Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

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Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (12 valutazioni):
9/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza a bordo delle navi

Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

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Una visita a sorpresa

Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

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La prudenza non è mai troppa

Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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esami diagnostici essenziali

Gli esami diagnostici essenziali di laboratorio

esami essenziali di laboratorio

Titolo: Gli esami diagnostici essenziali di laboratorio (codice ECM 242199)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 31-10-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Con la pubblicazione della prima edizione del documento "Essential Diagnostics List" a maggio 2018, l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce esami diagnostici essenziali quelli che rispondono alle priorità di salute della popolazione, in base a criteri come la prevalenza di malattia, la rilevanza per la salute pubblica, le prove di efficacia e di accuratezza e il rapporto costo-efficacia.

In particolare, gli esami diagnostici essenziali in vitro sono quelli per la valutazione di laboratorio di campioni biologici con lo scopo di acquisire informazioni per la diagnosi e per il monitoraggio di malattie o per i test di compatibilità.

La lista degli esami diagnostici essenziali

La lista stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità comprende 113 esami diagnostici essenziali di laboratorio.

Per ogni esame vengono fornite diverse informazioni:

  • l’obiettivo dell’indagine;
  • la metodica;
  • il campione biologico;
  • il livello assistenziale raccomandato per l’erogazione della prestazione.

Inoltre, viene indicata l’eventuale disponibilità di linee guida o raccomandazioni dell’OMS.

Le risposte del corso FAD

Questo corso FAD ECM affronta gli esami diagnostici essenziali di laboratorio ed è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana, il corso risponde a queste e altre domande:

  • Quali sono gli esami  di laboratorio diagnostici definiti essenziali dall'OMS?
  • Quali esami eseguire in caso di sospetta tubercolosi?
  • Cosa si intende per tubercolosi latente?
  • Quali sono gli esami di suscettibilità ai farmaci antitubercolari disponibili?
  • Quali test prescrivere in caso di sospetto clinico di epatite cronica?
  • Come ricavare dagli esami informazioni sull’attività dell’epatite cronica da virus HBV e le indicazioni sulla terapia antivirale?

 

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Rischio professionale nell’attività di imaging medico con radiazioni

imaging medico

Titolo: Rischio professionale nell'attività di imaging con radiazioni - 2 corsi (codice ECM corso 1: 246291/ codice ECM corso 2 : 250684)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico sanitario di radiologia medica
Scadenza:

    • Corso 1: 19-12-2019
    • Corso 2: 31-12-2019

Crediti: 2 /corso
Costo:
20 € /corso
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (32 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Attività di imaging medico e gestione del rischio

Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello dell’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione.

La gestione del rischio nell'attività di imaging medico con radiazioni non è sempre semplice da valutare. Infatti, l’interazione dei campi elettromagnetici con il mezzo biologico è molto complessa, a causa di una serie di considerazioni che devono essere fatte a monte e che richiedono una conoscenza specifica della materia.

Imaging medico: le figure professionali coinvolte

All’interno del d.lgs. 230/1995 vengono chiaramente identificate le figure professionali che sovraintendono alla gestione del ‘rischio radiologico’, ovvero l’esperto qualificato per quanto concerne l’attuazione dei principi di radioprotezione e la sorveglianza fisica, e il medico addetto alla sorveglianza medica per quanto attiene la sorveglianza medica del personale esposto.

Per le radiazioni non ionizzanti, con particolare riferimento alla risonanza magnetica, la protezione dei lavoratori è regolata dal d.p.r. 542/1994 e successive modifiche, e dal recente d.lgs. 159/2016 relativo all’esposizione professionale a campi elettromagnetici.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana per corso, i due corsi di medicina del lavoro (2 ECM/corso) affrontano la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrano le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.

Come chiarirsi le idee

La dottoressa Sandra Ravaelli, medico competente da alcuni anni nel settore sanitario, prende servizio presso un importante poliambulatorio specializzato in indagini radiologiche. Avendo appena sostenuto l’esame per medico autorizzato, non ha ancora molta dimestichezza con questo specifico settore....

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Una visita magnetica

In un struttura ospedaliera privata con degenze e centro medico diagnostico plurispecialistico, dotato di apparecchiature per risonanza magnetica, avviene un cambiamento ai vertici: dopo circa un decennio, il direttore non è più il dottor Giacometti, che ha raggiunto l’età pensionistica, e a lui subentra il dottor Crescimbeni, che richiede subito un incontro con i principali attori della gestione della sicurezza in risonanza magnetica, cioè il dottor Righetti, medico responsabile e il dottor Donati, esperto responsabile.

