Rischi per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia

Titolo: Il rischio per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia (codice ECM 250857)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (19 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Produzione olearia: rischi e pratiche di sicurezza

In Italia, l’olivicoltura si caratterizza per una persistente e marcata frammentazione produttiva legata alla difficile situazione orografica delle coltivazioni olivicole (67% in collina e 11% in montagna), e alla scarsa mobilità fondiaria che caratterizza l’agricoltura. La produzione avviene inoltre in gran parte in micro e piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.

Nelle piccole aziende la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata. E' molto facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare.

Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo (spesso gravi o gravissimi).

I tre casi di pratica quotidiana di questo corso di medicina del lavoro (2 ECM) affrontano i rischi principali e le misure di sicurezza per i lavoratori addetti alla coltivazione e produzione olearia.

Paese che vai, uliveti che trovi

Rosalba, titolare di un’azienda olearia fondata dal nonno nella località di Bardolino, affacciata sul versante orientale del Lago di Garda, chiama la cugina Chiara, trasferitasi da circa 5 anni sulle colline toscane per seguire il marito e occuparsi con lui di un oliveto ereditato dal nonno.

Chiara chiede consiglio al medico del lavoro di Rosalba, il dottor Biasi, sulle norme di sicurezza per la piccola azienda a impresa familiare.

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Buona terra dà buon olio

Giovanni Pascali, titolare di un’azienda agricola campana, riceve la visita del dottor Nunzi, il quale rileva il mancato uso di misure di protezioni adeguate.

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La cura dell'olivo e i suoi pericoli

Il medico del lavoro Parimbelli visita Gennaro, titolare di un'azienda olivicola amalfitana, e discutono del problema degli insetti e dei trattamenti fitosanitari.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

sicurezza-a-bordo

Titolo: Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi (codice ECM 250854)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 31-12-2019
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (21 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Sicurezza a bordo delle navi

Oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio (cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti), il personale di hotel a bordo delle navi  è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Di fronte ai molteplici fattori di rischio per i lavoratori marittimi, è quindi necessario individuare e valutare i rischi, informare e formare adeguatamente il personale sulle cause più frequenti di infortuni e malattie professionali, con l'obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza.

Con tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro (2 ECM) illustra le pratiche di sicurezza a bordo delle navi e le misure di prevenzione dai rischi più comuni per il personale hotel.

Sicurezza a bordo: gli attori protagonisti

Pasquale Bellantoni è medico competente di un’importante compagnia marittima la cui flotta è composta sia da navi da crociera sia da grandi mercantili. Un giorno, viene chiamato dall'armatore che gli propone di seguire e formare Giovanni, il nuovo giovane medico competente per la compagnia, alla sua prima esperienza di lavoro...

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Una visita a sorpresa

Trascorsi due mesi dal suo “debutto” come medico competente presso la compagnia marittima dell’armatore Antonio Giannella, Giovanni Orsini riceve una telefonata inaspettata dal collega più anziano Pasquale Bellantoni, che lo aveva introdotto e guidato nei primi passi del suo nuovo lavoro, per fare insieme la prima ispezione a bordo.

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La prudenza non è mai troppa

Terminate le opportune verifiche nelle cucine, e incontrati i lavoratori - compresi gli addetti all’housekeeping - che avevano subìto ferite da taglio, riesaminando con loro, oltre l’entità del danno riportato, per fortuna minimo, anche la dinamica con cui si era verificato l’incidente e i relativi accorgimenti utile a ridurne il rischio, Pasquale e Giovanni proseguono l’ispezione della nave verso altri ambienti di lavoro, sempre accompagnati dal fidato Giuseppe, responsabile per la sicurezza.

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Rischio professionale nell’attività di imaging medico con radiazioni

imaging medico

Titolo: Rischio professionale nell'attività di imaging con radiazioni - 2 corsi (codice ECM corso 1: 246291/ codice ECM corso 2 : 250684)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico sanitario di radiologia medica
Scadenza:

    • Corso 1: 19-12-2019
    • Corso 2: 31-12-2019

Crediti: 2 /corso
Costo:
20 € /corso
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (40 valutazioni):
9/10 rilevanza
9/10 qualità
8/10 efficacia

Attività di imaging medico e gestione del rischio

Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello dell’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione.

La gestione del rischio nell'attività di imaging medico con radiazioni non è sempre semplice da valutare. Infatti, l’interazione dei campi elettromagnetici con il mezzo biologico è molto complessa, a causa di una serie di considerazioni che devono essere fatte a monte e che richiedono una conoscenza specifica della materia.

