diabete di tipo 2

Diagnosi e trattamento del diabete di tipo 2

Titolo:  Diagnosi e trattamento del diabete di tipo 2 (ID ECM 295975)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari (esclusi medici)
Scadenza: 07-05-2021
Crediti: 5
Costo: 20 €
Programma: Novel Learning
Valutazione dei partecipanti (236 valutazioni):
8/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Una nuova tipologia di formazione a distanza...a fumetti

"Diagnosi e diabete di tipo 2" è il primo corso del programma Novel learning che ambisce a unire i due filoni più importanti della medicina contemporanea e cioè l'evidence based medicine con la narrative medicine. Attraverso la sceneggiatura di una storia a fumetti che si dipana ed esce dai confini della vita professionale, creando un'attesa rispetto a ciò che accadrà nelle puntate successive, si affrontano casi di pratica quotidiana, cimentandosi con le conoscenze della letteratura scientifica.

 

 

Mettiti alla prova con il primo caso

Sofia esce di casa in fretta, non ha sentito la sveglia: Mara, la sua coordinatrice, è già al bar che la aspetta. Mentre corre a perdifiato verso la fermata dell’autobus, Sofia conta i minuti che impiegherà per raggiungere il bar dell’Ospedale e prega l’universo per un piccolo miracolo: poi salta sull’autobus zeppo di gente e lo zaino le si incastra fra le porte. Decisamente, non è la sua giornata.
“Cinque minuti di ritardo...” pensa Mara scuotendo la testa. “Non va bene, questi giovani...”. Ai suoi tempi, quando la vecchia Edna le insegnava il mestiere di infermiera, c’era un’oscura parabola ospedaliera dedicata ai cinque minuti di ritardo: la regola della palla di neve: “Ricorda sempre, Mara: anche un bambino distratto può radere al suolo un intero villaggio. E’ la regola della palla di neve”. Per qualche motivo, Edna gliela ripeteva di continuo. L’interpretazione di Sofia era stata abbastanza precisa: i cinque minuti di ritardo sono la palla di neve, e la tirocinante è il bambino distratto.
La palla di neve sembra una cosa da poco, a meno che il bambino non la lanci giù da un pendio: allora inizierà a rotolare. Se Mara tollera cinque minuti adesso che Sofia è ancora una studentessa, dovrà accettarne dieci quando sarà diventata infermiera di ruolo; e se ne avrà concessi dieci a un’infermiera di ruolo dovrà aspettarsene quindici quando Sofia sarà lei la coordinatrice infermieristica. Va da sé che se la “capa” arriva con il quarto d’ora accademico tollererà altrettanto ritardo dai suoi infermieri, e i suoi infermieri faranno lo stesso, e così via all’infinito: ed ecco che la palla di neve si sarà trasformata in una valanga e il villaggio ai piedi del pendio verrà sepolto con tutti i suoi abitanti.

Il villaggio, nelle intenzioni di Edna e adesso in quelle di Mara, è lo Zadig Hospital. E il bambino distratto, nell’immaginazione Sofia, perderà il tirocinio e la borsa di studio per cui ha tanto lottato.
Mara guarda l’orologio e i minuti di ritardo sono diventati sette.

 

 

Scopri come continua la storia

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    Guida all’uso dei farmaci nel paziente con COVID-19

    Titolo: Guida all'uso dei farmaci nel paziente con COVID-19 (ID ECM 295555)
    Destinatari: tutti gli operatori sanitari (esclusi i medici)
    Scadenza: 31-12-2020
    Crediti: 3,90
    Costo: 20 €
    Programma: Instant Learning
    Valutazione dei partecipanti (189 valutazioni):
    9/10 rilevanza
    9/10 qualità
    9/10 efficacia

    Premesse

    Come sottolineato dall’OMS a oggi non vi sono terapie specifiche per l’infezione da SARS-CoV-2.

    Il trattamento in uso  si basa sull’utilizzo di farmaci sintomatici mirati al miglioramento dei sintomi e di antibiotici di supporto in caso di sovrapposizione di un’infezione batterica. I tempi richiesti per lo sviluppo di una terapia antivirale mirata e di un vaccino contro questo virus non sono prevedibili con certezza e potrebbero essere anche molto lunghi (un anno o più).

    Nel frattempo, considerata la gravità della situazione e l’urgente necessità di trovare soluzioni terapeutiche velocemente disponibili, le autorità sanitarie stanno adottando procedure speciali e semplificate per l’autorizzazione di sperimentazioni cliniche, programmi a uso compassionevole e utilizzo off label di farmaci autorizzati per altre indicazioni terapeutiche.