Dopo una breve e cordiale presentazione, Crescimbeni arriva subito al punto: “Desidero confrontarmi con voi sulla valutazione del rischio in risonanza magnetica, cari collaboratori, in quanto, pur avendo lavorato nel settore per diversi anni, e quindi conoscendo piuttosto bene le problematiche relative alle radiazioni ionizzanti....

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Lavorare sempre in sicurezza

L’Unità di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di una grande città viene allertata che dovrà essere eseguita una RM a un paziente critico in arrivo da un ospedale periferico- dove è stato ricoverato per ictus durante la notte e dove ha già eseguito esame TC sul quale però ci sono dubbi di interpretazione.

Il paziente arriverà entro mezz’ora. Medici e personale infermieristico e di sala si apprestano a gestire l’arrivo.

“Trattandosi di un paziente critico” spiega il medico radiologo “parte del personale tecnico-sanitario si dovrà trattenere in via eccezionale all’interno della sala RM. Ho avvisato l’esperto responsabile per la sicurezza, Giannini, che ci raggiungerà a breve, e ovviamente mi ha ricordato le misure di sicurezza fondamentali da
adottare in questo caso”...

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Prevenzione del rischio nel settore pirotecnico

rischio pirotecnico

Titolo: La sicurezza nel settore pirotecnico (codice ECM 243403)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-11-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (40 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza e rischio pirotecnico

Il settore pirotecnico, nonostante sia considerato "di nicchia" in termini di numeri di aziende e addetti, va comunque annoverato tra quelli più rischiosi, in quanto si sono verificati diversi infortuni mortali, anche plurimi.

Secondo i dati dell'INAIL, dal punto di vista temporale, nel quinquennio 2012-2016, gli infortuni risultano essere
concentrati nei mesi estivi, in cui la richiesta di fuochi d’artificio per feste, sagre e simili è maggiore. Il rischio pirotecnico è presente principalmente nella fase di lavorazione o durante le prove (in “casa matta”) dei giochi pirotecnici, più che durante lo svolgimento degli spettacoli (sempre monitorati dai Vigili del fuoco).

Per i lavoratori nel settore pirotecnico i rischi riguardano sia la sicurezza che la salute: incendio ed esplosione, sostanze pericolose, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni...
Data la particolare natura sia delle materie prime sia dei prodotti finiti, questo tipo di stabilimento è soggetto anche a un’articolata disciplina che essenzialmente attiene alle disposizioni per la sicurezza sul lavoro, per i controlli di prevenzione incendi e per la pubblica sicurezza.

Nel corso di medicina del lavoro (2 ECM) vengono forniti aggiornamenti rapidi e puntuali sul rischio nel settore pirotecnico e tutte le misure di prevenzione e protezione attraverso tre casi di pratica quotidiana.

L'amico scoppiettante

Giovanna, medico competente da molti anni, deve sostituire per un mese o poco più il collega e amico Giuseppe, che svolge l’attività di medico competente presso alcune aziende che producono fuochi di artificio ma è preoccupata in quanto non ha molta esperienza nel settore...

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Di chi è la responsabilità?

Filippo Storti, medico competente di un’azienda che produce articoli pirotecnici, sta effettuando una visita in loco. Mentre è lì viene avvisato dal capo magazzino Giacomo che è stata consegnata dai fornitori la partita di sostanze e miscele per la produzione dei fuochi d’artificio ordinata la settimana precedente.
“Bene, voglio vedere”. Storti si reca subito in magazzino, per verificare se è stata osservata la procedura corretta per l’accettazione del materiale acquistato...

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Francesco non ci sente bene

In una piccola azienda a carattere familiare produttrice di articoli pirotecnici, il dottor Gritti, medico del lavoro, decide di effettuare un’ispezione sul corretto uso dei DPI.
Nell’azienda, dove il medico presta servizio da sei anni, non è mai accaduto nulla di rilevante, tuttavia il medico non si sente tranquillo dopo aver avuto un confronto con il collega Giannelli, che tornato da un recente congresso lo ha aggiornato su alcune delle criticità emerse come tipiche del settore, in particolare proprio per quanto riguarda l’utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione

Manutenzione degli impianti di climatizzazione

Titolo: La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione (codice ECM 234905)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-10-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (66 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi della manutenzione degli impianti di climatizzazione

Se non viene gestita in modo adeguato, la manutenzione degli impianti di climatizzazione può diventare una fonte di rischio sia per gli occupanti sia per gli addetti ai lavori.

