Diagnosi e gestione della tosse acuta

Titolo: Diagnosi e gestione della tosse acuta (codice ECM 266247)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-19
Crediti:
2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Si definisce "acuta" una tosse della durata massima di 21 giorni, anche se in alcuni casi la durata può raggiungere le 4 settimane. La causa più frequente di tosse acuta sono le infezioni delle alte vie aeree, come il raffreddore o l’influenza.

Essendo una condizione frequente, il paziente è spesso indotto a curare la tosse acuta con l'automedicazione. D'altro canto, anche per il medico la gestione può essere difficile, data la molteplicità di fattori causali e le attese del paziente di vedersi prescritti trattamenti non appropriati.

Per chiarire i dubbi più comuni, è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano il corso FAD ECM sulla diagnosi e gestione della tosse acuta, aperto a tutti gli operatori sanitari.

In particolare, attraverso tre storie di pratica quotidiana, il corso risponde a queste e altre domande:

  • Quali sono le cause più comuni di insorgenza di tosse acuta?
  • Quando è raccomandato l'uso dell'antibiotico?
  • Sono efficaci i rimedi naturali?
  • Si raccomanda l'uso del miele per curare la tosse acuta?
  • Come si gestisce la tosse acuta in età pediatrica?
  • Quando si somministrano gli antibiotici ai bambini in caso di tosse acuta?

Ecco un'anticipazione delle tre storie:

“Voglio l’antibiotico”

Anna è una giovane signora di 36 anni, assistita da poco tempo dal dottor Bertoli. Si è recentemente trasferita in città, e lavora full time per un’agenzia di consulenze.
“Ho questo problema che mi infastidisce da ormai due settimane. Ero a Chicago per lavoro, ed è da quando sono atterrata a Milano che non la smetto di tossire. Non ne posso più”.
Sembrera trattarsi di una tosse grassa...
Senta che tosse, all’inizio era più secca, ma adesso…"
"Ha avuto la febbre?"
“Più che altro nei primi giorni, quando pensavo di essermi presa un grosso raffreddore”.
“Lei fuma, signora?” chiede il medico
“Mai fumato in vita mia, dottore”

[...]

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Gli acciacchi del centauro

Il signor Mario è un omone di 72 anni molto simpatico, che ha una passione sfrenata per le moto. Però, come tutte le persone con diabete, ha quella tendenza a essere più complicato degli altri.
“Dottore, la settimana scorsa mi ha fatto venire per la visita oculistica, oggi per il vaccino, non mi
molla mai!”
“Signor Mario, l’antinfluenzale lei la deve fare, e anche prima di tutti gli altri!”
“Come farei senza di lei?”
Medico e paziente condividono una risata… che però induce in Mario un forte accesso di tosse.
“Da quanto se la porta avanti questa tosse?” si informa il medico.
“Ma, non lo so, saranno due giorni”
“Non mi convince, e la sento anche piuttosto ‘preso’ mentre parla. Preferisco sentire come vanno i polmoni

[...]

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Polveroso

La signora Bianchi e il figlioletto di 7 anni Simone vengono ricevuti dalla dottoressa Alfietti, pediatra di libera scelta. Simone è un bambino sano se non per l’allergia agli acari della polvere, diagnosticata da un paio d’anni che si manifesta con riniti allergiche ricorrenti e dermatite atopica. Il bimbo tossisce da domenica.

“Il puff per la rinite l’ha sempre preso?”
“Sì, dottoressa, gliel’ho dato e speravo che servisse, invece questa volta niente”.
“E ha preso anche qualcos’altro per la tosse?”
“No, aspettavo il suo parere. In farmacia vendono talmente tanti prodotti per la tosse. Certo che se fosse possibile dargli qualcosa, almeno per farlo dormire la notte” risponde speranzosa la donna.
Interpretando il silenzio della pediatra come un’espressione di contrarietà, la mamma di Simone suggerisce: “Scusi dottoressa, perché non il miele? Me lo diceva anche mia nonna, lei cosa ne pensa?

[...]

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La violenza sul luogo di lavoro

violenza-sul-luogo-di-lavoro

Titolo: La violenza sul luogo di lavoro (codice ECM 263334)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (100 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

 Violenza sul luogo di lavoro: dati europei

La violenza sul luogo di lavoro rappresenta una criticità con un impatto notevole in vari comparti, in quanto è in grado di compromettere la salute (fisica e psicologica), la sicurezza o il benessere di un individuo.

