Le vaccinazioni in gravidanza

Titolo: Le vaccinazioni in gravidanza (codice ECM 255808)
Destinatari:
tutti gli operatori sanitari
Scadenza:
31-12-19
Crediti:
2,6
Costo:
10 €
Offerte:
 gratuito per gli iscritti all'OMCeOMI
Programma:
SMARTFAD

Se le vaccinazioni sono uno degli strumenti preventivi più efficaci di Sanità Pubblica, il loro impiego è di particolare importanza per la donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, per proteggere sia se stessa sia il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

Il corso FAD ECM sul tema delle vaccinazioni in gravidanza è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano e nasce dal documento del Ministero della Salute “Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza” (ultimo aggiornamento novembre 2018).

Il corso, aperto a tutti gli operatori sanitari, risponde a queste e altre domande, attraverso tre casi di pratica quotidiana:

  • Quali sono i rischi di contrarre la rosolia durante la gravidanza?
  • Cosa indicano i dati epidemiologici sulla diffusione in Italia della rosolia congenita e in gravidanza?
  • Quali sono i rischi associati a morbillo, parotite e varicella?
  • I vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella sono raccomandati in gravidanza? E il vaccino contro papilloma virus?
  • In gravidanza è possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale?
  • Il vaccino dTpa è sicuro per le donne in gravidanza?

Ecco qualche stralcio delle tre storie:

Ma cosa c’entrano i vaccini?!

Patrizia, ingegnere edile di 39 anni, si sente pronta per iniziare una gravidanza e prende appuntamento con Paola, sua ginecologa e vicina di casa, per togliere la spirale.

“Certo, senza problemi, vieni mercoledì e lo facciamo. Così ti dico anche come bisogna prepararsi a iniziare la gravidanza in salute”. “Prepararsi?” Patrizia sembra spiazzata “Ci sono delle cose da fare per… prepararsi?”
“Amica mia, sei sempre la solita irruenta, ti butti nelle cose con una spensieratezza che invidio! Allora, come prima cosa dovrai cominciare ad assumere l’acido folico e poi dovremo parlare di vaccini… So che non sei proprio una loro sostenitrice… Sappiamo benissimo tutte e due quante volte te li ho consigliati, ma tu hai sempre lasciato cadere l’argomento. E ti avevo parlato anche del rubeo test, per capire se avevi già sviluppato gli anticorpi per la rosolia, ma niente”.
“I vaccini? Che c’entrano adesso i vaccini con il rimanere incinta?”

[...]

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Un calcio all’influenza

Silvia, 28 anni, è incinta di sei mesi e si rivolge al dottor Michieli, il suo nuovo medico di famiglia, chiedendogli un parere sulla sicurezza della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza.

“Signora sono d’accordo con i colleghi che l’hanno consigliata in favore della vaccinazione antinfluenzale. Purtroppo succede, devo dire raramente, che qualche collega prenda una posizione completamente diversa. Comunque la vaccinazione antinfluenzale è sicura e, dirò di più, consigliata in gravidanza. Insomma una di quelle vaccinazioni che proteggono sia lei sia la bimba”, la rassicura il dottor Michieli.
“Quello che mi sta dicendo mi tranquillizza, sono andata in internet e ho letto cose terribili. Mi perdoni, dottore, vorrei capire di più, come fanno queste mie vaccinazioni a proteggere la bambina?"

[...]

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Una brutta sorpresa

Federica pesta inavvertitamente un chiodo arrugginito sulla spiaggia. Accompagnata dal fidanzato Matteo, si reca subito dalla guardia medica che le chiede se avesse fatto il richiamo contro il tetano.

“Richiami? No… direi di no… Ho sempre pensato di essere protetta”.
“Sono in molti a pensarlo, ma per mantenere la protezione bisogna fare il richiamo ogni 10 anni. Comunque nessun problema, lo può fare adesso”.
Federica e Matteo si scambiano uno sguardo preoccupato: “Dottoressa, veramente ci sarebbe una cosa
che non le ho detto… Sono incinta, ho superato il quarto mese”.

[...]

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Prevenzione del rischio nel settore pirotecnico

rischio pirotecnico

Titolo: La sicurezza nel settore pirotecnico (codice ECM 243403)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-11-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (54 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza e rischio pirotecnico

Il settore pirotecnico, nonostante sia considerato "di nicchia" in termini di numeri di aziende e addetti, va comunque annoverato tra quelli più rischiosi, in quanto si sono verificati diversi infortuni mortali, anche plurimi.

Secondo i dati dell'INAIL, dal punto di vista temporale, nel quinquennio 2012-2016, gli infortuni risultano essere
concentrati nei mesi estivi, in cui la richiesta di fuochi d’artificio per feste, sagre e simili è maggiore. Il rischio pirotecnico è presente principalmente nella fase di lavorazione o durante le prove (in “casa matta”) dei giochi pirotecnici, più che durante lo svolgimento degli spettacoli (sempre monitorati dai Vigili del fuoco).