I rischi a cui sono esposti i lavoratori del settore sono molti e di diversa natura. L'esposizione a polveri, fibre, agenti chimici e biologici sono dannosi per la salute e associati all'insorgenza di malattie.

Per quanto riguarda i rischi per la sicurezza, sono correlati a possibili infortuni l’ uso di apparecchiature elettriche, la manipolazione di oggetti taglienti, i lavori in altezza e gli ambienti confinati.

Il medico del lavoro ha il compito quindi di informare gli addetti ai lavori su tutte le misure preventive e protettive utili a garantire la salute e la sicurezza degli operatori, in particolare sui comportamenti, le attrezzature e i dispositivi di protezione da adottare durante le fasi di ispezione visiva, ispezione tecnica e bonifica.

Il corso di medicina del lavoro fornisce aggiornamenti rapidi e puntuali sulle procedure di sicurezza per gli addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione, attraverso tre casi di pratica quotidiana.

Ogni procedura ha i suoi rischi

Lucia Giannelli è un medico del lavoro che si occupa da molti anni del settore dei lavoratori che fanno installazione e manutenzione di impianti di condizionamento, svolgendo consulenze per diverse piccole e grandi imprese. Viene chiamata dal titolare di una delle imprese con cui ha anche un rapporto di amicizia, l’ingegner
Mauro Rossini, a compiere una verifica su un gruppetto di tecnici specializzati, cui vengono affidate le mansioni più complesse e delicate.
“Come mai mi fai questa richiesta Mauro?” chiede un po’ stupita la dottoressa. “Sai bene che svolgo regolarmente i corsi di formazione del personale e infatti ne ho organizzato uno solo pochi mesi fa”. “Hai ragione, Lucia, tuttavia un paio dei miei tecnici mi ha dato da pensare nelle ultime settimane, mi sono sembrati un po’ troppo disinvolti sui rischi del mestiere..."

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I DPI giusti al momento giusto

Giuseppe, responsabile di una squadra di manutentori di impianti aeraulici per conto di una importante azienda di prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, accoglie nella squadra Pietro, giovane tecnico neoassunto, che ha appena terminato il periodo di formazione.

Quel giorno per la squadra è prevista un’attività di ispezione visiva delle sezioni interne dell’UTA in uno dei magazzini. “Ora ci rechiamo a indossare i DPI” spiega Giuseppe “sceglierai tu stesso quelli che ritieni necessari”.

Pietro, come disposto da Giuseppe, deve procurarsi e indossare i DPI adeguati per primo. “Innanzitutto per questa attività indosserei il respiratore e i guanti” accenna timidamente, preoccupato di commettere eventuali errori. “Giusto!” lo incoraggia il caposquadra “ma di che tipo? Come sai ce ne sono diversi”.
“E’ presente un rischio di tipo biologico nell’attività che svolgeremo? Oppure un rischio da esposizione a polveri e fibre?”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Lavoro agricolo nelle serre: rischi e prevenzione

lavoro agricolo nelle serre

Titolo: Il lavoro agricolo nelle serre (codice ECM 234879)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-09-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (86 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati al lavoro agricolo nelle serre

Il comparto produttivo in serra  è caratterizzato dall’uso di un elevato numero di prodotti fitosanitari  (insetticidi, fungicidi, acaricidi, fitoregolatori, erbicidi, ecc.), destinati alla difesa delle colture dagli agenti dannosi.

L'impiego di questi prodotti può comportare però diversi rischi  per il lavoratore per via dell'alta tossicità del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.

Oltre al rischio chimico e a quello legato alla sensibilizzazione nei confronti di allergeni presenti nell’ambiente, è rilevante anche la presenza di agenti fisici connessi all’organizzazione del lavoro:  sono infatti fattori di rischio per il lavoratore i movimenti ripetitivi, le posture incongrue, lo sforzo fisico le movimentazione manuale dei carichi.

E' compito quindi del medico del lavoro informare e formare sui rischi specifici, introducendo le necessarie cautele e precauzioni per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle serre.

Con tre brevi casi, il corso FAD di medicina del lavoro illustra alcune situazioni pratiche con al centro le problematiche legate al lavoro agricolo nelle serre.