Secondo l'European Working Conditions Survey, il 6% dei lavoratori europei afferma di essere stato vittima di violenza da parte di colleghi (4%) o di terzi (2%) sul posto di lavoro. Per quanto riguarda il settore lavorativo, il rischio di subire minacce o violenza è massimo (12-14%) per i lavoratori della sanità e dell’istruzione, seguiti da quelli della pubblica amministrazione e della difesa, da quelli dei trasporti e delle comunicazioni e ancora dai lavoratori delle settore alberghiero e della ristorazione.

Aperto a tutti gli operatori sanitari, il corso FAD (2 ECM) con tre casi verosimili esamina e commenta il tema della violenza sul luogo di lavoro in diverse situazioni.

Ecco l'anteprima dei tre casi.

La mamma aggressiva

Francesco Muttari, insegnante trentacinquenne di una scuola media, discute con il medico competente della scuola dell'attacco di ansia che l'ha portato ad essere ricoverato due mesi prima.

“Vede, una decina di giorni prima di finire al Pronto soccorso avevo sgridato Nicola, uno degli alunni, mettendogli una nota e chiedendo un incontro coi genitori. Il giorno del colloquio si è presentata solo la madre ed... è stato terribile”.
“Cosa è successo?”
“All’inizio sembrava tranquilla, abbiamo parlato dei risultati scolastici del figlio e del suo comportamento in generale. Ma poi... poi siamo arrivati a ciò che era successo: il figlio si era adirato per un voto basso, tra l’altro il primo dall’inizio dell’anno, e mi ha urlato contro, minacciandomi!”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Una visita notturna

“Ha fatto in fretta a venire qui” dice Federica, medico di continuità assistenziale, al paziente, un signore anziano, distinto, con una camicia ben stirata e l’aspetto curato.
“Eh, sì. Abito vicino”.
Il medico raccoglie rapidamente l’anamnesi e nota che l’uomo diventa sempre più agitato e inizia a sudare.
“Non si preoccupi, da quello che mi dice mi sembra che lei stia tutto sommato bene”.
“Sì, non posso lamentarmi, a parte gli acciacchi dell’età, ma questo dell’ernia è davvero un grosso problema, non vorrei finire sotto i ferri del chirurgo quando le cose sono andate troppo avanti”.
“Si sdrai sul lettino che la visito”.
L’uomo obbedisce. Federica inizia l’esame obiettivo: cuore, polmoni, fegato tutto a posto. Poi incomincia la palpazione addominale.
“Dottoressa, il dolore è più in basso” dice il paziente afferrando la mano della dottoressa, con una forza inattesa per l’età e la dimostrata sofferenza.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Silvia cambia lavoro

“Ciao Silvia, come stai?” chiede Alberto, giovane medico generalista, all’amica d’infanzia social media manager.
“Abbastanza bene, a parte il mal di testa perenne...”
“Sabato verrai alla festa di Federico, vero?”
“Non credo di farcela, il capo mi ha chiesto di seguire un altro evento dedicato alla moda, in quanto donna. Ma non pensare che l’abbia fatto per soddisfare un mio interesse personale o professionale. Avessi visto con che sorrisino mi ha di nuovo negato il mio tempo libero...”.
“E io che speravo di vederti di più e non in questa ora ritagliata alle nostre pause! Ma non è discriminatoria questa situazione? Come stai, ricordo che mi parlavi di alcuni problemi sul lavoro”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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La prevenzione cardiovascolare primaria

Titolo: La prevenzione cardiovascolare primaria (codice ECM 263926)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-19
Crediti:
2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Da almeno 15 anni, le malattie cardio e cerebrovascolari sono la prima causa di morte nel mondo.

La prevenzione cardiovascolare è diventata quindi una priorità per la salute individuale e per la sanità pubblica.

Le linee guida sull'argomento propongono diversi criteri (non sempre concordanti) che possono mettere in difficoltà il medico, soprattutto nei soggetti a rischio basso o moderato.