Per i lavoratori nel settore pirotecnico i rischi riguardano sia la sicurezza che la salute: incendio ed esplosione, sostanze pericolose, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni...
Data la particolare natura sia delle materie prime sia dei prodotti finiti, questo tipo di stabilimento è soggetto anche a un’articolata disciplina che essenzialmente attiene alle disposizioni per la sicurezza sul lavoro, per i controlli di prevenzione incendi e per la pubblica sicurezza.

Nel corso di medicina del lavoro (2 ECM) vengono forniti aggiornamenti rapidi e puntuali sul rischio nel settore pirotecnico e tutte le misure di prevenzione e protezione attraverso tre casi di pratica quotidiana.

L'amico scoppiettante

Giovanna, medico competente da molti anni, deve sostituire per un mese o poco più il collega e amico Giuseppe, che svolge l’attività di medico competente presso alcune aziende che producono fuochi di artificio ma è preoccupata in quanto non ha molta esperienza nel settore...

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Di chi è la responsabilità?

Filippo Storti, medico competente di un’azienda che produce articoli pirotecnici, sta effettuando una visita in loco. Mentre è lì viene avvisato dal capo magazzino Giacomo che è stata consegnata dai fornitori la partita di sostanze e miscele per la produzione dei fuochi d’artificio ordinata la settimana precedente.
“Bene, voglio vedere”. Storti si reca subito in magazzino, per verificare se è stata osservata la procedura corretta per l’accettazione del materiale acquistato...

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Francesco non ci sente bene

In una piccola azienda a carattere familiare produttrice di articoli pirotecnici, il dottor Gritti, medico del lavoro, decide di effettuare un’ispezione sul corretto uso dei DPI.
Nell’azienda, dove il medico presta servizio da sei anni, non è mai accaduto nulla di rilevante, tuttavia il medico non si sente tranquillo dopo aver avuto un confronto con il collega Giannelli, che tornato da un recente congresso lo ha aggiornato su alcune delle criticità emerse come tipiche del settore, in particolare proprio per quanto riguarda l’utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori...

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione

Manutenzione degli impianti di climatizzazione

Titolo: La sicurezza dei lavoratori addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione (codice ECM 234905)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-10-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (91 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi della manutenzione degli impianti di climatizzazione

Se non viene gestita in modo adeguato, la manutenzione degli impianti di climatizzazione può diventare una fonte di rischio sia per gli occupanti sia per gli addetti ai lavori.

I rischi a cui sono esposti i lavoratori del settore sono molti e di diversa natura. L'esposizione a polveri, fibre, agenti chimici e biologici sono dannosi per la salute e associati all'insorgenza di malattie.

Per quanto riguarda i rischi per la sicurezza, sono correlati a possibili infortuni l’ uso di apparecchiature elettriche, la manipolazione di oggetti taglienti, i lavori in altezza e gli ambienti confinati.

Il medico del lavoro ha il compito quindi di informare gli addetti ai lavori su tutte le misure preventive e protettive utili a garantire la salute e la sicurezza degli operatori, in particolare sui comportamenti, le attrezzature e i dispositivi di protezione da adottare durante le fasi di ispezione visiva, ispezione tecnica e bonifica.

Il corso di medicina del lavoro fornisce aggiornamenti rapidi e puntuali sulle procedure di sicurezza per gli addetti alla manutenzione degli impianti di climatizzazione, attraverso tre casi di pratica quotidiana.

Ogni procedura ha i suoi rischi

Lucia Giannelli è un medico del lavoro che si occupa da molti anni del settore dei lavoratori che fanno installazione e manutenzione di impianti di condizionamento, svolgendo consulenze per diverse piccole e grandi imprese. Viene chiamata dal titolare di una delle imprese con cui ha anche un rapporto di amicizia, l’ingegner
Mauro Rossini, a compiere una verifica su un gruppetto di tecnici specializzati, cui vengono affidate le mansioni più complesse e delicate.
“Come mai mi fai questa richiesta Mauro?” chiede un po’ stupita la dottoressa. “Sai bene che svolgo regolarmente i corsi di formazione del personale e infatti ne ho organizzato uno solo pochi mesi fa”. “Hai ragione, Lucia, tuttavia un paio dei miei tecnici mi ha dato da pensare nelle ultime settimane, mi sono sembrati un po’ troppo disinvolti sui rischi del mestiere..."

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I DPI giusti al momento giusto

Giuseppe, responsabile di una squadra di manutentori di impianti aeraulici per conto di una importante azienda di prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, accoglie nella squadra Pietro, giovane tecnico neoassunto, che ha appena terminato il periodo di formazione.