Di serra in serra

Luciana è una giovane dottoressa neospecializzata in medicina del lavoro. Ha sempre abitato in campagna e ama profondamente il contatto con la natura e le attività agricole, quindi accetta di buon grado l’impiego come medico competente di una piccola azienda che si dedica alla floricoltura, avvalendosi della coltivazione in serre durante i periodi più freddi.
Appena rientrata da un weekend in cui ha partecipato proprio a un convegno sull’attività agricola nelle serre, incontra il titolare dell’azienda, l’agronomo Rosati. “Oh, cara dottoressa, sono proprio curioso di sentire quali novità ci sono state al convegno sulla nostra attività! Mi dica, di cosa si è parlato?”.
“Beh, principalmente dell’esposizione ai pesticidi, e di come ridurne il rischio...

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Dalla schiena all’orecchio

Stefano Picchi è il medico competente di un’azienda ortofrutticola che produce prevalentemente zucchine e pomodori, coltivati in serra. Dopo aver valutato l’indice NIOSH di alcuni lavoratori che riferivano frequente lombalgia durante le operazioni di sollevamento delle cassette di ortaggi, decide di sentire in merito il titolare dell'azienda.

“Mi dica dottor Picchi, visto che mi chiama... c’è qualche problema?” chiede Salvioni preoccupato.
“Direi di sì, ma per il momento non grave” risponde il medico “tuttavia dobbiamo intervenire perché la lombalgia lamentata da alcuni dei suoi dipendenti è in effetti correlata a un rischio di sovraccarico dorso-lombare...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Quanti problemi per il caldo

Una radiosa e calda giornata estiva Andrea Ravelli, nuovo medico competente di un’azienda agricola che produce in serra agrumi e piccoli frutti, lasciando lo studio per recarsi in mensa vede che Paolo, uno dei dipendenti più giovani, è impegnato nella riparazione dell’irroratrice. Subito si accorge che non indossa né i guanti né gli indumenti protettivi, e lo riprende.
“Che problema c’è dottore? Oggi è lunedì, la macchina è vuota e ferma da due giorni, la sto solo riparando, non sto distribuendo il pesticida!”.
“Non importa” risponde il medico “I DPI li deve indossare ugualmente!”.
“Mamma mia che precisino questo qui! Ma chi si crede di essere?...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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lavori elettrici

Lavori elettrici ad alta tensione: come gestire i rischi?

lavori elettrici

Titolo:  Lavori elettrici in alta tensione - Corso 1 e Corso 2 (codici ECM 230460- 230464)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:  

  • Corso 1: 19-06-19
  • Corso 2: 19-07-19

Crediti: 2
Costo:
20 € /corso 
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (93 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Lavori elettrici e sicurezza

Le norme tecniche nazionali che disciplinano i lavori elettrici sono la norma CEI 11-27 (di cui a gennaio 2014 e stata pubblicata la IV edizione per allinearla alla norma internazionale) e la norma CEI 11-15 (specifica per i lavori in alta e media tensione).

La sicurezza dei lavoratori nei lavori elettrici è basata sulla formazione dei lavoratori e sulla scrupolosa osservanza delle procedure di lavoro.

Il medico del lavoro deve pertanto conoscere i dispositivi di protezione per il lavoro con campi elettrici ad alta tensione e le modalità di attuazione dei lavori in prossimità di linee elettriche.

I due corsi FAD di medicina del lavoro illustrano, attraverso tre casi di pratica quotidiana, le procedure e gli che accorgimenti devono essere adottati in presenza di rischio elettrico in ambienti di lavoro ad alta tensione.

C'è sempre da imparare

Sara Marcucci, piemontese doc, causa trasferimento del marito Luigi presso un’azienda del Centro Italia, che realizza
impianti elettrici, deve anch’essa cambiare lavoro.

Dopo qualche giorno, Luigi le annuncia di averle trovato un posto come medico del lavoro presso la sua nuova azienda.

“Ma... Carlo, io non ne so niente di lavori su impianti elettrici, non me ne sono mai occupata”.
“Tranquilla, le risponde il marito, il vecchio medico, il dottor Fiorenzi, ti affiancherà per un po’, gli ho già
parlato, è un tipo molto disponibile”.
Pochi giorni dopo Sara è già nella nuova sede lavorativa, e inizia il suo training insieme al dottor Fiorenti, che
la guida in un tour conoscitivo dell’azienda.
“Bene, cara dottoressa” esordisce Fiorenti “come sa l’azienda si occupa di realizzazione e manutenzione di
impianti elettrici, quindi il suo pane quotidiano sarà proprio il rischio elettrico....