Per chiarire tutti i dubbi a riguardo, è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano il corso FAD ECM "Prevenzione cardiovascolare primaria", aperto a tutti gli operatori sanitari, che risponde a queste e altre domande con tre casi di pratica quotidiana:

  • Come calcolare il rischio cardiovascolare di un soggetto apparentemente sano?
  • Quali soglie adottare per i parametri clinici indicatori del rischio?
  • Cosa consigliare al paziente?
  • Quando iniziare una terapia farmacologica?
  • L'acido acetilsalicilico può essere raccomandato nell'ottica della prevenzione?

Ecco alcuni stralci in anteprima delle tre storie:

Sotto pressione

“Ecco, dottore, per tutto questo mese, giù al Cairo c’è stata una grande manifestazione del Ministero della Salute – tira intanto fuori dalla borsa un foglietto di carta tutto piegato – c’erano diversi medici che visitavano e pesavano le persone, ci sono andata con mia sorella che non si faceva vedere da un po’. Ci hanno misurato la pressione e ci hanno detto che era alta, e che dovevamo prendere una pastiglia tutte le mattine”.
“Ma lei… Quanto alta?”
150/85” risponde la donna.
“Signora, adesso la riproviamo e vediamo come va prima di decidere il da farsi”

[...]

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Un asterisco di troppo

Un uomo sulla cinquantina è fermo alla porta dell’ambulatorio del proprio medico, stringe la maniglia con entrambe le mani: apre, chiude, apre, chiude... “Buongiorno, signor Vallerini!”
“Accidenti! Ora devo ricominciare”, apre, chiude, apre, chiude. Il medico nota con apprensione che il disturbo ossessivo-compulsivo del signor Vallerini è peggiorato in maniera considerevole.
“Signor Vallerini, c’è qualcosa che non va?” chiede il medico dopo che il paziente si è accomodato e sembra essersi placato un momento.
“Sto per morire” afferma ansioso allacciandosi e slacciandosi compulsivamente la cerniera zip della felpa “sto per morire. Mi verrà un ictus, come a papà” dice mentre allaccia e slaccia la zip.

[...]

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Male non fa?

I signori Ricci hanno 63 anni lei e 65 anni lui, e sono ancora in forma. Merito loro, si intende, due persone con la giusta attenzione alla salute.
“Tutto bene?”
“Dottore, sono venuto a fare il vaccino antinfluenzale, lo so che è un po’ tardi, mia moglie Eleonora ci ha già pensato un mese fa”.
“Diciamo che siamo sul filo di lana, si sieda e scopra il braccio”.
Mentre il medico estrae dal frigo il vaccino adiuvato, il signor Vittorio gli chiede: “Avrei anche una domanda”.
“Prego, mi dica”.
“Ieri sera sono venuti a cena da noi i miei cognati. Ci siamo fatti gli auguri perché poi loro fanno un viaggio e tornano dopo Capodanno. Che voglia, la sorella di moglie ha la mia età, ma il marito di anni ne ha compiuti 74 e non lo ferma nessuno. Ebbene, appena ci siamo seduti a tavola lui ha preso una pastiglia di aspirinetta. Mi dice che lo fa da anni, che gliel’ha prescritta il suo dottore quando ne aveva 50 o pochi di più perché fa bene al cuore e lo protegge dall’infarto... e anche dall’ictus. A giudicare dallo smalto di mio cognato funziona!”

“Ma lei i 50 anni li ha passati già da un bel po’ signor Ricci, non si offenda! A parte la battuta, so che ora dovrò smontare una convinzione che domina da lungo tempo, non solo nella testa dei pazienti, ma anche di noi medici”.
[...]

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Il paziente con tubercolosi: dal riconoscimento alla gestione

Titolo: Il paziente con tubercolosi: dal riconoscimento alla gestione (codice ECM 262568)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 30 €
Programma: Instant Learning

Tubercolosi: cosa dicono i dati più recenti?

I dati epidemiologici più recenti indicano che l’incidenza della TBC è globalmente in calo, sebbene la diminuzione non sia tale da raggiungere gli obiettivi fissati dalla Strategia End TBC dell’OMS volta a eliminare la malattia.

Nel 2017 in Italia sono stati notificati 3.944 casi di TBC, corrispondenti a un’incidenza di 6,5/100.000 abitanti, in leggero calo rispetto agli ultimi 10 anni. Dal 2012 al 2016 in Italia il tasso di notifica della TBC è diminuito in media dell’1,8% all’anno.