Imaging medico: le figure professionali coinvolte

All’interno del d.lgs. 230/1995 vengono chiaramente identificate le figure professionali che sovraintendono alla gestione del ‘rischio radiologico’, ovvero l’esperto qualificato per quanto concerne l’attuazione dei principi di radioprotezione e la sorveglianza fisica, e il medico addetto alla sorveglianza medica per quanto attiene la sorveglianza medica del personale esposto.

Per le radiazioni non ionizzanti, con particolare riferimento alla risonanza magnetica, la protezione dei lavoratori è regolata dal d.p.r. 542/1994 e successive modifiche, e dal recente d.lgs. 159/2016 relativo all’esposizione professionale a campi elettromagnetici.

Attraverso tre casi di pratica quotidiana per corso, i due corsi di medicina del lavoro (2 ECM/corso) affrontano la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrano le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.

Come chiarirsi le idee

La dottoressa Sandra Ravaelli, medico competente da alcuni anni nel settore sanitario, prende servizio presso un importante poliambulatorio specializzato in indagini radiologiche. Avendo appena sostenuto l’esame per medico autorizzato, non ha ancora molta dimestichezza con questo specifico settore....

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Una visita magnetica

In un struttura ospedaliera privata con degenze e centro medico diagnostico plurispecialistico, dotato di apparecchiature per risonanza magnetica, avviene un cambiamento ai vertici: dopo circa un decennio, il direttore non è più il dottor Giacometti, che ha raggiunto l’età pensionistica, e a lui subentra il dottor Crescimbeni, che richiede subito un incontro con i principali attori della gestione della sicurezza in risonanza magnetica, cioè il dottor Righetti, medico responsabile e il dottor Donati, esperto responsabile.

Dopo una breve e cordiale presentazione, Crescimbeni arriva subito al punto: “Desidero confrontarmi con voi sulla valutazione del rischio in risonanza magnetica, cari collaboratori, in quanto, pur avendo lavorato nel settore per diversi anni, e quindi conoscendo piuttosto bene le problematiche relative alle radiazioni ionizzanti....

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Lavorare sempre in sicurezza

L’Unità di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di una grande città viene allertata che dovrà essere eseguita una RM a un paziente critico in arrivo da un ospedale periferico- dove è stato ricoverato per ictus durante la notte e dove ha già eseguito esame TC sul quale però ci sono dubbi di interpretazione.

Il paziente arriverà entro mezz’ora. Medici e personale infermieristico e di sala si apprestano a gestire l’arrivo.

“Trattandosi di un paziente critico” spiega il medico radiologo “parte del personale tecnico-sanitario si dovrà trattenere in via eccezionale all’interno della sala RM. Ho avvisato l’esperto responsabile per la sicurezza, Giannini, che ci raggiungerà a breve, e ovviamente mi ha ricordato le misure di sicurezza fondamentali da
adottare in questo caso”...

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Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD sono circa una decina all'anno, più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Lavoro agricolo nelle serre: rischi e prevenzione

lavoro agricolo nelle serre

Titolo: Il lavoro agricolo nelle serre (codice ECM 234879)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Scadenza:
 19-09-19
Crediti:
2
Costo:
20 €
Offerte:
-
Programma:
MeLa Flash
Valutazione dei partecipanti (89 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati al lavoro agricolo nelle serre

Il comparto produttivo in serra  è caratterizzato dall’uso di un elevato numero di prodotti fitosanitari  (insetticidi, fungicidi, acaricidi, fitoregolatori, erbicidi, ecc.), destinati alla difesa delle colture dagli agenti dannosi.

L'impiego di questi prodotti può comportare però diversi rischi  per il lavoratore per via dell'alta tossicità del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.

Oltre al rischio chimico e a quello legato alla sensibilizzazione nei confronti di allergeni presenti nell’ambiente, è rilevante anche la presenza di agenti fisici connessi all’organizzazione del lavoro:  sono infatti fattori di rischio per il lavoratore i movimenti ripetitivi, le posture incongrue, lo sforzo fisico le movimentazione manuale dei carichi.

E' compito quindi del medico del lavoro informare e formare sui rischi specifici, introducendo le necessarie cautele e precauzioni per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle serre.

Con tre brevi casi, il corso FAD di medicina del lavoro illustra alcune situazioni pratiche con al centro le problematiche legate al lavoro agricolo nelle serre.

Di serra in serra

Luciana è una giovane dottoressa neospecializzata in medicina del lavoro. Ha sempre abitato in campagna e ama profondamente il contatto con la natura e le attività agricole, quindi accetta di buon grado l’impiego come medico competente di una piccola azienda che si dedica alla floricoltura, avvalendosi della coltivazione in serre durante i periodi più freddi.
Appena rientrata da un weekend in cui ha partecipato proprio a un convegno sull’attività agricola nelle serre, incontra il titolare dell’azienda, l’agronomo Rosati. “Oh, cara dottoressa, sono proprio curioso di sentire quali novità ci sono state al convegno sulla nostra attività! Mi dica, di cosa si è parlato?”.
“Beh, principalmente dell’esposizione ai pesticidi, e di come ridurne il rischio...

