuttavia chiedere alla mamma di tenere sotto controllo il neonato e di segnalare se si verificano effetti negativi;
  • da evitare se possibile, in quanto può ridurre la produzione di latte o perché può causare effetti negativi nel bambino. Se questi farmaci vengono somministrati occorre tenere sotto controllo il neonato e valutare la comparsa di effetti negativi;
  • non compatibile con l’allattamento, in quanto ha un alto rischio di effetti negativi per il bambino. Bisogna evitare la somministrazione di questi farmaci alle donne che allattano e qualora siano necessari per la salute materna occorre raccomandare di interrompere l’allattamento

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • le indicazioni generali riguardo alla somministrazione dei farmaci nell'allattamento
  • le caratteristiche del farmaco che ne determinano il passaggio nel latte materno
  • il momento opportuno per somministrare i farmaci galattogoghi
  • i farmaci che si possono usare nei principali disturbi mammari legati all'allattamento
  • le situazioni più comuni di trattamento farmacologico durante l’allattamento
  • i metodi contraccettivi raccomandati in allattamento
  • le indicazioni riguardo alle sostanze da abuso nell'allattamento
  • le principali fonti di informazione per gli operatori sanitari

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Infezione virus zika

Tutto sull’infezione da virus Zika

Infezione virus zika

Titolo: L'infezione da virus Zika (codice ECM 160168)
Modello didattico: casi di pratica clinico-assistenziale quotidiana tra evidence based e narrative medicine
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2017
Crediti: 5
Costo: 30 €
Programma: Instant Learning
Valutazione dei partecipanti (840 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

La minaccia del virus Zika

L'epidemia da virus Zika in corso in Sud America sembra lontana da noi e non poterci toccare.

Ma l'arrivo dell'estate e il fatto che in Italia sia endemico uno dei vettori, la zanzara Aedes albopictus, nota ai più come zanzara tigre, pone importanti problemi di sanità pubblica.

E' davvero un rischio o è un'ipotesi remota? Questo corso FAD offre tutti gli elementi per farsene un'idea e capire come comportarsi.

I danni provocati dal virus

L'infezione acuta da virus Zika non è preoccupante per la singola persona, non ha niente a che spartire per esempio con la gravità dell'infezione da Ebola che ha occupato le cronache dell'ultimo anno.

Si tratta di un'infezione autolimitante e che dà sintomi per non più di una settimana.

Le conseguenze sono però ben più gravi in alcune persone a distanza di tempo, con la comparsa di una sindrome di Guillain-Barré, e ancora più gravi sono i danni se a essere infettato è un feto.

Le prove accumulate sono ormai tali che sembra certo esserci un nesso tra infezione neonatale e microcefalia, condizione gravissima.

Che cosa fare per evitare il contagio

Il virus Zika può essere trasmesso da zanzare del genere Aedes (in particolare Aedes aegypti ed Aedes albopictus), oppure per via sessuale, o per via materno-fetale in utero.

Il virus è presente anche nel sangue (e quindi è ipotizzabile il contagio attraverso emotrasfusioni), nell'urina, nella saliva e nello sperma.

I comportamenti da adottare riguardano quindi la difesa dalle punture di zanzara e l'astensione sessuale o il sesso protetto (con preservativo) in caso di sospetto che il partner sia infetto.

Le risposte del corso FAD sul virus Zika

Grazie al fatto che la Commissione Nazionale ECM ha creato una via preferenziale per l'accreditamento dei corsi di formazione sul virus Zika, questo corso FAD è il primo che esce sull'argomento, aggiornato agli ultimissimi dati disponibili. 

E' una nuova filosofia di formazione a distanza, tanto che abbiamo creato il programma Instant Learning per rispondere ai bisogni formativi urgenti.

Chi farà il corso troverà risposta a queste e molte altre domande:

  • Quanto è diffuso il virus Zika?
  • Quali sono i rischi reali che il virus Zika arrivi in Italia?
  • Quali consigli si possono dare per ridurre il rischio di contagio?
  • Come si gestisce il paziente con virus Zika?
  • Come si fa la diagnosi di infezione da virus Zika?
  • Come prevenire, a livello di sanità pubblica, l'epidemia?
  • Come comunicare con il paziente con Zika?
  • Quali consigli dare alle donne gravide o in epoca fertile?