La tubercolosi continua comunque a rappresentare un fardello notevole sia per numero di casi sia di mortalità.

La trasmissione

La tubercolosi è causata dal Mycobacterium tuberculosis, un bacillo alcol-acido resistente che si trasmette per via aerea, attraverso le secrezioni respiratorie di un individuo contagioso. Non tutte le persone che vengono a contatto con il patogeno sviluppano la malattia; qualora il sistema immunitario riesca a controllare l’infezione e questa rimanga quiescente, si parla di TBC latente, mentre, in presenza di segni e sintomi, si parla di TBC attiva. E’ una patologia che può coinvolgere vari organi ma l’interessamento tipico è quello polmonare. I segni e i sintomi variano a seconda dell’organo interessato.

Gli individui a rischio

Tra i  soggetti più a rischio di contrarre una malattia tubercolare attiva vi sono:

  • persone HIV positive hanno un rischio 20-30 volte maggiore di ammalarsi di TBC se infettate. Una malattia accelera il decorso dell’altra, la TBC è infatti la principale causa di morte tra le persone affette da HIV
  • persone affette da altre condizioni che indeboliscono il sistema immunitario (per esempio: diabete, malnutrizione)
  • persone che hanno contratto l’infezione di recente (<2 anni)
  • neonati e bambini <5 anni di età
  • persone che fanno uso di tabacco o droghe
  • persone anziane.

I test di screening e diagnostici

A oggi non esiste un test affidabile e semplice per lo screening della tubercolosi. A fianco dei test di screening classici, il test di Mantoux e il test Quantiferon, si stanno affacciando sulla scena nuove modalità di screening, ancora in studio. La diagnosi si avvale invece della radiologia e di numerosi test batteriologici.

Prevenzione, diagnosi precoce e rilevamento dei casi attivi

La prevenzione riveste un ruolo essenziale nel controllo della tubercolosi. Secondo l’OMS, le due componenti principali per prevenire le nuove infezioni sono il trattamento della forma latente e la vaccinazione.

Per limitare la diffusione dell’infezione, le altre strade sono la diagnosi precoce, realizzata grazie all’iniziativa dei pazienti e alle strategie di screening, e il rilevamento dei casi attivi.

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande sulla tubercolosi, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:

  • Qual è la situazione attuale della TBC?
  • Come si trasmette la tubercolosi?
  • Quali sono le manifestazioni cliniche?
  • Quali sono i test di screening e diagnostici?
  • Come gestire la TBC attiva? E quella latente?
  • Sono previsti interventi di sanità pubblica?

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La gestione del primo soccorso aziendale

Titolo: Il d.m. 388/03 e la gestione del primo soccorso aziendale (codice ECM 261937)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (107 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
7/10 efficacia

L'importanza del primo soccorso aziendale

Il primo soccorso è l’insieme di interventi, di manovre e azioni messe in essere da chiunque si trovi a dover affrontare una emergenza sanitaria, in attesa dell’arrivo di personale specializzato.
Gli obiettivi del primo soccorso sono:

  • riconoscere una situazione di emergenza, valutare le condizioni della vittima e attivare la catena dell’emergenza, allertando i soccorsi avanzati se necessario;
  •  prestare i primi soccorsi utilizzando competenze adeguate;
  • evitare l’insorgenza di ulteriori danni causati da un mancato soccorso o da un soccorso condotto in maniera impropria.

La normativa (d.lgs. 81/2008; d.m. salute 388/2003) conferisce al primo soccorso un ruolo importante all’interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e a organizzare il piano di emergenza.

La figura del datore di lavoro, tenendo conto della natura dell’attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva e sentito il medico competente (ove nominato), deve prendere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza. Deve inoltre tenere conto anche delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

Dall’organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende infatti l’attivazione precoce e tempestiva dei primi tre anelli della catena dell’emergenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati. Una corretta gestione delle prime fasi di un’emergenza sanitaria può fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.

Attraverso tre pratica quotidiana, questo corso di medicina del lavoro dedicato a tutti gli operatori sanitari (2 ECM) affronta la gestione del primo soccorso sui luoghi di lavoro.

