Medicina del lavoro: ECG nello studio delle sincopi

sincopi

Titolo: Medicina del lavoro: l'ecg nello studio delle sincopi (codice ECM 336209)
Destinatari:
medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
31-10-2022
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (48 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Perché seguire questo corso FAD ECM sull'uso dell'ecg nelle sincopi

L’elettrocardiogramma può aiutare nell'indirizzare alla diagnosi di sincopi nei lavoratori. Inoltre l'ECG consente di diagnosticare una serie di disturbi e patologie cardiache fra cui:

  • aritmie
  • ischemia e/o infarto
  • alterazioni congenite o acquisite
  • disturbi elettrolitici
  • tossicità farmacologica
  • valutazione del funzionamento di dispositivi cardiaci: pacemaker o defibrillatori impiantabili.

Questo corso in medicina del lavoro fornisce gli elementi di base e analizza tre casi clinici nei quali l'ECG risulta di fondamentale importanza. Di seguito una sintetica presentazione dei contenuti presentati nel corso e una anteprima del caso.

Presincopi

La presincope è una condizione di rischio per episodi di sincope e morte improvvisa. Molti dei tragici episodi riportati dai giornali (giocatore muore d’infarto durante la partita di calcio) sono in realtà sindromi del QT lungo non diagnosticate mortali nella prima manifestazione clinica.

La patologia dipende nella maggioranza dei casi da una disfunzione delle correnti ioniche del potassio della fase 3 del potenziale d’azione che può essere distinta in congenita o acquisita. La forma congenita è suddivisa in ereditaria e sporadica. E' causata da mutazioni di alcuni geni codificanti per subunità proteiche dei canali ionici sodio e potassio dipendenti delle membrane cellulari miocardiche, responsabili della ripolarizzazione ventricolare. La forma acquisita, più comune, si associa a varie condizioni metaboliche, cardiopatie e farmaci (antiaritmici, fenotiazine, antidepressivi triciclici, antistaminici, antibiotici, antimicotici, antianginosi) che causano malfunzionamento dei canali ionici.

Sindrome di Brugada

Descritta nel 1992 dai fratelli Brugada (ma già identificata cinque anni prima da cardiologi italiani), si associa a un rischio aumentato di morte cardiaca improvvisa in assenza di cardiopatia. E’ una patologia genetica che colpisce i canali ionici del sodio posti sulla superficie delle cellule cardiache, causandone il malfunzionamento e creando squilibri nell’attività elettrica, con aumentato rischio di aritmie potenzialmente fatali.

L’elettrocardiogramma è l'esame indicato per la diagnosi. Quindi, in presenza di sintomi suggestivi quali fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare polimorfa, storia familiare di morte improvvisa sotto i 45 anni, ECG con onda J e sopraslivellamento convesso di ST in membri della famiglia, sincopi ripetute e respiro agonico notturno, è bene eseguire un ECG secondo Holter delle 24 ore. Il pattern ritenuto diagnostico è il tipo 1, con sopraslivellamento
dell’ST “a tenda” che scende in linea retta oltrepassando l’isoelettrica e continuando con un’onda T negativa. Esistono anche i pattern di tipo 2, con sopraslivellamento dell’ST a concavità superiore a 1 mm, e di tipo 3 con sopraslivellamento inferiore a 1 mm e cosiddetto aspetto “a sella”. Un singolo paziente può presentare in diversi momenti diversi aspetti elettrocardiografici, di cui il tipo 1 è ritenuto diagnostico.

Le presincopi di Francesco

Francesco Oriani ha 39 anni e da 5 lavora in un’azienda come operaio magazziniere. Fumatore, sovrappeso (indice di massa corporea 38 kg/m2) e iperteso, è in terapia con ACE inibitori. In passato ha avuto un abuso
di alcolici e cocaina, tanto da essere stato in cura al SerT per 8 anni con metadone (40 mg).
“Buongiorno, dottore, sono qui per la visita di idoneità lavorativa, ho fatto il corso per l’abilitazione al muletto ma occorre anche il suo benestare” esordisce l’uomo sedendosi davanti a Emilio Tagliaferro, medico del lavoro.
“Qui si parla di ripetuti episodi presincopali con accesso al Pronto soccorso, sempre in codice verde” dice il medico tra sé e sé guardando distrattamente il paziente che a sua volta lo fissa perplesso. “Mi scusi, stavo pensando ad alta voce” continua Tagliaferro “Presincope significa sentirsi svenire ma senza perdere coscienza. Ci si sente deboli e instabili, ma si ha il tempo di mettersi a sedere o sdraiati senza cadere di colpo facendosi male come capita nella sincope vera e propria. È andata sempre così?” L’uomo risponde: “Sì, dottore, è proprio quello che mi è successo alcuni mesi fa..."

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