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Lettura critica dell'articolo scientifico

Tutti i segreti per comprendere l’articolo scientifico

Lettura critica dell'articolo scientifico

Titolo: Lettura critica dell’articolo scientifico (codice ECM 178106)
Modello didattico: casi di pratica clinico-assistenziale quotidiana tra evidence based e narrative medicine
Destinatari:
tutte le professioni sanitarie
Scadenza: 31-12-2017
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti AIDI, AITA, FLI
Programma: FadInMed
Valutazione dei partecipanti (1.206 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
7/10 efficacia

Una lettura difficile resa facile

Leggere un articolo scientifico non è un’impresa facile e soprattutto negli anni di studio non viene mai spiegato come si deve affrontare un articolo medico-scientifico.

Non molti sanno come fare a riconoscere se i risultati di una ricerca sono attendibili o meno, come fare ad avere un metodo che consenta di farsi un’opinione propria applicando i principi della lettura critica.

Tutto svelato in un corso FAD e in un ebook

E’ ora possibile rendere facile ciò che è difficile grazie a un corso FAD e a un ebook dedicato, prima pubblicazione italiana che affronta in maniera organica l’argomento.

Scoprirete come si legge un articolo medico-scientifico, come si valutano le diverse sezioni, in cosa credere e cosa non credere, quanto fare affidamento sui dati statistici riportati e quanto invece assumere un atteggiamento diffidente.

In un modo divertente potrete addentrarvi nei segreti dell’articolo scientifico.

Le risposte pratiche alle vostre domande

Nel corso FAD e nell’ebook potrete trovare risposta a queste e altre domande:

  • che cos’è la lettura critica dell’articolo scientifico?
  • come si deve leggere un articolo scientifico?
  • come si può capire se uno studio è attendibile?
  • come apprendere i principi base della statistica?
  • come riconoscere i trabocchetti per poterli evitare?
  • che influenza hanno i conflitti di interesse sui risultati degli studi clinici?
  • quali metodi si possono adottare per la lettura critica dell’articolo scientifico?

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Farmaci e bambini

Come usare i farmaci nel bambino: una guida per una terapia sicura

Farmaci e bambini

Titolo: Farmaci e bambini (codice ECM 143958)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2017
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (3.789 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati all'uso dei farmaci nei bambini

Un bambino su due riceve un farmaco nell'arco di un anno, per lo più si tratta di medicine per l’apparato respiratorio o antibiotici. Spesso però queste terapie si accompagnano a reazioni avverse, che devono essere riconosciute per tempo e segnalate alla Rete nazionale di farmacovigilanza.

I bambini non sono adulti in miniatura

I bambini vengono erroneamente considerati “adulti in miniatura”, senza tenere conto delle caratteristiche, sia fisiologiche sia psicologiche, che contraddistinguono le diverse fasce d’età. Senza adeguate informazioni circa l’efficacia e la sicurezza dei farmaci in età pediatrica, si possono commettere errori di prescrizione e somministrazione con gravi conseguenze per il piccolo paziente.

I motivi delle reazioni avverse

Molte delle reazioni avverse sono legate al meccanismo dei farmaci e sono largamente prevedibili adottando opportune precauzioni. L’allergia ai farmaci è un rischio reale, ma spesso sovrastimato a causa della notevole sensibilità della cute nel bambino. Particolare attenzione bisogna porre anche agli eccipienti inseriti nelle formulazioni.

Le risposte per una buona pratica clinica

Questo corso FAD ECM fornisce risposte alle seguenti domande:

  • Quanto sono frequenti le reazioni avverse da farmaco nel bambino?
  • Quali sono le differenze tra bambino e adulto in termini di farmacocinetica e farmacodinamica?
  • Quali sono le reazioni avverse più frequenti e rilevanti  in età pediatrica?
  • Quali farmaci danno più spesso reazioni avverse nel bambino?
  • Come prevenire le reazioni avverse da farmaco o vaccino?
  • Come gestire una reazione avversa da farmaco o vaccino, specie se grave?
  • Come segnalare la reazione avversa osservata?

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