Qualche lume sulla legge

Il professo Marco Pizzaballa, docente di filosofia, è stato nominato, recentemente, dirigente scolastico del nuovo Istituto Comprensivo di Pian del Lago. Essendo una istituzione scolastica di nuova formazione, l’istituto comprensivo ha necessità di una pianificazione e organizzazione del sistema di sicurezza con la redazione del Documento di valutazione dei rischi, l’identificazione e la nomina degli addetti alle emergenze (Addetti antincendio e primo soccorso), con relativa predisposizione del piano di emergenza.
Essendo alle prime armi il professor Pizzaballa si affida alla consulenza del medico competente, il dottor Camillo Sempione, per formare gli addetti della squadra di Primo soccorso....

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E’ ora di formare la squadra di primo soccorso

Il preside, soddisfatto, dice: “Molto bene, dottor Sempione, ora viene la parte interessante: dobbiamo individuare gli addetti per la squadra di primo soccorso! Secondo lei come possiamo procedere?”
“La designazione degli addetti al primo soccorso deve tener conto di alcune variabili” risponde il medico competente, che spiega in dettaglio al preside quali sono i parametri da tenere in considerazione prima di procedere alla formazione della squadra.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Il piano di primo soccorso

“Buono questo caffè” dice il medico al preside.
“Ci siamo presi il lusso, con una colletta tra colleghi, di prenderci una macchinetta con le cialde”.
“Certo che questa cosa del primo soccorso è davvero importante. Avere delle persone formate ci fa stare più tranquilli. Ma quindi i lavoratori formati grazie alla cassetta di pronto soccorso potranno intervenire all’occorrenza per curare e medicare i loro colleghi con eventuali farmaci o medicamenti?”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Le vaccinazioni in gravidanza

Titolo: Le vaccinazioni in gravidanza (codice ECM 255808)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-19
Crediti:
2,6
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Se le vaccinazioni sono uno degli strumenti preventivi più efficaci di Sanità Pubblica, il loro impiego è di particolare importanza per la donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, per proteggere sia se stessa sia il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

Il corso FAD ECM sul tema delle vaccinazioni in gravidanza è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano e nasce dal documento del Ministero della Salute “Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza” (ultimo aggiornamento novembre 2018).

Il corso, aperto a tutti gli operatori sanitari, risponde a queste e altre domande, attraverso tre casi di pratica quotidiana:

  • Quali sono i rischi di contrarre la rosolia durante la gravidanza?
  • Cosa indicano i dati epidemiologici sulla diffusione in Italia della rosolia congenita e in gravidanza?
  • Quali sono i rischi associati a morbillo, parotite e varicella?
  • I vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella sono raccomandati in gravidanza? E il vaccino contro papilloma virus?
  • In gravidanza è possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale?
  • Il vaccino dTpa è sicuro per le donne in gravidanza?

Ecco qualche stralcio delle tre storie:

Ma cosa c’entrano i vaccini?!

Patrizia, ingegnere edile di 39 anni, si sente pronta per iniziare una gravidanza e prende appuntamento con Paola, sua ginecologa e vicina di casa, per togliere la spirale.

“Certo, senza problemi, vieni mercoledì e lo facciamo. Così ti dico anche come bisogna prepararsi a iniziare la gravidanza in salute”. “Prepararsi?” Patrizia sembra spiazzata “Ci sono delle cose da fare per… prepararsi?”
“Amica mia, sei sempre la solita irruenta, ti butti nelle cose con una spensieratezza che invidio! Allora, come prima cosa dovrai cominciare ad assumere l’acido folico e poi dovremo parlare di vaccini… So che non sei proprio una loro sostenitrice… Sappiamo benissimo tutte e due quante volte te li ho consigliati, ma tu hai sempre lasciato cadere l’argomento. E ti avevo parlato anche del rubeo test, per capire se avevi già sviluppato gli anticorpi per la rosolia, ma niente”.
“I vaccini? Che c’entrano adesso i vaccini con il rimanere incinta?”

[...]

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Un calcio all’influenza

Silvia, 28 anni, è incinta di sei mesi e si rivolge al dottor Michieli, il suo nuovo medico di famiglia, chiedendogli un parere sulla sicurezza della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza.

