La tubercolosi sul luogo di lavoro: sorveglianza e prevenzione

tubercolosi

Titolo: La tubercolosi sul luogo di lavoro: sorveglianza e  prevenzione (codice ECM 351617)
Destinatari:
medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
31-12-2022
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (44 valutazioni):
8/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Perché seguire questo corso FAD ECM sulla tubercolosi

Il sempre più frequente arrivo di stranieri e le condizioni di salute spesso disagiate per le classi sociali inferiori stanno portando a un rialzo dei casi di tubercolosi in Italia. Uno dei filtri più importanti per identificare le forme latenti ed evitare che diventino attive è la medicina del lavoro, con le visite pre assunzione e i controlli periodici in caso di lunghe terapie da affrontare. E' indispensabile per il medico competente sapere identificare e gestire i casi.

Quanto è diffusa la tubercolosi?

La tubercolosi è una patologia infettiva causata da Mycobacterium tuberculosis ancora molto diffusa nel mondo, tanto da rientrare tra le prime dieci cause di morte a livello mondiale. Circa un quarto della popolazione mondiale risulta infetta dal bacillo di Koch, ma soltanto il 5-10% di essa svilupperà nel corso della propria vita una forma attiva. C’è quindi un ampio serbatoio umano per cui l’identificazione e l’appropriato trattamento, anche delle forme latenti, hanno come obiettivo l’eliminazione di M. tuberculosis almeno nei paesi a bassa incidenza (<10 casi per 100.000 abitanti), come l’Italia.
L'esposizione al rischio di tubercolosi è mutata negli anni. Attualmente è concentrato in ambienti socialmente ed economicamente svantaggiati ed emarginati. Il contesto epidemiologico di cui deve tener conto il medico in Italia è caratterizzato da una bassa incidenza nella popolazione generale, ma da una maggiore concentrazione all’interno di alcuni gruppi. Per esempio sono a rischio: gli anziani, gli immunodepressi e gli stranieri provenienti da paesi ad alta incidenza.

Quando è opportuna la profilassi?

Il trattamento profilattico per l’infezione tubercolare latente va considerato in tutti i soggetti che possono avere un aumentato rischio di progressione verso una malattia tubercolare attiva. In particolare va effettuato in soggetti con infezione da HIV, pazienti che inizino un trattamento con farmaci anti-TNF alfa, soggetti in trattamento dialitico, candidati per trapianto d’organo, soggetti affetti da silicosi, lavoratori provenienti da paesi ad alta incidenza di tubercolosi giunti in Italia da meno di 5 anni.

Inoltre, la profilassi con farmaci antitubercolari è raccomandata per tutti i lavoratori inseriti in un’indagine sui contatti a seguito di un’esposizione a un caso di tubercolosi contagiosa in ambito occupazionale. Infine va trattato chi con pregressa documentata positività al test per infezione tubercolare latente, non abbia effettuato/completato la terapia.

La reazione della giovane Paula

Oggi il dottor Grandi comincia le visite mediche dei dipendenti dell’RSA “Villa Serena”, dove è appena stata assunta la giovane Paula, 32 anni, nata in Moldavia, ma in Italia dal 2020.
“Buongiorno, si accomodi pure, partiamo da qualche domanda sul suo stato di salute, poi la visiterò. Dovrà fare anche degli esami del sangue e l’esame delle urine. Poi faremo una ‘punturina’ sul braccio, è la Mantoux, un’intradermoreazione che serve a vedere se per caso c’è un’infezione tubercolare.
“Tubercolosi?” chiede la giovane donna che appare un po’ contrariata: “Ma è proprio necessario farlo? Lo so bene che in Moldavia, da noi, è una malattia abbastanza frequente, ma ormai io sono in Italia da quasi due anni e non ho mai avuto nessun disturbo!”
“Capisco” le spiega il medico “ma il fatto che lei non abbia alcun sintomo non significa che non possa essere stata contagiata quando viveva nel suo paese dove la TBC è molto diffusa. È opportuno, quindi, fare degli approfondimenti per escludere tale eventualità. È molto importante ricercare e identificare tutti i possibili casi di tubercolosi, sia essa attiva o silente, per evitarne la diffusione. Capisce bene che è essenziale”.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

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    Valutazione e gestione del dolore nell’anziano con demenza

    Titolo: Valutazione e gestione del dolore nell'anziano con demenza (codice ECM 344592)
    Destinatari: tutti gli operatori sanitari
    Scadenza: 31-12-2022
    Crediti: 5
    Costo: 20 €

    Perché è importante seguire questo corso ECM sulla gestione del dolore dell'anziano con demenza?