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Dalla schiena all’orecchio

Stefano Picchi è il medico competente di un’azienda ortofrutticola che produce prevalentemente zucchine e pomodori, coltivati in serra. Dopo aver valutato l’indice NIOSH di alcuni lavoratori che riferivano frequente lombalgia durante le operazioni di sollevamento delle cassette di ortaggi, decide di sentire in merito il titolare dell'azienda.

“Mi dica dottor Picchi, visto che mi chiama... c’è qualche problema?” chiede Salvioni preoccupato.
“Direi di sì, ma per il momento non grave” risponde il medico “tuttavia dobbiamo intervenire perché la lombalgia lamentata da alcuni dei suoi dipendenti è in effetti correlata a un rischio di sovraccarico dorso-lombare...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Quanti problemi per il caldo

Una radiosa e calda giornata estiva Andrea Ravelli, nuovo medico competente di un’azienda agricola che produce in serra agrumi e piccoli frutti, lasciando lo studio per recarsi in mensa vede che Paolo, uno dei dipendenti più giovani, è impegnato nella riparazione dell’irroratrice. Subito si accorge che non indossa né i guanti né gli indumenti protettivi, e lo riprende.
“Che problema c’è dottore? Oggi è lunedì, la macchina è vuota e ferma da due giorni, la sto solo riparando, non sto distribuendo il pesticida!”.
“Non importa” risponde il medico “I DPI li deve indossare ugualmente!”.
“Mamma mia che precisino questo qui! Ma chi si crede di essere?...."

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Farmaci in gravidanza: per un uso consapevole

farmaci in gravidanza

Titolo: Farmaci e gravidanza (codice ECM 230262)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 10-06-2019
Crediti: 5
Costo: 30 €
Programma: FaViFAD

La somministrazione di farmaci in gravidanza è in crescita, soprattutto a causa dell’aumento di patologie croniche nelle donne gravide. A fronte di questo aumento d’uso, c’è ancora oggi molta incertezza sui farmaci più appropriati e sicuri da prescrivere durante la gestazione.

Questo può portare a non somministrare alla donna medicinali dei quali invece avrebbe bisogno.

Effetti dei farmaci sul feto

La principale preoccupazione associata all’uso di farmaci in gravidanza è la teratogenesi, che si verifica principalmente durante la fase embrionale, quando l’organogenesi è in pieno svolgimento. L’insorgenza delle malformazioni dipende da vari fattori genetici, ambientali, farmacologici e fisici.

Durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza gli eventuali effetti dannosi dei farmaci tendono a compromettere la crescita e lo sviluppo del feto o la funzione di determinati organi. Possono esserci quattro tipi di danno fetale:

  • danno a strutture o organi normalmente formati in embriogenesi
  • danno a strutture che sono in istogenesi durante il periodo fetale
  • ritardo di crescita
  • morte fetale o natimortalità

Farmaci in gravidanza: una classificazione

La classificazione più utilizzata divide i principi attivi in 5 categorie a seconda del rischio che comporta la loro assunzione (A, B, C, D, X). Recentemente l’FDA ha ideato un nuovo sistema informativo per fornire indicazioni più chiare e complete sulla sicurezza dell’uso dei farmaci in gravidanza, divisi in quattro punti:

  • possibilità di registri sull’esposizione a quel farmaco in gravidanza

  • riassunto dei rischi (che comprende anche quanto fatto in precedenza con la classificazione in lettere)

  • considerazioni cliniche (che include chiarimenti su malattie associate alla maternità, sul rischio embrio/fetale, sull’eventuale aggiustamento della dose durante la gravidanza )

  • dati (a supporto del riassunto dei rischi)

Le risposte per la pratica quotidiana

Ecco alcune domande che trovano risposta nel corso FAD ECM sull'uso dei farmaci in gravidanza, dedicato a tutti gli operatori sanitari:

  • Qual è l'atteggiamento attuale sui farmaci in gravidanza?
  • Quali sono i principali effetti avversi sul feto conseguenti alla somministrazione dei farmaci?
  • I vaccini sono sicuri in gravidanza?
  • Quali caratteristiche del farmaco ne determinano il passaggio al feto?
  • I trattamenti a base di erbe sono sicuri in gravidanza? E quelli cosmetici?