“Signora sono d’accordo con i colleghi che l’hanno consigliata in favore della vaccinazione antinfluenzale. Purtroppo succede, devo dire raramente, che qualche collega prenda una posizione completamente diversa. Comunque la vaccinazione antinfluenzale è sicura e, dirò di più, consigliata in gravidanza. Insomma una di quelle vaccinazioni che proteggono sia lei sia la bimba”, la rassicura il dottor Michieli.
“Quello che mi sta dicendo mi tranquillizza, sono andata in internet e ho letto cose terribili. Mi perdoni, dottore, vorrei capire di più, come fanno queste mie vaccinazioni a proteggere la bambina?"

[...]

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Una brutta sorpresa

Federica pesta inavvertitamente un chiodo arrugginito sulla spiaggia. Accompagnata dal fidanzato Matteo, si reca subito dalla guardia medica che le chiede se avesse fatto il richiamo contro il tetano.

“Richiami? No… direi di no… Ho sempre pensato di essere protetta”.
“Sono in molti a pensarlo, ma per mantenere la protezione bisogna fare il richiamo ogni 10 anni. Comunque nessun problema, lo può fare adesso”.
Federica e Matteo si scambiano uno sguardo preoccupato: “Dottoressa, veramente ci sarebbe una cosa
che non le ho detto… Sono incinta, ho superato il quarto mese”.

[...]

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Rischi per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia

Titolo: Il rischio per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia (codice ECM 250857)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (74 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Produzione olearia: rischi e pratiche di sicurezza

In Italia, l’olivicoltura si caratterizza per una persistente e marcata frammentazione produttiva legata alla difficile situazione orografica delle coltivazioni olivicole (67% in collina e 11% in montagna), e alla scarsa mobilità fondiaria che caratterizza l’agricoltura. La produzione avviene inoltre in gran parte in micro e piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.

Nelle piccole aziende la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata. E' molto facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare.

Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo (spesso gravi o gravissimi).

I tre casi di pratica quotidiana di questo corso di medicina del lavoro (2 ECM) affrontano i rischi principali e le misure di sicurezza per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia.

Paese che vai, uliveti che trovi

Rosalba, titolare di un’azienda olearia fondata dal nonno nella località di Bardolino, affacciata sul versante orientale del Lago di Garda, chiama la cugina Chiara, trasferitasi da circa 5 anni sulle colline toscane per seguire il marito e occuparsi con lui di un oliveto ereditato dal nonno.

Chiara chiede consiglio al medico del lavoro di Rosalba, il dottor Biasi, sulle norme di sicurezza per la piccola azienda a impresa familiare.

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Buona terra dà buon olio

Giovanni Pascali, titolare di un’azienda agricola campana, riceve la visita del dottor Nunzi, il quale rileva il mancato uso di misure di protezioni adeguate.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La cura dell'olivo e i suoi pericoli

Il medico del lavoro Parimbelli visita Gennaro, titolare di un'azienda olivicola amalfitana, e discutono del problema degli insetti e dei trattamenti fitosanitari.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

sicurezza-a-bordo

Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (75 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza a bordo delle navi

Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Una visita a sorpresa

Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

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La prudenza non è mai troppa

Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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esami diagnostici essenziali

Gli esami diagnostici essenziali di laboratorio

esami essenziali di laboratorio

Titolo: Gli esami diagnostici essenziali di laboratorio (codice ECM 242199)
Destinatari:
medici, odontoiatri
Scadenza:
 31-10-19
Crediti:
 2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Con la pubblicazione della prima edizione del documento "Essential Diagnostics List" a maggio 2018, l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce esami diagnostici essenziali quelli che rispondono alle priorità di salute della popolazione, in base a criteri come la prevalenza di malattia, la rilevanza per la salute pubblica, le prove di efficacia e di accuratezza e il rapporto costo-efficacia.

In particolare, gli esami diagnostici essenziali in vitro sono quelli per la valutazione di laboratorio di campioni biologici con lo scopo di acquisire informazioni per la diagnosi e per il monitoraggio di malattie o per i test di compatibilità.

La lista degli esami diagnostici essenziali

La lista stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità comprende 113 esami diagnostici essenziali di laboratorio.

Per ogni esame vengono fornite diverse informazioni:

  • l’obiettivo dell’indagine;
  • la metodica;
  • il campione biologico;
  • il livello assistenziale raccomandato per l’erogazione della prestazione.

Inoltre, viene indicata l’eventuale disponibilità di linee guida o raccomandazioni dell’OMS.