    L'anziano con demenza manifesta il dolore in modo diverso rispetto al soggetto cognitivamente integro. E' importante averne consapevolezza e conoscere le manifestazioni così da poter valutare e gestire in modo opportuno il dolore. Spesso nell'anziano con demenza il dolore è sotto trattato per molteplici motivi: innanzitutto l'anziano con demenza ha difficoltà a comunicare quello che prova, inoltre si crede che sia normale per l'anziano provare dolore e si teme che i farmaci analgesici possano essere dannosi in questi pazienti.

    Non va trascurato infine che molti operatori sanitari non hanno una adeguata formazione sulla valutazione e gestione del dolore in questi pazienti.

    Quando si parla di dolore occorre avere ben chiaro che si tratta di un fenomeno complesso e soggettivo. L’Associazione internazionale per lo studio del dolore (IASP) ha di recente aggiornato la definizione di dolore che risaliva al 1979. La nuova definizione pone l’accento sul dolore nell’anziano con demenza, problema rilevante anche in termini di salute pubblica soprattutto se si considera come è cambiata l’aspettativa di vita dell’ultimo secolo. Attualmente secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità oltre 55 milioni di persone nel mondo vivono con una forma di demenza e ogni anno ci sono circa 10 milioni di nuovi casi. Oltre al numero di pazienti con demenza aumenta anche il numero di pazienti che provano dolore, in quanto il dolore è di per sé una condizione strettamente associata all'invecchiamento. In particolare tra le persone con demenza il dolore sembra essere estremamente comune.

    Nelle diverse forme di demenza può variare la tolleranza al dolore, la percezione e il modo di manifestarlo. Il dolore non trattato può causare conseguenze che vanno da un peggioramento del declino cognitivo a crisi d’ansia, agitazione.

    Come si valuta il dolore in un anziano con demenza?

    Per la valutazione del dolore anche nel paziente con demenza occorre affidarsi a scale di valutazione e/o all’osservazione del comportamento del paziente. Nelle fasi iniziali della demenza la persona è in grado di riferire il dolore che prova e si utilizzano le scale di autovalutazione, negli stadi avanzati in molti casi non è più possibile usare le scale di autovalutazione ma si deve ricorrere a scale basate sull’osservazione. Occorre sempre considerare la capacità del paziente di descrivere il dolore, le possibili cause e la sede del dolore. Se il soggetto è in grado di rispondere a domande dirette si può tentare un approccio verbale rivolgendogli domande semplici che indaghino i seguenti aspetti:

    • localizzazione del dolore;
    • severità e intensità del dolore;
    • condizioni che aggravano il dolore;
    • condizioni che alleviano il dolore.

    Secondo le indicazioni dell’American Geriatric Society (AGS) una persona con demenza che prova dolore lo esprime tramite il comportamento, l’espressione del viso, i movimenti corporei, i cambiamenti delle relazioni interpersonali, i cambiamenti nelle attività abituali e le vocalizzazioni. L’analisi e l’osservazione di questi fattori deve quindi essere alla base della valutazione del dolore.

    A chi è dedicato questo corso ECM sulla gestione del dolore dell'anziano con demenza?

    Il corso ECM è rivolto a tutti gli operatori sanitari

    Le risposte per la pratica quotidiana

    In questo corso FAD acquisirai informazioni su come valutare e gestire il dolore nell'anziano con demenza, in particolare troverai risposta sui seguenti aspetti:

    • Il sotto trattamento del dolore nell’anziano con demenza
      -Motivi alla base del sotto trattamento
      - Appropriatezza nell’uso degli oppioidi
    • Fisiopatologia del dolore nell’anziano con demenza
      - Definizione di dolore
      - Dati epidemiologici
      - Fisiopatologia
      - Conseguenze del dolore nei pazienti con demenza
    • La valutazione del dolore nei pazienti con demenza
      - Aspetti da considerare
      - La valutazione con scale di autovalutazione
      - La valutazione del dolore tramite l’osservazione
      - Le scale di valutazione basate sull’osservazione del comportamento
      - Il trattamento del dolore nell’anziano con demenza
      - Strategie non farmacologiche
      - Terapie farmacologiche

    Troverai risposte a questi e ad altri quesiti nel dossier del corso Valutazione e gestione del dolore nell'anziano con demenza

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      Contributo OPI MI-LO-MB 2019: come pagarlo e accedere ai corsi in convenzione?