Quel giorno per la squadra è prevista un’attività di ispezione visiva delle sezioni interne dell’UTA in uno dei magazzini. “Ora ci rechiamo a indossare i DPI” spiega Giuseppe “sceglierai tu stesso quelli che ritieni necessari”.

Pietro, come disposto da Giuseppe, deve procurarsi e indossare i DPI adeguati per primo. “Innanzitutto per questa attività indosserei il respiratore e i guanti” accenna timidamente, preoccupato di commettere eventuali errori. “Giusto!” lo incoraggia il caposquadra “ma di che tipo? Come sai ce ne sono diversi”.
“E’ presente un rischio di tipo biologico nell’attività che svolgeremo? Oppure un rischio da esposizione a polveri e fibre?”

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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lavori elettrici

Lavori elettrici ad alta tensione: come gestire i rischi?

lavori elettrici

Titolo:  Lavori elettrici in alta tensione - Corso 1 e Corso 2 (codici ECM 230460- 230464)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:  

  • Corso 1: 19-06-19
  • Corso 2: 19-07-19

Crediti: 2
Costo:
20 € /corso 
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (102 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Lavori elettrici e sicurezza

Le norme tecniche nazionali che disciplinano i lavori elettrici sono la norma CEI 11-27 (di cui a gennaio 2014 e stata pubblicata la IV edizione per allinearla alla norma internazionale) e la norma CEI 11-15 (specifica per i lavori in alta e media tensione).

La sicurezza dei lavoratori nei lavori elettrici è basata sulla formazione dei lavoratori e sulla scrupolosa osservanza delle procedure di lavoro.

Il medico del lavoro deve pertanto conoscere i dispositivi di protezione per il lavoro con campi elettrici ad alta tensione e le modalità di attuazione dei lavori in prossimità di linee elettriche.

I due corsi FAD di medicina del lavoro illustrano, attraverso tre casi di pratica quotidiana, le procedure e gli che accorgimenti devono essere adottati in presenza di rischio elettrico in ambienti di lavoro ad alta tensione.

C'è sempre da imparare

Sara Marcucci, piemontese doc, causa trasferimento del marito Luigi presso un’azienda del Centro Italia, che realizza
impianti elettrici, deve anch’essa cambiare lavoro.

Dopo qualche giorno, Luigi le annuncia di averle trovato un posto come medico del lavoro presso la sua nuova azienda.

“Ma... Carlo, io non ne so niente di lavori su impianti elettrici, non me ne sono mai occupata”.
“Tranquilla, le risponde il marito, il vecchio medico, il dottor Fiorenzi, ti affiancherà per un po’, gli ho già
parlato, è un tipo molto disponibile”.
Pochi giorni dopo Sara è già nella nuova sede lavorativa, e inizia il suo training insieme al dottor Fiorenti, che
la guida in un tour conoscitivo dell’azienda.
“Bene, cara dottoressa” esordisce Fiorenti “come sa l’azienda si occupa di realizzazione e manutenzione di
impianti elettrici, quindi il suo pane quotidiano sarà proprio il rischio elettrico....

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Il rischio elettrico in un cantiere

Gianni Savoldini, medico competente di un’impresa che si occupa di costruzioni edili, viene invitato dal titolare,
il geometra Rosati, a visitare un cantiere di cui va particolarmente orgoglioso, dove si sta realizzando un
importante complesso scolastico.
“Ci tenevo che venisse, dottor Savoldini” lo saluta raggiante Rosati venendogli incontro all’ingresso del cantiere
“lo sa che di cose da tener d’occhio per la salute dei miei dipendenti in cantiere ce ne sono parecchie, e
oggi fra l’altro dovranno essere eseguiti alcuni lavori di verifica sui quadri elettrici”.
“Di che tipo?” si informa subito Savoldini.
“I lavori previsti per oggi saranno tutti lavori sotto tensione in bassa tensione” risponde Rosati.
“Quindi” prosegue il medico competente “per l’esecuzione di questi lavori avrete incaricato certamente...”.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Esposizione a luce blu

Titolo: Esposizione a luce blu (codice ECM 220758)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici di prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-03-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (127 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Luce blu e attività lavorative

Se è ben noto il rischio da radiazione ottica artificiale di una attività di saldatura e i lavoratori sono generalmente ben protetti, è invece spesso sottovalutata la presenza in diversi ambienti lavorativi (negozi, grandi magazzini, teatri, set fotografici...) di lampade ad alogenuri metallici, che producono consistenti livelli di luce blu.

La valutazione del rischio specifico è complessa e richiede competenze tecniche specialistiche. Compito del medico del lavoro è quindi la formazione-informazione dei lavoratori esposti a luce blu, al fine di favorire comportamenti responsabili e incoraggiare l’adesione alle misure preventive-protettive eventualmente previste.