Le risposte del corso FAD

Questo corso FAD ECM affronta gli esami diagnostici essenziali di laboratorio ed è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana, il corso risponde a queste e altre domande:

  • Quali sono gli esami  di laboratorio diagnostici definiti essenziali dall'OMS?
  • Quali esami eseguire in caso di sospetta tubercolosi?
  • Cosa si intende per tubercolosi latente?
  • Quali sono gli esami di suscettibilità ai farmaci antitubercolari disponibili?
  • Quali test prescrivere in caso di sospetto clinico di epatite cronica?
  • Come ricavare dagli esami informazioni sull’attività dell’epatite cronica da virus HBV e le indicazioni sulla terapia antivirale?

 

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Rischio professionale nell’attività di imaging medico con radiazioni

imaging medico

Titolo: Rischio professionale nell'attività di imaging con radiazioni - 2 corsi (codice ECM corso 1: 246291/ codice ECM corso 2 : 250684)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico sanitario di radiologia medica
Scadenza:

    • Corso 1: 19-12-2019
    • Corso 2: 31-12-2019

Crediti: 2 /corso
Costo:
20 € /corso
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (82 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Attività di imaging medico e gestione del rischio

Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello dell’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione.

La gestione del rischio nell'attività di imaging medico con radiazioni non è sempre semplice da valutare. Infatti, l’interazione dei campi elettromagnetici con il mezzo biologico è molto complessa, a causa di una serie di considerazioni che devono essere fatte a monte e che richiedono una conoscenza specifica della materia.

Imaging medico: le figure professionali coinvolte

All’interno del d.lgs. 230/1995 vengono chiaramente identificate le figure professionali che sovraintendono alla gestione del ‘rischio radiologico’, ovvero l’esperto qualificato per quanto concerne l’attuazione dei principi di radioprotezione e la sorveglianza fisica, e il medico addetto alla sorveglianza medica per quanto attiene la sorveglianza medica del personale esposto.

Per le radiazioni non ionizzanti, con particolare riferimento alla risonanza magnetica, la protezione dei lavoratori è regolata dal d.p.r. 542/1994 e successive modifiche, e dal recente d.lgs. 159/2016 relativo all’esposizione professionale a campi elettromagnetici.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana per corso, i due corsi di medicina del lavoro (2 ECM/corso) affrontano la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrano le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.

Come chiarirsi le idee

La dottoressa Sandra Ravaelli, medico competente da alcuni anni nel settore sanitario, prende servizio presso un importante poliambulatorio specializzato in indagini radiologiche. Avendo appena sostenuto l’esame per medico autorizzato, non ha ancora molta dimestichezza con questo specifico settore....

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Una visita magnetica

In un struttura ospedaliera privata con degenze e centro medico diagnostico plurispecialistico, dotato di apparecchiature per risonanza magnetica, avviene un cambiamento ai vertici: dopo circa un decennio, il direttore non è più il dottor Giacometti, che ha raggiunto l’età pensionistica, e a lui subentra il dottor Crescimbeni, che richiede subito un incontro con i principali attori della gestione della sicurezza in risonanza magnetica, cioè il dottor Righetti, medico responsabile e il dottor Donati, esperto responsabile.

Dopo una breve e cordiale presentazione, Crescimbeni arriva subito al punto: “Desidero confrontarmi con voi sulla valutazione del rischio in risonanza magnetica, cari collaboratori, in quanto, pur avendo lavorato nel settore per diversi anni, e quindi conoscendo piuttosto bene le problematiche relative alle radiazioni ionizzanti....

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Lavorare sempre in sicurezza

L’Unità di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di una grande città viene allertata che dovrà essere eseguita una RM a un paziente critico in arrivo da un ospedale periferico- dove è stato ricoverato per ictus durante la notte e dove ha già eseguito esame TC sul quale però ci sono dubbi di interpretazione.

Il paziente arriverà entro mezz’ora. Medici e personale infermieristico e di sala si apprestano a gestire l’arrivo.

“Trattandosi di un paziente critico” spiega il medico radiologo “parte del personale tecnico-sanitario si dovrà trattenere in via eccezionale all’interno della sala RM. Ho avvisato l’esperto responsabile per la sicurezza, Giannini, che ci raggiungerà a breve, e ovviamente mi ha ricordato le misure di sicurezza fondamentali da
adottare in questo caso”...

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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