    Farmaci e COVID-19: il corso in breve

    Questo corso FAD (3,9 ECM) offre un panorama completo di tutte le opzioni terapeutiche. Per ciascun farmaco è disponibile una scheda che spiega il razionale dell'uso nell'infezione da SARS-CoV-2, quali trial sono attualmente in corso, quali sono i dosaggi, quali le precauzioni con particolare attenzione a effetti avversi e interazioni molto frequenti nella fascia di età più rischio e fragile nei confronti del nuovo coronavirus, cioè la fascia anziana della popolazione.

    In particolare si prendono in esame i farmaci:

    • Antimalarici
    • Antivirali
    • Monoclonali
    • Plasma
    • Antibiotici di supporto
    • Eparine a basso peso molecolare
    • Altri farmaci

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      COVID-19: gravidanza, parto e allattamento

      Titolo:  COVID-19: gravidanza, parto e allattamento (ID ECM 296134)
      Destinatari: infermieri, infermieri pediatrici, medici chirurghi, ostetriche/i
      Scadenza: 12-05-2021
      Crediti: 5
      Costo: 30 €
      Programma: Instant Learning
      Valutazione dei partecipanti (87 valutazioni):
      9/10 rilevanza
      9/10 qualità
      9/10 efficacia

      COVID-19 e gravidanza

      Non è ancora chiaro quali siano i rischi per le donne in gravidanza con COVID-19 ma è molto importante controllare la donna in quanto le gravide sono una popolazione a rischio per le infezioni respiratorie. Per quanto riguarda l’infezione da SARS-CoV-2 a oggi i dati disponibili sono abbastanza tranquillizzanti in quanto sembra che le donne in gravidanza non abbiano un rischio più alto di infettarsi rispetto alla popolazione generale, né di manifestare una forma grave della malattia. In assenza di vaccino le donne gravide sono quindi invitate a seguire le disposizioni generale di prevenzione per ridurre il rischio di infezione.

      Come si trasmette il virus?

      Il SARS-CoV-2 si trasmette principalmente attraverso la saliva e le secrezioni delle vie aeree superiori veicolati da tosse e/o starnuti. La trasmissione per via aerogena non è documentata a eccezione di specifiche procedure che possono generare aerosol e in ostetricia è in corso un’ampia discussione su quali siano le procedure capaci di generare aerosol.

      Una revisione ha messo in luce la persistenza del virus su superfici inerti, come metallo, vetro o plastica per un massimo di 9 giorni e la facilità di inattivazione nell’arco di pochi minuti con procedure di disinfezione delle superfici con etanolo, perossido di idrogeno o ipoclorito di sodio. Per quanto riguarda la trasmissione verticale attualmente non è dimostrata, ma non si esclude questa possibilità.

      Come si può prevenire COVID-19 in gravidanza?

      Per prevenire l’infezione le donne in gravidanza devono seguire le stesse raccomandazioni valide per la popolazione generale. Inoltre si raccomanda alle donne gravide di evitare gli spostamenti non necessari, di prendere i mezzi pubblici e di evitare contatti con persone malate.
      Le donne gravide che hanno già altri figli dovrebbero prestare particolare attenzione. COVID-19 nei bambini è in genere lieve e in alcuni casi non dà sintomi, occorre quindi tenere comportamenti sempre mirati a proteggersi dal rischio di contagio.

      Il corso in breve

      Questo corso fornisce indicazioni pratiche su come prevenire l'infezione e su come gestire gravidanza, parto e allattamento nella donna con COVID-19.

      In particolare prende in esame:

      • la trasmissione del virus (attraverso droplet, ambientale e verticale),
      • le manifestazione cliniche della malattia in gravidanza
      • le misure di prevenzione per la donna in gravidanza e per gli operatori sanitari che le assistono
      • il monitoraggio della gravidanza
      • la gestione del parto e le sue conseguenze
      • l'allattamento materno.

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        Smart working e salute dei lavoratori

        smart-working-e-salute

        Titolo: Smart working e salute (codice ECM 287719)
        Destinatari:
        tutti gli operatori sanitari
        Scadenza:
         31-12-2020
        Crediti:
        2
        Costo:
        20 €
        Programma:
        MeLa Flash
        Valutazione dei partecipanti (139 valutazioni):
        8/10 rilevanza
        8/10 qualità
        8/10 efficacia

        Una definizione di "smart working"

        Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. In questo modo il lavoratore può  conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

        Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È  quindi prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella Circolare n. 48/2017.

        Smart working e salute: quali possibili rischi per i lavoratori?