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Il rischio elettrico in un cantiere

Gianni Savoldini, medico competente di un’impresa che si occupa di costruzioni edili, viene invitato dal titolare,
il geometra Rosati, a visitare un cantiere di cui va particolarmente orgoglioso, dove si sta realizzando un
importante complesso scolastico.
“Ci tenevo che venisse, dottor Savoldini” lo saluta raggiante Rosati venendogli incontro all’ingresso del cantiere
“lo sa che di cose da tener d’occhio per la salute dei miei dipendenti in cantiere ce ne sono parecchie, e
oggi fra l’altro dovranno essere eseguiti alcuni lavori di verifica sui quadri elettrici”.
“Di che tipo?” si informa subito Savoldini.
“I lavori previsti per oggi saranno tutti lavori sotto tensione in bassa tensione” risponde Rosati.
“Quindi” prosegue il medico competente “per l’esecuzione di questi lavori avrete incaricato certamente...”.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Invecchiamento e lavoro nel comparto sanitario

invecchiamento degli operatori sanitari

Titolo: Invecchiamento e lavoro nel comparto sanitario (codice ECM 227733)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-05-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (114 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Invecchiamento degli operatori sanitari: un problema in crescita

L’invecchiamento degli operatori sanitari, come peraltro quello dei pazienti, è oggi un fenomeno dilagante.
Si stima che la quota di infermieri con più di 45 anni di età è destinata a crescere fino a raggiungere e superare il 50% del totale a organico.

Con l'avanzare dell'età, le situazioni lavorative più difficili da sostenere per gli operatori sanitari sono:

  • effettuare sforzi fisici importanti;
  • restare a lungo in piedi;
  • assumere o mantenere posture scomode;
  • essere sottoposti a pressioni temporali;
  • essere interrotti nel proprio lavoro;
  • fare più cose contemporaneamente.

L'intervento del medico competente è pertanto fondamentale nella prevenzione di patologie, in particolare muscolo-scheletriche, nonché nella revisione di turni e carichi lavorativi.

Attraverso tre brevi casi pratici, il corso di medicina del lavoro "Invecchiamento degli operatori sanitari: un problema in crescita" (2 ECM) prende in esame la valutazione dei rischi fisici e psicosociali in relazione all'età della popolazione lavorativa in sanità e fornisce strumenti utili per la gestione del problema.

Personale un po’... invecchiato in una RSA di montagna

La dottoressa Sara Ricciardi è da alcuni mesi medico competente di una RSA per anziani. La struttura si trova in un piccolo paese di una vallata tra le montagne, gli ospiti sono una cinquantina e i dipendenti, fra infermieri e OSS, si conoscono tutti molto bene, essendo praticamente tutti compaesani.
Sara è molto contenta del suo incarico, ama quel piccolo paese dove le relazioni personali sono molto forti, è fuggita dalla città proprio per trovare un luogo dove i ritmi siano più tranquilli e i contatti umani ancora “a misura d’uomo”, come dice lei.
Inoltre la RSA è gestita da almeno vent’anni dalla stessa famiglia, con molta cura e attenzione.
Tuttavia Sara ha notato subito, fin dai primi giorni, che il personale sanitario è piuttosto “stagionato”, come sottolinea spesso con tono scherzoso al direttore sanitario, il dottor Rossini. L’età media dei dipendenti è 44 anni.
“Cara dottoressa” risponde lui “ha certamente ragione, ma cosa pretende in un piccolo paesino come il nostro? I giovani non vogliono certo vivere qui...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Lucia, una OSS fin troppo zelante

Lucia è una OSS di 51 anni, lavora da quando ne aveva venticinque, e nella sua vita ha prestato servizio in molte strutture diverse, ospedaliere e non, provando praticamente quasi tutti i reparti, dall’ostetricia, alla medicina, alla chirurgia, alla lungodegenza. Attualmente è in servizio presso la Divisione di ortopedia di una clinica privata, da circa 3 anni.
Una mattina, alzandosi di buon’ora per recarsi al lavoro, quasi non riesce a stare in piedi dal dolore intenso alla schiena, in regione lombare, che si irradia inferiormente lungo la gamba destra.
“Accidenti alla sciatica!” esclama dolorante e stizzita, riconoscendo subito i sintomi, data la sua lunga esperienza in campo sanitario. “E adesso come faccio? Se non vado al lavoro oggi sarà un pasticcio, le mie colleghe sono tutte a un corso di formazione! Certo che non posso lavorare così”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

