Nausea e vomito da chemioterapia

nausea e vomito chemioterapia

Titolo: Nausea e vomito da chemitoerapia (codice ECM 183548)
Destinatari:
infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari, medici
Scadenza:
19-02-2018
Crediti:
5
Costo:
20 €
Offerte:
gratuito per gli iscritti al Collegio IPASVI Milano-Lodi MB
Programma:
Nursing FAD
Valutazione dei partecipanti (3.368 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Nausea e vomito da chemioterapia

Pur essendo migliorata in modo sostanziale la gestione di nausea e vomito grazie all'introduzione di nuovi farmaci antiemetici  ancora oggi vomita circa il 40% dei pazienti sottoposti a cicli chemioterapici a moderato o alto potenziale emetogeno.

Tali sintomi possono avere ricadute gravi in quanto: favoriscono lo sviluppo di ansia e di disturbi depressivi, riducono la compliance causando ritardi nella somministrazione dei successivi cicli chemioterapici.

Di conseguenza possono influenzare la progressione della malattia e anche la sopravvivenza.

Perché la chemioterapia causa nausea e vomito?

La chemioterapia può scatenare nausea e vomito con due meccanismi diversi: agendo direttamente a livello dell'encefalo (chemoreceptor trigger zone) oppure con un'azione indiretta a livello gastrointestinale.

In questo secondo caso la chemioterapia produce radicali liberi che provocano un eccessivo rilascio di serotonina da parte delle cellule enterocromaffini del tratto gastrointestinale.

La serotonina lega quindi i recettori 5-HT3 e questo legame conduce l’informazione al cervello che può scatenare la comparsa di vomito.

L'importanza della prevenzione

La prevenzione è fondamentale per evitare la comparsa di nausea e vomito.

A tal fine occorre valutare a priori i possibili fattori di rischio di nausea e vomito legati al paziente e al regime chemioterapico in modo da scegliere una profilassi adeguata sulla base delle linee guida evidence based

Nella scelta è importante tenere presenti anche gli effetti collaterali della terapia antiemetica, la variabilità individuale nella soglia di tolleranza della nausea, lo stato nutrizionale, le patologie concomitanti, le eventuali interazioni con i farmaci assunti, le preferenze del paziente e che la risposta può cambiare da un ciclo a quello successivo.

Una volta avviata la chemioterapia occorre rivalutare e riadattare nel tempo la terapia antiemetica tenendo conto delle condizioni cliniche e delle possibili modifiche all’iter terapeutico.

E’ importante che ci sia anche un’attiva partecipazione del paziente per evitare una sottostima della tossicità del trattamento e una terapia di supporto non ottimale.

Esistono numerose classi di farmaci per il trattamento di nausea e vomito. Le linee guida distinguono 4 categorie di agenti emetogeni in funzione del rischio di emesi associato al chemioterapico.

Le risposte del corso FAD

  • Quali sono le forme di nausea e vomito da chemioterapia?
  • Quali sono i fattori di rischio e quali le conseguenze di nausea e vomito da chemioterapia?
  • Come si valuta la nausea e il vomito da chemioterapia?
  • Quali sono gli interventi farmacologici per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito da chemioterapia?
  • Quali sono gli interventi non farmacologici per la gestione della nausea e del vomito da chemioterapia?

Le risposte a queste e altre domande si trovano nel dossier del corso FAD sulla nausea e vomito da chemioterapia dedicato a infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari e medici.

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