        Sulla base della disposizione legislativa, è stata predisposta una articolata attività formativa-informativa dedicata a molteplici aspetti legati sia alla sicurezza dei ‘potenziali’ ambienti di lavoro sia ai rischi per la salute, ipotizzando prima di tutto la possibile amplificazione dei rischi tradizionali che caratterizzano l’attività del lavoratore ‘stanziale’ al videoterminale (art. 174 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.):
        • rischi per la vista e per gli occhi
        • problemi legati alla postura e all’affaticamento fisico o mentale
        • rischi relativi alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale

        Va sottolineato che non ci sono a oggi dati certi dalla letteratura su smart working e salute dei lavoratori.

        Un corso FAD dedicato

        Attraverso tre casi di pratica quotidiana, il nuovo corso FAD (2 ECM) di medicina del lavoro tratta lo smart working e i possibili rischi per la salute in diverse situazioni.

        Ecco l'anteprima di uno dei casi.

        Una “nuova vita” per la neomamma Luisa

        Luisa, giovane impiegata addetta alle vendite in una ditta di piccoli elettrodomestici, sposata, con un bimbo di due anni, incontra l’amica Giorgia per un caffè.

        Le due non si vedono da diversi mesi, presa com’è Luisa dal lavoro, che oltretutto dista da casa una ventina di chilometri, le incombenze domestiche, il piccolo Daniel che non dorme la notte...
        “Ciao, carissima!” la saluta l’amica con un abbraccio. “Ciao, Giorgia” sorride Luisa “come stai?”
        “Come stai tu piuttosto?” chiede preoccupata Giorgia “fatti guardare... mamma mia che occhiaie che hai! Allora, vuoi trovare una soluzione per conciliare tutti gli impegni della tua vita? Non puoi andare avanti così!”
        “Sì sì, tranquilla, infatti ti ho invitata per il caffè proprio per raccontarti la bella novità: ho parlato con il mio capo della situazione, e mi ha proposto di passare a un regime di smart working per un periodo di prova di sei mesi, per vedere se così mi trovo meglio... dice che già altri sei dipendenti lo stanno attuando, e pare si trovino bene...”.

        [...] Scopri come procede la storia nel corso

        Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

        Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

        corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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          Farmaci in gravidanza: per un uso consapevole

          farmaci in gravidanza

          Titolo: Farmaci e gravidanza (codice ECM 283856)
          Destinatari: tutti gli operatori sanitari
          Scadenza: 31-12-2020
          Crediti: 5
          Costo: 30 €
          Programma: FaViFAD

          La somministrazione di farmaci in gravidanza è in crescita, soprattutto a causa dell’aumento di patologie croniche nelle donne gravide. A fronte di questo aumento d’uso, c’è ancora oggi molta incertezza sui farmaci più appropriati e sicuri da prescrivere durante la gestazione.

          Questo può portare a non somministrare alla donna medicinali dei quali invece avrebbe bisogno.

          Effetti dei farmaci sul feto

          La principale preoccupazione associata all’uso di farmaci in gravidanza è la teratogenesi, che si verifica principalmente durante la fase embrionale, quando l’organogenesi è in pieno svolgimento. L’insorgenza delle malformazioni dipende da vari fattori genetici, ambientali, farmacologici e fisici.

          Durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza gli eventuali effetti dannosi dei farmaci tendono a compromettere la crescita e lo sviluppo del feto o la funzione di determinati organi. Possono esserci quattro tipi di danno fetale:

          • danno a strutture o organi normalmente formati in embriogenesi
          • danno a strutture che sono in istogenesi durante il periodo fetale
          • ritardo di crescita
          • morte fetale o natimortalità

          Farmaci in gravidanza: una classificazione

          La classificazione più utilizzata divide i principi attivi in 5 categorie a seconda del rischio che comporta la loro assunzione (A, B, C, D, X). Recentemente l’FDA ha ideato un nuovo sistema informativo per fornire indicazioni più chiare e complete sulla sicurezza dell’uso dei farmaci in gravidanza, divisi in quattro punti:

          • possibilità di registri sull’esposizione a quel farmaco in gravidanza

          • riassunto dei rischi (che comprende anche quanto fatto in precedenza con la classificazione in lettere)

          • considerazioni cliniche (che include chiarimenti su malattie associate alla maternità, sul rischio embrio/fetale, sull’eventuale aggiustamento della dose durante la gravidanza )

          • dati (a supporto del riassunto dei rischi)

          Le risposte per la pratica quotidiana

          Ecco alcune domande che trovano risposta nel corso FAD ECM sull'uso dei farmaci in gravidanza, dedicato a tutti gli operatori sanitari:

          • Qual è l'atteggiamento attuale sui farmaci in gravidanza?
          • Quali sono i principali effetti avversi sul feto conseguenti alla somministrazione dei farmaci?
          • I vaccini sono sicuri in gravidanza?
          • Quali caratteristiche del farmaco ne determinano il passaggio al feto?
          • I trattamenti a base di erbe sono sicuri in gravidanza? E quelli cosmetici?

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