      Grazie a un accordo con l'Ordine delle professioni infermieristiche di Milano, Lodi, Monza Brianza, anche nel 2019 gli iscritti a questo Ordine in regola con la quota associativa, possono accedere ai 3 nuovi corsi previsti dal programma Nursing FAD 2019, pagando solo un contributo spese una tantum di 12 €.

      I corsi fanno parte del programma Nursing FAD 2019, disponibile sulla piattaforma SAEPE.

      Ecco il pacchetto di corsi previsti dalla convenzione 2019:

      • Iniezioni sottocutanee, 5 ECM ( disponibile fino al 31 dicembre 2019)
      • Il dolore episodico intenso, 5 ECM ( • uscita prevista: marzo)
      • Le infezioni urinarie: gestione e prevenzione, 5 ECM ( uscita prevista: aprile)

      Come pagare il contributo OPI MI-LO-MB 2019?

      Il pagamento del contributo OPI Mi-Lo-Mb 2019 di 12 € va effettuato online sulla piattaforma SAEPE, NON direttamente all'Ordine.

      Di seguito vi spieghiamo come effettuare il pagamento del contributo.

      E’ la prima volta che pago il contributo 

      (se già registrati, partire dal punto 3)

      1. collegarsi a www.saepe.it

      2. cliccare su “registrati” e seguire gli step successivi per effettuare correttamente la registrazione

      3. accedere alla piattaforma con le credenziali di accesso (ricevute via mail dopo la registrazione)

      - se non le hai ricevute, vedi FAQ: Non ho ricevuto ID e PIN via e-mail

      - se le hai dimenticate, vedi FAQ: Ho dimenticato ID e PIN

      1. mettere nel carrello uno dei corsi già disponibili online tra quelli previsti dalla convenzione (vedi elenco); il sistema vi mostrerà in automatico il pacchetto di 3 corsi a 12 €.

      2. inserire il pacchetto nel carrello e procedere all’acquisto con carta di credito, bonifico bancario, bollettino postale; per queste ultime due modalità gli estremi di pagamento vengono forniti dalla piattaforma durante la procedura (vedi FAQ: Come faccio ad acquistare un corso?)

      Una volta che il pagamento è stato effettuato e da noi ricevuto sarà possibile accedere ai corsi. Per eventuali problemi con la convenzione, scrivere all' help-desk di Saepe.

      Ecco un esempio pratico sotto forma di caso, per chiarire tutti i dubbi.

      CASO: Chiara, prima volta su SAEPE

      E’ inizio marzo e Chiara, giovane infermiere pediatrica di Lodi, ha sentito della possibilità per gli iscritti al suo OPI di poter accedere a 3 corsi ECM su SAEPE, pagando solo un contributo spese di 12 €. Qualche giorno dopo, durante una pausa, ne approfitta per chiedere al suo collega Dario.

      “Ma quindi devo intestare il bonifico direttamente all'OPI di Mi-Lo-Mb?” chiede Chiara.

      “No, non bisogna pagarlo all'Ordine, ma online su SAEPE!” le chiarisce Dario.

      Dopo essersi fatto dare altre dritte dal collega, la sera stessa Chiara si registra a www.saepe.it e, mettendo nel carrello il primo corso “Iniezioni sottocutanee”, vede che la piattaforma gli propone in automatico il pacchetto da 3 corsi a 12 €.

      Per avere accesso immediato ai corsi, Chiara decide di pagare subito con carta di credito.

      Nei giorni successivi supera il corso attualmente disponibile ma non riesce ad accedere agli altri corsi che trova indicati in fattura.

      Perché?

      Il pacchetto del 2019 prevede 3 corsi, di cui 2 usciranno nel corso del 2019 (vedi uscite previste).

      Chiara potrà riprendere la formazione man mano che usciranno i nuovi corsi e, avendoli già pagati, potrà accedervi non appena vengono messi online.

      Ogni riferimento a persone esistenti o fatti reali è puramente casuale.

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      Per chi è nuovo o per chi non ha mai effettuato un acquisto, è disponibile una guida dedicata, oppure potete contattare il nostro servizio di assistenza.