Come aiutare il paziente con cancro e senza forze (con fatigue)

La fatigue nel paziente oncologico

Titolo: La fatigue nel paziente oncologico (codice ECM 119149)
Modello didattico: casi di pratica clinico-assistenziale quotidiana tra evidence based e narrative medicine
Destinatari:  infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari, ostetriche, farmacisti
Scadenza: corso scaduto
Crediti: 5
Costo: 20 €
Offerte: gratuito per gli iscritti al Collegio IPASVI Milano-Lodi MB
Programma: NursingFAD
Valutazione dei partecipanti (7.698 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Fatigue: una patologia nella patologia

Il termine anglosassone fatigue, ormai entrato nell'uso comune nella pratica clinica, significa affaticamento e infatti questa condizione, tipica del paziente con tumore, si manifesta con mancanza o perdita della forza muscolare, facile affaticabilità e scarsa reazione agli stimoli. Nel paziente oncologico la fatigue non migliora né col riposo né col sonno. E’ una sindrome che interferisce sulle attività fisiche, mentali, emotive e anche lavorative della persona; è una vera e propria patologia nella patologia.

Riconoscere le cause per una buona assistenza

La fatigue influisce pesantemente sulla vita di tutti i giorni: l’89% dei pazienti la ritiene il sintomo che condiziona maggiormente le attività quotidiane; il 75% è stato costretto a modificare le abitudini lavorative; il 69% ha difficoltà a camminare a lungo e si stanca in fretta; il 55% ha difficoltà ad accudire la famiglia. E' importante indagare sulle possibili cause, tra cui le terapie poste in atto, un'eventuale anemia, una depressione, disturbi del sonno. Qualora presenti, infatti, andranno controllate, consigliando il malato su come comportarsi per superare la fatigue. 

Le raccomandazioni al paziente

Non solo farmaci. Prima di una eventuale terapia mirata occorre fornire al paziente aiuto perché possa gestire al meglio questa sua condizione, per esempio spiegandogli come pianificare la propria giornata per risparmiare energia: programmando le attività (alternandole tra più e meno faticose), delegando ad altri, stabilendo le priorità, muovendosi lentamente, riposandosi al bisogno o facendo attività fisica per quanto possibile.
 

Un corso FAD per assistere il malato con fatigue

In questo corso FAD si trova risposta alle seguenti domande:
  • Che cos'è realmente la fatigue?
  • Quali sono le cause di questa condizione su cui poter agire?
  • Quali sono i fattori che contribuiscono alla sua comparsa?
  • Quali strumenti usare per valutare la fatigue?
  • Come gestire il paziente con fatigue da cancro?
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