La cachessia neoplastica

Titolo: La cachessia neoplastica (ID ECM 37580)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2023
Crediti: 5
Costo: 30 €
Programma: CliniFAD
Valutazione dei partecipanti (18 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
9/10 efficacia

Perché seguire questo corso ECM?

Nell'ambito del Sistema Nazionale Linee Guida, l'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha pubblicato le nuove linee guida sul trattamento e la prevenzione della cachessia neoplastica. Questo corso, partendo da questa solida base, offre indicazioni su come comportarti e agire quando il malato diventa cachettico e si avvicina a concludersi l'arco della sua vita.

Che cos'è la cachessia neoplastica?

“Cachessia” deriva dal greco “kakos”, “cattivo” ed “exis”, traducibile con “condizione” e quindi è un termine che esprime genericamente una cattiva condizione fisica.

In passato con cachessia si faceva riferimento alla perdita involontaria di peso, secondo la letteratura più recente viene definita come una sindrome metabolica complessa con perdita progressiva e involontaria di peso (specialmente massa muscolare), che non può essere corretta solo con l’alimentazione e che porta a un progressivo danno funzionale. È più diffusa e grave negli anziani, negli uomini e in alcuni tipi di tumore (tumori cervico-facciali, polmonari e gastrointestinali, specie del pancreas). Nel paziente cachettico si osserva un bilancio proteico ed energetico negativo, dovuto a uno stato di infiammazione cronica e di iperattivazione immunitaria causate dal tumore.

Come si riconosce?

La perdita di peso involontaria è il primo criterio diagnostico della cachessia neoplastica.

Sono stati indicati tre semplici criteri clinici, da valutare all’inizio e da rivalutare periodicamente. È sufficiente che un solo criterio venga soddisfatto per porre diagnosi, pur nella consapevolezza degli altri sintomi e segni concomitanti:

  • una perdita involontaria di peso >5% del peso prima della malattia nei 6 mesi precedenti
    oppure
  • un indice di massa corporea (BMI) <20 e ogni perdita di peso >2%
    oppure
  • una sarcopenia e ogni perdita di peso >2%.

La sarcopenia può essere diagnosticata quando la misurazione della massa muscolare (valutata attraverso la DEXA, vedi) è inferiore di due deviazioni standard rispetto alla media nella popolazione adulta e la velocità del cammino risulta inferiore a 0,8 metri al secondo (test del cammino) oppure la forza di presa della mano (valutata con il dinamometro) è inferiore a 20 kg nella donna e 30 kg nell’uomo. Se entrambi i test sono positivi si parla di sarcopenia grave

Quando va trattata?

Per il trattamento della cachessia neoplastica sono stati studiati o sono in fase di studio numerosi farmaci, ma a oggi solo i corticosteroidi e i progestinici hanno dimostrato, in studi controllati e randomizzati,
effetti positivi su appetito e peso corporeo. Inoltre non va dimenticato che il loro uso può essere gravato da importanti effetti collaterali.

Prima di trattare farmacologicamente occorre valutare l’aspettativa di vita, insieme alla volontà del paziente correttamente informato.

Come va trattata?

ICi si può quindi orientare verso un intervento attivo “potenzialmente curativo” o esclusivamente sintomatico e palliativo. Nella scelta del trattamento è però fondamentale la comprensione e il rispetto della volontà del paziente oltre all’ascolto empatico dei familiari per evitare sovra e sotto trattamenti. Il supporto nutrizionale può andare dalla semplice consulenza dietetica alla integrazione con prodotti specifici per via orale per arrivare alla nutrizione artificiale enterale o parenterale.

E' particolarmente importante personalizzare gli interventi, che potranno essere multimodali, diversi e combinati a seconda della situazione clinica. L’attività fisica è da proporre il prima possibile e va proseguita anche nelle fasi avanzate, sempre se gradita al paziente. È importante che i sanitari conoscano anche le possibilità e soprattutto i rischi e le interazioni delle medicine complementari e tradizionali di varie culture, perché è possibile che i pazienti decidano di provarle. Varie sostanze utilizzate nella medicina tradizionale cinese, giapponese e coreana sono in sperimentazione in studi clinici.

L’agopuntura sembra efficace nel migliorare la qualità di vita, il dolore e la fatigue. Infine il supporto psicosociale è importante per i pazienti e le famiglie, anche se ci sono pochi studi su quali siano le tecniche più efficaci.

A chi è dedicato questo corso ECM?

Questo corso si rivolge a tutti gli operatori sanitari e in particolare a quelli che si rapportano con pazienti oncologici, con anziani o che vivono una situazione di cachessia nell'ambito della propria cerchia familiare o amicale.

Le risposte per la pratica quotidiana

In questo corso FAD acquisirai informazioni evidence based che ti saranno utili per la pratica quotidiana, in particolare troverai informazioni su:

  • Definizione, epidemiologia e cenni di fisiopatologia
  • Diagnosi clinica, laboratoristica e strumentale
  • Stadi e valutazione multidimensionale
  • Quando e come trattare la cachessia
  • Alimentazione e terapie farmacologiche
  • Approcci non farmacologici

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