L’infermiere “maciste” alla soglia dei cinquanta

Giovanni Biffi è un giovane medico competente che ha iniziato da poco a prestare la propria consulenza in una casa di cura che si occupa di riabilitazione neuromotoria. Non avendo esperienza nel settore specifico, avendo lavorato per lo più nel settore dell’industria meccanica, è un po’ un preoccupato.
Oltre a essersi messo di gran lena a studiare gli ultimi aggiornamenti sia in materia di normative sia di fattori specifici di rischio e interventi preventivi per i lavoratori in ambito sanitario, si consulta spesso con l’amico e collega Paolo Gianotti, che da alcuni anni è medico competente in una RSA. Gianotti negli ultimi tempi si è applicato in particolare alla valutazione del rischio dei lavoratori sanitari, e in modo specifico dei lavoratori più avanti negli anni.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Morbillo: dalla vaccinazione al trattamento

psoriasi

Titolo: Morbillo dalla vaccinazione al trattamento (codice ECM 228325)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 28-02-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Benché negli ultimi decenni la sua incidenza si sia drasticamente ridotta grazie all’ introduzione della vaccinazione estensiva in età infantile, da qualche anno il morbillo riemerge con focolai epidemici e casi fatali ed è ritornato a essere, anche in Italia, un problema di sanità pubblica.

Non solo bambini

Anche se nell’immaginario collettivo rimane una “malattia infantile”, i dati epidemiologici del 2017 e quelli dei primi mesi del 2018 dimostrano come l’età di prima infezione si sia spostata verso l’età giovane adulta (25-27 anni), ovvero nei soggetti che non sono mai stati vaccinati e che hanno vissuto in un’epoca in cui il morbillo circolava meno.

Tali soggetti sono rimasti vulnerabili fino all’età adulta e questo accumulo di persone non vaccinate è stato la base per l’ampia diffusione del virus in fasce di età solitamente immuni.

Nel corso FAD ECM le risposte a tutti i dubbi

  • Quali sono i sintomi del morbillo?
  • A quali complicanze è associato?
  • Cosa indicano gli ultimi dati epidemiologici sulla diffusione del morbillo in Italia?
  • Come avviene la somministrazione del vaccino?
  • Che cosa prevede il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019?
  • Cosa stabilisce la legge attuale sull'obbligo vaccinale?

La risposta a queste e altre domande nel corso FAD ECM realizzato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

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Multiresistenza agli antibiotici: un problema crescente

multiresistenza agli antibiotici

Titolo: Multiresistenza agli antibiotici: un problema in crescita (codice ECM 246270)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 14-12-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Multiresistenza agli antibiotici: un'emergenza sanitaria globale

L’antibiotico-resistenza è un problema sanitario europeo e mondiale sempre più grave sia per gli esseri umani sia per gli animali, che limita o rende meno efficaci le opzioni di cura, diminuendo nel contempo la qualità della vita. Essa comporta, inoltre, gravi conseguenze economiche in termini di aumento dei costi dell’assistenza sanitaria e perdita di produttività.

Nell’Unione europea, ogni anno, si stimano 25 mila morti per infezioni causate da batteri resistenti agli antimicrobici. Nei prossimi 35 anni si ipotizza che, a livello mondiale, il numero di persone morte prematuramente a causa della resistenza agli agenti antimicrobici sarà di 300 milioni (10 milioni di decessi all’anno fino al 2050).

L'importanza di un uso appropriato

Tra i fattori più importanti correlati alla crescita delle multiresistenze, si evidenziano le prescrizioni inappropriate e l’abuso da parte della popolazione. Per arginare il fenomeno, è fondamentale quindi il ruolo dei medici nel fornire informazioni corrette sull'uso consapevole degli antibiotici.

Il corso FAD  ECM, realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano, approfondisce il tema della multiresistenza agli antibiotici, fornendo le risposte a queste e altre domande:

  • Quali sono i patogeni considerati prioritari dall'OMS per lo sviluppo di nuovi antibiotici?
  • Perchè il trattamento di alcune infezioni da Gram negativi è problematica?
  • Perchè è importante l'igiene delle mani?
  • Quali sono i numeri sulle batteriemie in Italia?
  • Quali sono i meccanismi dell'antibiotico-resistenza?
  • Come si trattano le infezioni da Gram positivi?
  • Quali raccomandazioni dare ai pazienti per un uso appropriato degli antibiotici?

 

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