Smart working e salute dei lavoratori

smart-working-e-salute

Titolo: Smart working e salute (codice ECM 287719)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
 31-12-2020
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (42 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

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Commenti positivi (6):

  • buono
  • ben strutturato e chiaro
  • molto utile ed attuale , conciso ,essenziale
  • argomento molto utile e attuale
  • ottimo didattico e sempre interessante
  • utile aggiornamento di argomento in buona parte già noto

Altri commenti (1):

  • dal matriale informativo emerge una certa difficolta' ad esprimersi sulla obbligatorieta' della sorveglianza sanitaria non ho mai visitato dipendenti che lavorassero sempre in remoto, ma in parte

Una definizione di "smart working"

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. In questo modo il lavoratore può  conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È  quindi prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella Circolare n. 48/2017.

Smart working e salute: quali possibili rischi per i lavoratori?

Sulla base della disposizione legislativa, è stata predisposta una articolata attività formativa-informativa dedicata a molteplici aspetti legati sia alla sicurezza dei ‘potenziali’ ambienti di lavoro sia ai rischi per la salute, ipotizzando prima di tutto la possibile amplificazione dei rischi tradizionali che caratterizzano l’attività del lavoratore ‘stanziale’ al videoterminale (art. 174 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.):
• rischi per la vista e per gli occhi
• problemi legati alla postura e all’affaticamento fisico o mentale
• rischi relativi alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale

Va sottolineato che non ci sono a oggi dati certi dalla letteratura su smart working e salute dei lavoratori.

Un corso FAD dedicato

Attraverso tre casi di pratica quotidiana, il nuovo corso FAD (2 ECM) di medicina del lavoro tratta lo smart working e i possibili rischi per la salute in diverse situazioni.

Ecco l'anteprima di uno dei casi.

Una “nuova vita” per la neomamma Luisa

Luisa, giovane impiegata addetta alle vendite in una ditta di piccoli elettrodomestici, sposata, con un bimbo di due anni, incontra l’amica Giorgia per un caffè.

Le due non si vedono da diversi mesi, presa com’è Luisa dal lavoro, che oltretutto dista da casa una ventina di chilometri, le incombenze domestiche, il piccolo Daniel che non dorme la notte...
“Ciao, carissima!” la saluta l’amica con un abbraccio. “Ciao, Giorgia” sorride Luisa “come stai?”
“Come stai tu piuttosto?” chiede preoccupata Giorgia “fatti guardare... mamma mia che occhiaie che hai! Allora, vuoi trovare una soluzione per conciliare tutti gli impegni della tua vita? Non puoi andare avanti così!”
“Sì sì, tranquilla, infatti ti ho invitata per il caffè proprio per raccontarti la bella novità: ho parlato con il mio capo della situazione, e mi ha proposto di passare a un regime di smart working per un periodo di prova di sei mesi, per vedere se così mi trovo meglio... dice che già altri sei dipendenti lo stanno attuando, e pare si trovino bene...”.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Diagnosi e gestione della tosse acuta

Titolo: Diagnosi e gestione della tosse acuta (codice ECM 282188)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-20
Crediti:
2
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Si definisce "acuta" una tosse della durata massima di 21 giorni, anche se in alcuni casi la durata può raggiungere le 4 settimane. La causa più frequente di tosse acuta sono le infezioni delle alte vie aeree, come il raffreddore o l’influenza.

Essendo una condizione frequente, il paziente è spesso indotto a curare la tosse acuta con l'automedicazione. D'altro canto, anche per il medico la gestione può essere difficile, data la molteplicità di fattori causali e le attese del paziente di vedersi prescritti trattamenti non appropriati.

Per chiarire i dubbi più comuni, è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano il corso FAD ECM sulla diagnosi e gestione della tosse acuta, aperto a tutti gli operatori sanitari.

In particolare, attraverso tre storie di pratica quotidiana, il corso risponde a queste e altre domande:

  • Quali sono le cause più comuni di insorgenza di tosse acuta?
  • Quando è raccomandato l'uso dell'antibiotico?
  • Sono efficaci i rimedi naturali?
  • Si raccomanda l'uso del miele per curare la tosse acuta?
  • Come si gestisce la tosse acuta in età pediatrica?
  • Quando si somministrano gli antibiotici ai bambini in caso di tosse acuta?

Ecco un'anticipazione delle tre storie:

“Voglio l’antibiotico”

Anna è una giovane signora di 36 anni, assistita da poco tempo dal dottor Bertoli. Si è recentemente trasferita in città, e lavora full time per un’agenzia di consulenze.
“Ho questo problema che mi infastidisce da ormai due settimane. Ero a Chicago per lavoro, ed è da quando sono atterrata a Milano che non la smetto di tossire. Non ne posso più”.
Sembrera trattarsi di una tosse grassa...
Senta che tosse, all’inizio era più secca, ma adesso…"
"Ha avuto la febbre?"
“Più che altro nei primi giorni, quando pensavo di essermi presa un grosso raffreddore”.
“Lei fuma, signora?” chiede il medico
“Mai fumato in vita mia, dottore”

[...]

Scopri come continua la storia...

Gli acciacchi del centauro

Il signor Mario è un omone di 72 anni molto simpatico, che ha una passione sfrenata per le moto. Però, come tutte le persone con diabete, ha quella tendenza a essere più complicato degli altri.
“Dottore, la settimana scorsa mi ha fatto venire per la visita oculistica, oggi per il vaccino, non mi
molla mai!”
“Signor Mario, l’antinfluenzale lei la deve fare, e anche prima di tutti gli altri!”
“Come farei senza di lei?”
Medico e paziente condividono una risata… che però induce in Mario un forte accesso di tosse.
“Da quanto se la porta avanti questa tosse?” si informa il medico.
“Ma, non lo so, saranno due giorni”
“Non mi convince, e la sento anche piuttosto ‘preso’ mentre parla. Preferisco sentire come vanno i polmoni

[...]

Scopri come continua la storia...

Polveroso

La signora Bianchi e il figlioletto di 7 anni Simone vengono ricevuti dalla dottoressa Alfietti, pediatra di libera scelta. Simone è un bambino sano se non per l’allergia agli acari della polvere, diagnosticata da un paio d’anni che si manifesta con riniti allergiche ricorrenti e dermatite atopica. Il bimbo tossisce da domenica.

“Il puff per la rinite l’ha sempre preso?”
“Sì, dottoressa, gliel’ho dato e speravo che servisse, invece questa volta niente”.
“E ha preso anche qualcos’altro per la tosse?”
“No, aspettavo il suo parere. In farmacia vendono talmente tanti prodotti per la tosse. Certo che se fosse possibile dargli qualcosa, almeno per farlo dormire la notte” risponde speranzosa la donna.
Interpretando il silenzio della pediatra come un’espressione di contrarietà, la mamma di Simone suggerisce: “Scusi dottoressa, perché non il miele? Me lo diceva anche mia nonna, lei cosa ne pensa?

[...]

Scopri come continua la storia...

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