Il corso è strutturato con tre brevi casi di pratica quotidiana con al centro le problematiche legate all' esposizione alla luce blu .

L'illuminazione nei grandi magazzini

Rosario Sassi, direttore di una catena di grandi magazzini, incontra l’amico Luigi Bettini, titolare di una
fonderia. I due sono soliti confrontarsi sulle vicende lavorative, pur occupandosi di ambiti molto diversi, e
Bettini mette a Sassi una pulce nell’orecchio: “Ho saputo che non solo noi che abbiamo gli operai saldatori
dobbiamo preoccuparci dei pericoli derivanti dalla luce, ma ci sono molti altri ambienti lavorativi dove la luce
blu può dare qualche problema...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

La valutazione del rischio da esposizione alla luce blu

Walter Stucchi è il medico competente di una società che si occupa di pubblicità, cui fanno capo diversi studi
fotografici. Ha da poco partecipato a un corso di aggiornamento sull’esposizione a luce blu, e prende appun -
tamento con l’RSPP, Giovanni Vecchi, per metterlo al corrente di quanto appreso.
“Ciao, Walter” lo saluta l’RSPP. “Allora, com’è andata? C’è qualcosa che ci riguarda su questa faccenda della
luce blu? Sai ho letto tante cose in Internet...

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I riferimenti normativi nella valutazione del rischio

Giuseppe Franzetti viene assunto come medico competente di un ipermercato che tratta vendita di mobili e
complementi di arredo, offrendo anche soluzioni di progettazione di interni.
Dopo aver fatto un sopralluogo, incontra Giorgio Rossetti, il titolare dell’azienda, insieme a Mario Andreini,
l’RSPP.
“Benvenuto nella nostra azienda” esordisce Rossetti “spero che sia soddisfatto del suo nuovo incarico, vedrà
che non avrà da annoiarsi dato che, a parte l’alto numero di dipendenti, la nostra attività è articolata su più
settori, si va infatti dalla realizzazione dei mobili, al deposito nei magazzini, all’allestimento dell’esposizione,
sempre all’interno di capannoni di grandi dimensioni, e all’attività di progettazione di soluzioni di arredo da
parte dei nostri architetti e disegnatori, oltre che all’assistenza al cliente, che avvengono invece nei nostri
uffici”.
“Mi fa molto piacere infatti” risponde Franzetti “sia perché ho grande stima dei vostri prodotti, sia perché il
lavoro si prospetta davvero articolato e interessante”.
“Le dirò subito che ultimamente è un po’ un mio cruccio la questione dell’esposizione a luce artificiale, che
ovviamente nel nostro settore è molto presente..."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Farmaci anziano

Consigli per la buona gestione dei farmaci nell’anziano

Farmaci anziano

Titolo: Farmaci e anziano: un equilibrio difficile (codice ECM 250816)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-2019
Crediti: 5
Costo: 36,60 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (5.348 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Troppi farmaci, tutti insieme

Si è oggi di fronte a una vera e propria epidemia di uso di farmaci nell'anziano. Dati italiani (AIFA) indicano che la prevalenza d'uso dei farmaci passa dal 45% negli adulti a oltre il 90% nelle persone sopra i 74 anni d'età, ovvero quasi tutti gli anziani prendono quotidanamente farmaci. I consumi dicono che in media ogni anziano prende più di tre farmaci al giorno.

Gli eventi avversi si possono prevenire

I problemi legati all’uso dei farmaci nell’anziano sono comuni, costosi e spesso prevenibili, oltre a essere accompagnati a volte a esiti infausti. Si stima che il 27% degli eventi avversi da farmaco nelle cure primarie e il 42% di quelli legati alle cure a lungo termine siano prevenibili.  Evitare l’uso di farmaci inappropriati e dei farmaci ad alto rischio è un modo semplice ed efficace per ridurre i problemi legati ai farmaci e gli eventi avversi nell’anziano.

I motivi che portano all'iperprescrizione nell'anziano

La conoscenza dei motivi che conducono a prescrivere troppi farmaci nell'anziano è il primo passo per rivedere la terapia in corso e ridurre al minimo il numero dei farmaci, tenendo presenti le patologie concomitanti, le possibili interazioni tra farmaci e il profilo di sicurezza caratteristico in questa fascia d'età che deve essere considerata debole.

Le risposte per la pratica quotidiana

Questo corso FAD ECM risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica:

  • Quali sono i farmaci più usati nell'anziano?
  • Come facilitare l'aderenza al trattamento?
  • Come va gestita una politerapia?
  • Si può evitare la cascata prescrittiva?
  • Quali sono i rischi di un sovra o sottotrattamento?
  • Quali sono i farmaci da evitare nell'anziano?
  • Quali sono i farmaci che possono essere somministrati con tranquillità nell'anziano?

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