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Rischio chemioterapici sul posto di lavoro

Rischio esposizione a chemioterapici sul lavoro

Rischio chemioterapici sul posto di lavoro

Titolo: La sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario (codice ECM 241125)
Destinatari:
medici del lavoro, medici, infermieri, infermieri pediatrici, farmacisti
Scadenza: 
12-10-19
Crediti: 
2
Costo: 
20 €
Offerte: 
-
Programma:

Valutazione dei partecipanti (214 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

Chi lavora a stretto contatto con i farmaci chemioterapici antiblastici ha un rischio aumentato di tumori e di effetti mutageni in caso di gravidanza.

Qual è l'entità del rischio? Come si fa a ridurre tale rischio e a prevenire le conseguenze sulla salute?

La risposta a queste e molte altre domande si trova in questo corso dedicato ai medici del lavoro che affronta e svolge tre casi paradigmatici utili per aggiornare la propria pratica quotidiana.

Ecco qualche stralcio delle tre storie:

L'importanza della formazione

L’operatore sanitario deve preparare una diluizione di cisplatino in flaconi da 25 mg di polvere liofilizzata con membrana in gomma perforabile.

La ricostituzione prevede la diluizione con acqua per preparazione iniettabile, ottenendo una concentrazione di 1 mg/ml per ogni flaconcino.

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Monitoraggio e sorveglianza sanitaria

“Ma avrete almeno raccolto dati conoscitivi per farvi un’idea di quanta sia l’esposizione e quindi il rischio per i singoli lavoratori!”.

“Certo, certo, e quello rientra nei miei compiti, ho fatto realizzare delle schede personali che contengono dati sui carichi di lavoro (durata e quantitativi dei farmaci) e schede sulle modalità operative”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

Teratogenesi e infertilità

“Lo sapete vero che chi manipola antiblastici ha un rischio aumentato di infertilità?”.

“No, ma occorre allora che Lucrezia parli con il medico del lavoro?” chiede preoccupato Gianvittorio.

“Guarda che il problema riguarda anche i maschi!”

[...] Scopri come procede la storia nel corso

MeLa Flash: un nuovo modo di formarsi in medicina del lavoro

Dopo il successo del programma di formazione a distanza MeLA per i medici del lavoro, ora sulla base dei commenti lasciati dai partecipanti si è deciso di rendere la formazione più rapida e immediata con il programma MeLa Flash.

I corsi FAD proposti saranno molti di più (una decina all'anno) e molto più sintetici (due crediti ECM a corso), in modo da consentire una formazione flessibile che non imponga di affrontare corsi troppo impegnativi in termini di tempo o dai contenuti difformi tra loro.

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Farmaci e bambini

Come usare i farmaci nel bambino: una guida per una terapia sicura

Farmaci e bambini

Titolo: Farmaci e bambini (codice ECM 250818)
Destinatari: tutti gli operatori sanitari
Scadenza: 31-12-19
Crediti: 5
Costo: 30 €
Offerte: -
Programma: FaviFAD
Valutazione dei partecipanti (4.390 valutazioni):
8/10 rilevanza
8/10 qualità
8/10 efficacia

I rischi legati all'uso dei farmaci nei bambini

Un bambino su due riceve un farmaco nell'arco di un anno, per lo più si tratta di medicine per l’apparato respiratorio o antibiotici. Spesso però queste terapie si accompagnano a reazioni avverse, che devono essere riconosciute per tempo e segnalate alla Rete nazionale di farmacovigilanza.

I bambini non sono adulti in miniatura

I bambini vengono erroneamente considerati “adulti in miniatura”, senza tenere conto delle caratteristiche, sia fisiologiche sia psicologiche, che contraddistinguono le diverse fasce d’età. Senza adeguate informazioni circa l’efficacia e la sicurezza dei farmaci in età pediatrica, si possono commettere errori di prescrizione e somministrazione con gravi conseguenze per il piccolo paziente.

I motivi delle reazioni avverse

Molte delle reazioni avverse sono legate al meccanismo dei farmaci e sono largamente prevedibili adottando opportune precauzioni. L’allergia ai farmaci è un rischio reale, ma spesso sovrastimato a causa della notevole sensibilità della cute nel bambino. Particolare attenzione bisogna porre anche agli eccipienti inseriti nelle formulazioni.

Le risposte per una buona pratica clinica

Questo corso FAD ECM fornisce risposte alle seguenti domande:

  • Quanto sono frequenti le reazioni avverse da farmaco nel bambino?
  • Quali sono le differenze tra bambino e adulto in termini di farmacocinetica e farmacodinamica?
  • Quali sono le reazioni avverse più frequenti e rilevanti  in età pediatrica?
  • Quali farmaci danno più spesso reazioni avverse nel bambino?
  • Come prevenire le reazioni avverse da farmaco o vaccino?
  • Come gestire una reazione avversa da farmaco o vaccino, specie se grave?
  • Come segnalare la reazione avversa osservata?

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